mercoledì 13 gennaio 2021

LA REALTA' E' UN ELEFANTE

 


 

Un re che riunì tutti i ciechi del suo regno per mostrare loro cosa fosse un elefante; ordinò ad alcuni di loro di toccarne la testa, ad altri le zampe, ad altri il ventre, ad altri ancora la proboscide. Il re chiese poi a ognuno a cosa somigliasse ciò che avevano toccato: chi toccò la testa pensò a una caldaia, chi le zampe a delle colonne, chi il ventre ad un granaio e chi la proboscide ad un manico d’aratro. Per questo motivo, i ciechi finirono per accapigliarsi: ognuno sosteneva la propria visione della realtà, e nessuno riusciva a vedere l’elefante nel modo peculiare in cui lo vedeva l’altro (Udana VI, 4, 66-69).

 

Vediamo la realtà attraverso le nostre emozioni e i nostri sentimenti, la filtriamo attraverso le opinioni altrui (spesso non richieste), i nostri preconcetti o il nostro essere prevenuti.

 

Serve umiltà e ascolto perché spesso la realtà non è cosa vediamo, ma solo una mera interpretazione dei fatti: e tutto è relativo.

 

Vi è mai capitato di parlare con qualcuno che mentre voi esprimete il vostro pensiero annuisce? Secondo voi cosa vede e cosa pensa? 

 

Ascoltare in modo profondo e autentico è un’arte. Separare i fatti dalle opinioni richiede attenzione, studio e attenzione ad evitare condizionamenti che, sono sempre più facili da ottenere e da fare propri.

 

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