venerdì 17 giugno 2022

PENSIERO DEL FINE SETTIMANA - PER RIFLETTERE


 

 

"Se le porte della percezione fossero ripulite, ogni cosa apparirebbe all’uomo così com’è, infinita. 

Perchè l’uomo si è imprigionato da sé, così da veder tutto attraverso le anguste fenditure della sua caverna."   William Blake

venerdì 10 giugno 2022

IL FALCO CHE NON VOLEVA VOLARE - COUNSELING


 


"Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al maestro di falconeria perché li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunicò al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.
«E l'altro?» chiese il re. 


«Mi dispiace, sire, ma l'altro falco si comporta stranamente; forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell'albero su cui è stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli il cibo». 


Il re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco. Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno poté schiodare il falco dal suo ramo. Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull'albero, giorno e notte. Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema. 

Il mattino seguente, il re spalanco' la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.
«Portatemi l'autore di questo miracolo» ordinò. Poco dopo gli presentarono un giovane contadino. 


«Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?» gli chiese il re. Intimidito e felice, il giovane spiegò:
«Non è stato difficile, maestà... Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare!»  (Storia Zen)

 

E tu, hai il coraggio di tagliare i tuoi rami e volare?

Incontro persone che non sono disposte a lasciare le loro abitudini, le loro convizioni limitanti, le loro false aspettative: le scuse sono tante e talvolta talmente insostenibili che loro stessi se ne rendono conto.

E' più facile stare male nelle proprie certezze che lavorare su se stessi, ottenere un cambiamento e essere felici.

Certo il percorso è faticoso, ma ne vale sempre la pena, soprattutto quando arrivare alla meta non è così impossibile.

Sei pronto a metterti in discussione e volare? Ti aspetto.

 

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mercoledì 8 giugno 2022

CHI E' STATO IL TUO MAESTRO? - PER RIFLETTERE - COUNSELING



"Quando il grande mistico Sufi, Hassan, stava morendo, qualcuno chiese: “Hassan, chi è stato il tuo Maestro?”

Egli rispose: “Ho avuto migliaia di Maestri. Se dovessi riferirti tutti i loro nomi, impiegherei mesi, anni e non ne avrei il tempo. Ma voglio parlarti di tre dei miei Maestri.

Uno era un ladro.

Una volta mi persi in un deserto e quando raggiunsi un villaggio era molto tardi, tutto era chiuso.
Alla fine trovai un uomo che stava cercando di fare un buco nel muro di una casa. Gli chiesi se poteva indicarmi un posto dove stare, e lui mi disse: “A quest’ora della notte è difficile, ma puoi stare con me, se riesci a vivere con un ladro!”
E quell’uomo era così bello che rimasi con lui per un mese! E ogni notte mi diceva: “Ora vado al lavoro. Tu riposati, prega”. Quando ritornava, gli chiedevo: “Sei riuscito a prendere qualcosa?”. E lui rispondeva: “Non stasera. Ma domani ci riprovo, se Dio vuole…” Non perdeva mai la speranza, era sempre felice.

Per anni e anni ho meditato senza che succedesse niente, e molte volte arrivava il momento in cui ero così disperato, così senza speranza, che pensavo di smetterla, con tutte queste sciocchezze. Poi all’improvviso mi ricordavo di quel ladro che all’improvviso diceva: “Se Dio vuole, domani accadrà”.

Il mio secondo Maestro è stato un cane.

Ero assetato e stavo andando al fiume quando arrivò un cane. Anche lui aveva sete. Guardò nel fiume, ci vide dentro un altro cane – la sua immagine riflessa – e si spaventò. Si mise ad abbaiare e scappò via, ma la sua sete era tale che tornò indietro. Alla fine nonostante la paura saltò in acqua, e l’immagine scomparve. Seppi che mi era arrivato un messaggio da Dio: si deve saltare nonostante tutte le paure.

Il mio terzo Maestro è stato un bambino.

Entrando in una città vidi un bambino che trasportava una candela accesa. Stava andando a portarla alla moschea. Per scherzo, chiesi al bambino: “Hai acceso tu la candela?”. Mi rispose: “Sì, signore”. Gli domandai: “C’è stato un momento in cui la candela era spenta, e poi un momento in cui la candela era accesa. Sei in grado di mostrarmi la fonte da cui è venuta la luce?”. Il bambino rise, spense la candela, e mi chiese: “Hai visto la luce andarsene. Dove è andata? Dillo tu a me!”. Il mio ego era scosso, tutta la mia conoscenza era scossa. E in quel momento percepii la mia stupidità. Da allora abbandonai tutte le mie pretese di conoscenza.”.

E’ vero che io non ho avuto un Maestro. Questo non vuol dire che non sia stato un discepolo. Ho accettato l’intera esistenza come Maestro. Per me, essere discepolo è stato un coinvolgimento più grande del tuo. Io mi sono affidato alle nuvole, agli alberi… mi sono affidato all’esistenza in quanto tale. Non ho avuto un Maestro, perché ho avuto milioni di Maestri, ho appreso da ogni possibile fonte.

Essere un discepolo è un dovere lungo il cammino.

Che cosa significa essere un discepolo? Significa essere in grado di apprendere, essere disponibile all’apprendimento, essere vulnerabile di fronte all’esistenza. Con un Maestro inizi ad imparare, ad apprendere… pian piano entri in sintonia, pian piano capisci che allo stesso modo puoi entrare in sintonia con l’intera esistenza. Il Maestro è una piscina in cui imparare a nuotare. Quando hai imparato, tutti gli oceani sono tuoi.
 

Osho 🌹-The Secret of Secrets

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sabato 4 giugno 2022

RICETTA PER UNA TORTA PERFETTA - PER RIFLETTERE


 

 

Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in questa storia sul web. Mi è piaciuta molto e per questo ve la voglio riproporre:

Mia madre è sempre stata un'ottima cuoca e cucinava sempre del cibo gustoso.
Ma un giorno, mise una torta bruciata davanti a mio padre.
Non solo un po' bruciata, ma nera come il carbone.
Aspettai di vedere cosa avrebbe detto mio padre.
Mangiò la torta e mi chiese come fosse andata la mia giornata.
Poi senti mia madre scusarsi con lui per il dolce.
Non dimenticherò mai la sua risposta.
"Cara, mi piace molto la tua torta."
Più tardi, chiesi a mio padre se avesse detto la verità.
Mi mise il braccio sulla spalla e disse: "Tua madre oggi ha avuto una giornata dura."
"Era stanca."
"Una torta bruciata non ha mai fatto male a nessuno, mentre una parola tagliente avrebbe potuto farle del male."
Tutti commettiamo degli errori.
Non dobbiamo concentrarci sugli errori ma, sostenere coloro che amiamo.
Questo è il segreto delle relazioni lunghe e felici...
(Dal web)

Ricordiamoci che le parole sono lame, non solo possono offendere, ma ferire profondamente, soprattutto le persone più sensibili.

Ricordiamolo quando per sostenere le nostre opinioni finiamo col proclamarci detentori di verità senza sapere chi realmente è il nostro interlocutore.

E ricordiamoci che nessuno è immune da una giornata pesante e per questo serve tolleranza soprattutto se è qualcuno che si ama.

 

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giovedì 2 giugno 2022

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA


 

 

 “Quando si accorgeva che quelli [l’assemblea ateniese] si abbandonavano a sconsiderata baldanza, li colpiva con le sue parole, portandoli allo sgomento, per ricondurli poi ad uno stato d’animo di rinnovato coraggio, se li vedeva in preda a una paura irrazionale. Di nome, a parole, era una democrazia, di fatto il potere del primo cittadino.”  TUCIDIDE 

"Per governare con giustizia è necessario che vi sia un distacco dagli interessi materiali come avviene per i filosofi.

La ricerca di quella che può essere la forma di governo che tratti tutti allo stesso modo è quasi ossessiva.

La stessa democrazia ha in se i germi della corruzione.

Il tempo ha confermato che aveva visto giusto proprio perché taluni caratteri della natura umana sono rimasti immutati nei secoli.

allora, saranno alcune delle caratteristiche della democrazia… essa sarà, con tutta probabilità, una comunità piacevole, senza legge, variegata, che tratta tutti allo stesso modo in un rapporto di uguaglianza, che essi siano veramente uguali oppure no. 

Tutti i bambini saranno tolti fin dalla nascita ai loro genitori, e si avrà cura che i genitori non sappiano quali sono i loro figli, e i bambini ignorino quali siano i loro parenti. In tal modo si vivrà come in una grande e solidale famiglia: e così saranno di tutti anche i figli, nè i padri conosceranno i propri figli, nè i figli i propri padri.La politica, nella comune accezione del termine, non è altro che corruzione. 

La democrazia si muta in dispotismo. 

La democrazia trapassa in nepotismo.La democrazia è una forma piacevolissima di governo, piena di varietà e di disordine, e dispensa una sorta d’eguaglianza agli eguali come agli ineguali".  PLATONE 

"Abbiamo bisogno di leggere, perché solo un popolo che legge ha la capacità di immaginare il futuro e di fare una buona interpretazione di questo presente cattivo che abbiamo. Ritengo che abbiamo una grandissima urgenza di recuperare una forma di immaginazione di un mondo migliore, perché questa crisi che si vive soprattutto in Europa – crisi di valori, crisi morale, crisi economica – sta facendo deteriorare qualcosa di incalcolabile nel suo valore intrinseco e che si chiama democrazia. Da questo punto di vista abbiamo bisogno di immaginare, di pensare e anche di ridere con una buona storia". LOUIS SEPULVEDA

martedì 31 maggio 2022

LA MALATTIA DEI NOSTRI TEMPI - PER RIFLETTERE

 


 

 "E' una malattia di questi ultimi tempi: l'ipocrisia

Credo che le cause siano d'origine morale. 

Alla gran maggioranza di noi si richiede un'ipocrisia costante, eretta a sistema. 

Ma non si può, senza conseguenze, mostrarsi ogni giorno diversi da quello che ci si sente: sacrificarsi per ciò che non si ama, rallegrarsi di ciò che ci rende infelici. 

Il sistema nervoso non è un vuoto suono o un'invenzione. 

La nostra anima occupa un posto nello spazio e sta dentro di noi come i denti nella bocca. Non si può impunemente violentarla all'infinito."

Boris Pasternak

 

ipocrita(cit. Treccani)


ipòcrita (ant. ipòcrito) s. m. e f. e agg. [dal lat. tardo hypocrĭta, gr. ὑποκριτής «attore», quindi «simulatore»; v. ipocrisia] (pl. m. -i). – Chi parla o agisce con ipocrisia, fingendo virtù, buone qualità, buoni sentimenti che non ha, ostentando falsa devozione o amicizia, o dissimulando le proprie qualità negative, i proprî sentimenti di avversione e di malanimo, sia abitualmente per carattere, sia in particolari circostanze, e sempre al fine di ingannare altri, o di guadagnarsene il favore: è un i., è una vera i.; non posso sopportare gli i.; fare l’i., assumere l’atteggiamento proprio degli ipocriti; ogni tanto mi si presenta con quella sua aria da ipocrita; guarda che faccia da ipocrita che ha! Come agg.: un ragazzo i.; un impiegato i. e strisciante; quanto siete ipocriti!; e riferito agli atti, alle parole, al comportamento: un modo di fare i.; discorsi i.; congratulazioni i.; con i. condiscendenza. Con quest’uso aggettivale, è usata talvolta l’ant. variante ipocrito: mostrare un ipocrito servilismo; Sì bei doni del cielo No, non celar, garzone, Con ipocrito velo (Parini). ◆ Accr. ipocritóne (f. -a); spreg. ipocritùccio; pegg. ipocritàccio. ◆ Avv. ipocritaménte, con ipocrisia, da ipocrita: parlare, comportarsi ipocritamente.

 

 

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venerdì 27 maggio 2022

LE CELLULE IMMAGINATIVE - PER RIFLETTERE




"La trasformazione può essere a volte drammatica. Non c'è miglior esempio in natura che la metamorfosi. Basta guardare la trasformazione di un bruco in una farfalla - un'incredibile trasformazione nella funzionalità, nell'aspetto, nell'organizzazione dei componenti e nello scopo - mentre trasforma un verme dall'aspetto sgradevole, vorace, instabile e strisciante in una creatura delicata, aggraziata e volante.

I biologi ci dicono che all'interno delle cellule del tessuto dei bruchi ci sono cellule chiamate cellule immaginative. Essi risuonano su una frequenza diversa. Sono anche talmente diverse dalle altre cellule dei bruchi che il sistema immunitario del verme pensa che siano nemiche e cerca di distruggerle. Ma le nuove cellule immaginative continuano ad apparire, e lo sono sempre di più. Improvvisamente, il sistema immunitario del bruco non riesce a distruggerle abbastanza velocemente e diventano più forti collegandosi tra loro fino a formare una massa critica che riconosce la loro missione di realizzare l'incredibile nascita di una farfalla.

Nel 1969 Margaret Mead disse: "Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini premurosi e dedicati possa cambiare il mondo. È certamente l'unica cosa che ci è riuscita". Credo fermamente, insieme a molti altri, che ci sia un'effervescenza evolutiva all'interno del tessuto della società attuale. Nonostante il clamore della paura prevalente, dell'avidità, del consumo traboccante e della violenza espressa attraverso i tessuti della società, c'è un'unione di cellule immaginative che stanno rivelando un mondo diverso, una trasformazione, una metamorfosi. ”

Il poeta uruguaiano Mario Benedetti ha scritto: "Cosa succederebbe se un giorno, al nostro risveglio, ci rendessimo conto di essere in maggioranza? Dico che le cellule immaginative dominerebbero e farebbero emergere la farfalla da un mondo simile a un verme."

Questo è il momento di svegliarsi. Gruppi di cellule immaginative si stanno raggruppando ovunque; cominciano a riconoscersi l'un l'altro; stanno sviluppando gli strumenti organizzativi per aumentare il livello di coscienza, in modo che si manifesti il prossimo stadio della nostra società umana, per realizzare una nuova società che sia paragonabile a quella attuale come una farfalla a un bruco. Una nuova dimensione della vita, una società più compassionevole e giusta, un'umanità con radici di felicità e comprensione reciproca. Siate cellule fantasiose; connettetevi con gli altri, riunitevi, riunitevi, riunitevi, e insieme costruiamo un'Alleanza per una Nuova Umanità."

Deepak Chopra - Una Nuova Umanità

 

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lunedì 23 maggio 2022

E TI VENGO A CERCARE A BAGDAD - PER RIFLETTERE

"Subito dopo la prima guerra del golfo, quando tutti i media ci raccontavano di quanto fosse spaventoso, micidiale, nuovo hitler, Saddam Hussein e ci spiegavano la giustezza dell'embargo, che condannava a morte la popolazione civile, soprattutto i bambini, un artista se ne fregò e volò a Bagdad per tenere un memorabile concerto: Franco Battiato.
Quanto mancano artisti coraggiosi e non allineati". (Alberto Scotti).


 


E ti vengo a cercare
Anche solo per vederti o parlare
Perché ho bisogno della tua presenza
Per capire meglio la mia essenza
 
Questo sentimento popolare
Nasce da meccaniche divine
Un rapimento mistico e sensuale 
Mi imprigiona a te
 
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
Fare come un eremita
Che rinuncia a sé
 
E ti vengo a cercare
Con la scusa di doverti parlare
Perché mi piace ciò che pensi e che dici
Perché in te vedo le mie radici
 
Questo secolo oramai alla fine
Saturo di parassiti senza dignità
Mi spinge solo ad essere migliore
Con più volontà
 
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
Cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
Essere un'immagine divina
Di questa realtà
 
E ti vengo a cercare
Perché sto bene con te
Perché ho bisogno della tua presenza

giovedì 19 maggio 2022

PARLARE POCO: IL VALORE DEL SILENZIO - COUNSELING

Parlare di meno ed ascoltare, ascoltarci, di più è un esercizio che tutti dobbiamo praticare quotidianamente. Le parole sono importanti per comunicare ma ne facciamo un abuso spropositato, abbiamo superato il limite del sano uso delle parole, siamo giunti al punto che non riusciamo più a stare in silenzio e che quest’ultimo, il sacro e prezioso silenzio, non deve esistere ma deve essere annientato anche con le parole più inutili e insignificanti.

Parlare sempre, di tutto, di tutti e non fermarsi mai ci fa perdere una quantità esagerata di energia"

 


 

Il valore del silenzio non solo come rispetto dell'altro, ma come rispetto di se stessi sempre e dovunque va valorizzato e riportato in auge soprattutto in un mondo dove tutti parlano per sentito dire e pochi per aver veramente studiato e dedicato del tempo ad informarsi in modo serio.

per leggere l'articolo clicca qui

https://www.eticamente.net/59087/impariamo-a-parlare-poco-per-non-disperdere-energia-preziosa.html?fbclid=IwAR0_2ZOnuxksgZ53PxfaClIroF4Ek93PIArDRkGB41x_0ceeHpSN-vZh5Js 

 

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lunedì 16 maggio 2022

QUANTA PLASTICA C'è NEL TUO PIATTO? - INIZIATIVE

 


 

 “Questo pomeriggio sono andato a comprare una vaschetta di gelato in una nota gelateria artigianale vicino a casa mia: vaschetta di polistirolo, foglio di copertura di plastica e sacchetto che all’apparenza è alluminio, ma è plastica”. Un test in laboratorio non è stato fatto, ma certo sarebbe stato interessante capire se di tutta questa plastica descritta da un lettore de ilfattoquotidiano.it qualcosa sia finita nel gelato. Ed è con questo spirito che oggi, nell’ambito della campagna ‘Carrelli di plastica’, portata avanti ormai da settimane insieme a Greenpeace, lanciamo una call to action per chiedervi di raccontare le vostre abitudini e i vostri dubbi su quello che mangiate ogni giorno". 

L'iniziativa non è mia ma de "il fatto quotidiano", leggi qui

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/15/quanta-plastica-ce-nel-tuo-piatto-raccontate-le-vostre-abitudini-alimentari-e-segnalateci-i-dubbi-risponderanno-gli-esperti-partecipa/6590283/

Mi pare interessante partecipare per ottenere  risposte ad azioni quotidiane che non riteniamo così nocive per la nostra salute, ma in realtà possono esserlo.

 

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venerdì 6 maggio 2022

giovedì 5 maggio 2022

E TU CHE OCCHI HAI? - COUNSELING


 

Il primo giorno dell’esperimento, Elliott si presentò in classe indicando tutti i bambini con gli occhi castani come “gruppo inferiore”.

L’esperimento (REALE) iniziò proprio così e continuò per giorni.

Agli studenti con gli occhi azzurri consegnò dei collari di colore marrone che avrebbero dovuto mettere al collo dei compagni con gli occhi castani come simbolo della loro “inferiorità”. Durante questa prima fase, per i bambini con gli occhi azzurri erano previsti dei privilegi: furono fatti sedere nelle prime file in classe – mentre chi aveva gli occhi castani fu relegato in fondo.

L’esperimento proseguiva poi incrementando premi per il primo gruppo e aumentando segregazione e privazioni per il secondo con l’aiuto anche di qualche bugia a base pseudoscientifica. Inutile dire che dopo poco le prestazioni del primo gruppo aumentavano, mentre quelle del secondo diminuivano notevolmente, ma non solo. Infatti nei confronti del secondo gruppo il primo dimostrava odio e risentimento…

Il giorno dopo Elliott invertì totalmente i ruoli dei gruppi.

Gli esiti dell’esperimento, insieme alle riflessioni degli studenti, furono pubblicati sul quotidiano locale Riceville Recorder, e costarono a Jane Elliott aspre critiche. In particolare, molti contestarono la scelta di sottoporre dei bambini così piccoli a un’esperienza che metteva così a dura prova la loro emotività e autostima e i cui effetti negativi avrebbero potuto perpetuarsi negli anni successivi.

I risultati dell’esperimento di Elliott servono ancora oggi per comprendere la pericolosità dei comportamenti discriminatori e di qualsiasi forma di emarginazione o ghettizzazione sociale – basate su pregiudizi o stereotipi – che procurano ferite profonde agli individui che ne sono vittime e sortiscono effetti devastanti sulla loro autostima.

Il giudizio e l’atteggiamento degli altri interferisce più di ogni altra cosa sulla strutturazione dell’identità sociale e della personalità.

Grazie a Dio l’esperimento di Elliot servì a ravvicinare i due gruppi perché entrambi avevano provato il senso di discriminazione portando a pensare che solo chi ha subito determinate scelte può capire come evitarle…

Pensiamoci quindi bene prima di emarginare, ghettizzare o dare giudizi sugli altri e le loro azioni senza conoscerne i fatti concreti e soprattutto le logiche che muovono in certe direzioni, ma soprattutto ricordiamoci che ciò che subiamo non sempre è un bene soprattutto se mina la nostra identità e la nostra libertà di pensiero e di azione: e questo vale in ogni tempo e ogni situazione.

Provare per credere.

 

Se vuoi saperne di più sull’esperimento leggi qui

https://thevision.com/attualita/influenza-giudizio-altrui/

 

 

 

 

 

martedì 3 maggio 2022

PAROLE - BENESSERE


 

 

 "Stiamo educando una gioventù all'odio. Stiamo perdendo la misura il peso della parola. Le parole sono pietre, possono trasformarsi in pallottole e bisogna pesare ogni parola che si dice per far cessare questo vento dell'odio. Da quando non vedo più, tutto mi é più chiaro, in questo momento storico è una fortuna esser ciechi. Voglio morire con la speranza che si possa vivere in un mondo di pace. Il futuro è nelle mani dei giovani,  non disilludetemi!" (Andrea Camilleri)

Le parole possono uccidere soprattutto quando sono orientate a falsare la verità o a proporne solo una. Per questo è importante il dialogo, la preparazione e soprattutto la voglia di ascolto per imparare.

Limitarsi a percepire quello che ci viene propinato come saggezze senza approfondire è la base per creare una nuova ignoranza. E l'ignorante è sempre maneggiabile e sfruttabile.

Ogni parola deve sempre essere rivolta al bene, e alla ricerca della pace autentica.

Un saggio monaco mi ha detto una volta: "prima di parlare ascolta, poi pensa e poi fallo col cuore in mano" .

A uno sciamano fu chiesto:
Che cos'è il veleno?
- Qualsiasi cosa va oltre ciò di cui abbiamo bisogno è il veleno.
Può essere potere, pigrizia, cibo, ego, ambizione, vanità, paura, rabbia o altro.
Che cos'è la paura?
- Mancata accettazione dell'incertezza.
Se accettiamo l'incertezza, diventa avventura.
Che cos'è l'invidia?
- Non accettazione del bene nell'altro.
Se accettiamo il bene, diventa ispirazione.
Che cos'è la rabbia?
- Mancata accettazione di ciò che è al di fuori del nostro controllo.
Se accettiamo, diventa tolleranza.
Che cos'è l'odio?
- Non accettazione delle persone così come sono.
Se accettiamo incondizionatamente, diventa Amore.
(Chris Youakim)

 

 

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mercoledì 27 aprile 2022

Antinfiammatori naturali da mangiare - benessere

"Ci sono alcuni alimenti che sono degli antinfiammatori naturali: quali assumere per stare al top della forma.

L’infiammazione è un processo che avviene per cause diversissime tra di loro: solitamente i sintomi più comuni sono bruciore, arrossamento, dolore intenso e gonfiore.


 

 

Causate spesso e volentieri da microorganismi, da sostanze chimiche o da risposte immunologiche inadeguate: se non ci sono problematiche particolari, si risolve nel giro di poche giornate con l’utilizzo magari di antinfiammatori e di FANS.

Forse in pochi lo sanno, ma ci sono anche alcuni alimenti che contrastano le infiammazioni: la lista non è estremamente lunga e alcuni di essi vi sorprenderanno.

Clicca qui per leggere l'intero articolo  

https://www.checucino.it/antinfiammatori-naturali-quali-assumere-stare-top/

venerdì 22 aprile 2022

PENSIERO DEL FINE SETTIMANA - PER RIFLETTERE


 “Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.

Dei fatti maturano nell’ombra, perché mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. E quando i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, e avvengono grandi sventure storiche, si crede che siano fatalità come i terremoti. Pochi si domandano allora: «se avessi anch’io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”

Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere

 

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martedì 19 aprile 2022

PER RIFLETTERE - I TUOI LIMITI

 


 

"Una rana in un pozzo non può discutere dell'oceano, perché la sua conoscenza è limitata dalle dimensioni del suo pozzo.
Un insetto estivo non può parlare di ghiaccio, perché conosce solamente la stagione in cui vive.
Uno studioso dalla mente ristretta non può discutere del Tao, perché è vincolato dai suoi rigidi insegnamenti.
Ora ti sei allontanato dalle tue sponde e hai visto il Grande Oceano?
Ora conosci i tuoi limiti, quindi adesso è possibile discutere con te di Grandi Principi".

(Chuang Tzu)

 

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venerdì 8 aprile 2022

PENSIERO DEL FINE SETTIMANA - PER RIFLETTERE

 


„Un'anima meschina, sottrattasi all'oppressione, opprimerà a sua volta.“ — Fëdor Dostoevskij

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/fedor-dostoevskij/