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martedì 26 maggio 2026

Guerra cognitiva, percezione e riequilibrio del sé nell'era dell'informazione

  



 




 

Un lago, mille sassi

Immaginate un lago. La sua superficie, al mattino presto, è immobile — uno specchio perfetto in cui si riflettono il cielo, gli alberi, la luce del giorno che comincia. Adesso immaginate che qualcuno, da riva, lanci sassi a ritmo incessante — uno dopo l'altro, senza sosta, senza mai lasciar tornare la quiete. Il lago non scomparirà, ma non potrà mai più riflettere nulla con chiarezza. Nessuna immagine si formerà sulla sua superficie. Solo cerchi concentrici che si sovrappongono, si disturbano, si annullano a vicenda.

Questo è ciò che accade alla mente umana nell'era della guerra cognitiva: non viene distrutta, ma viene resa incapace di vedere chiaramente. E un essere umano che non riesce più a vedere chiaramente è un essere umano che non riesce più a scegliere, a sentirsi, a curarsi. È un essere umano malato, nel senso più profondo — non clinicamente, ma energeticamente, esistenzialmente.

L'articolo "Dopo la verità, prima della menzogna" di Fabio Ciancone, pubblicato su Il Tascabile il 13 maggio 2026, descrive con precisione e lucidità una realtà che chi lavora nel campo del benessere integrale non può ignorare. Ciancone ricostruisce la strategia del flood the zone — l'allagare il campo informativo con stimoli caotici e contraddittori — come tattica deliberata di destabilizzazione cognitiva, già teorizzata dall'ideologo MAGA Steve Bannon nel 2019 e oggi operativa su scala globale. I ministeri della Difesa la chiamano Cognitive Warfare. Io la chiamo, con linguaggio diverso ma non contraddittorio, una forma contemporanea di alterazione del campo energetico collettivo.

 

Il corpo come campo di battaglia: la prospettiva olistica

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) insegna che l'essere umano è attraversato da flussi di Qi — energia vitale — che circolano lungo meridiani precisi, garantendo l'armonia

tra le funzioni fisiche, emotive e mentali. Quando questi flussi vengono alterati, bloccati o dispersi, si manifestano prima i sintomi sottili — stanchezza inspiegabile, irritabilità, difficoltà di concentrazione, senso diffuso di ansia — e poi, progressivamente, le manifestazioni più strutturate. La MTC non separa mai la mente dal corpo: ogni disarmonia interna ha una radice energetica, e ogni aggressione esterna — inclusa quella informativa — si sedimenta nel corpo come tensione, come blocco, come perdita di centratura.

Quello che Ciancone descrive come effetto della guerra cognitiva sull'opinione pubblica — "l'obiettivo di tali strategie è il caos, la confusione generata dall'estrema polarizzazione che rallenta fino a immobilizzare l'azione decisionale" (dal dossier Cognitive Warfare del Ministero della Difesa italiano, 2023) — è esattamente ciò che nella pratica olistica riconosciamo come stasi del Qi: l'energia che non scorre più, che si accumula e si disperde contemporaneamente, producendo quello stato di paralisi reattiva che molte persone descrivono come non riesco a fare nulla, ma non riesco nemmeno a stare fermo.

 

Hildegard von Bingen, la grande mistica e medica benedettina del XII secolo, parlava di viriditas — la forza verde, la vitalità originaria dell'essere vivente — come di una proprietà intrinseca dell'anima umana che può essere offuscata ma non estinta. Nel suo Causae et Curae descriveva come le passioni disordinate, i pensieri ossessivi e le emozioni non elaborate producessero uno stato di humorum perturbatio — uno squilibrio degli umori — che si manifestava nel corpo come stanchezza, malinconia e perdita di orientamento (von Bingen, H., Causae et Curae, Mimesis, 2020). Oggi sostituiremmo "humorum perturbatio" con sovraccarico del sistema nervoso autonomo, ma la sostanza del processo è la stessa. La tradizione parla, la scienza contemporanea conferma.

 

L' infodemia come patologia energetica collettiva

Carl Gustav Jung, nella sua riflessione sulla psiche collettiva, aveva intuito che le forze che abitano il campo culturale di una civiltà — gli archetipi, le narrazioni dominanti, i simboli condivisi — non sono mere astrazioni: agiscono sulla psiche individuale con la stessa concretezza con cui un campo magnetico agisce sulle particelle di ferro. Come egli stesso scriveva, "il confronto con l'Ombra è, per così dire, il saggio dell'apprendistato sul cammino del sé" (Jung, C.G., Aion, Bollati Boringhieri, 2021). L' Ombra collettiva — ciò che una società non vuole vedere di sé stessa — si nutre precisamente di quei meccanismi di disinformazione e manipolazione che Ciancone analizza con cura nel suo articolo.

L'AI slop — i contenuti artificiali generati in massa per saturare la sfera informativa — produce quello che potremmo definire un'entropia simbolica: una proliferazione di immagini, parole e narrazioni prive di coerenza interna, che non comunicano significato ma lo erodono progressivamente. In questo senso, la guerra cognitiva non è solo un problema politico: è una crisi del senso, un attacco alla capacità umana di costruire narrazioni coerenti della propria esperienza. E senza una narrazione coerente, senza la capacità di interpretare ciò che ci accade, l'essere umano perde il filo che lo connette a sé stesso — e, con esso, la capacità di curarsi davvero.

La Scuola Medica Salernitana — il più antico centro di medicina scientifica dell'Occidente medievale — sosteneva nel suo celebre Regimen Sanitatis Salernitanum che il benessere dell'uomo dipende dall'equilibrio di tre fattori: il corpo, la mente e l'anima. L'influenza negativa delle passioni turbate, dell'angustia animi — l'angoscia dell'anima — veniva considerata causa primaria di ogni declino della vitalità. Non diversamente, il sovraffollamento informativo produce oggi un'angustia animi digitale: una forma di angoscia senza oggetto preciso, diffusa e persistente, che svuota l'individuo della sua capacità di scelta consapevole.

 

La vulnerabilità sistemica: quando il rumore esterno diventa silenzio interno

Il documento del Ministero della Difesa italiano citato da Ciancone identifica come leva primaria della guerra cognitiva i bias cognitivi — quelle deformazioni sistematiche del giudizio che ci rendono più vulnerabili alla manipolazione. Ma c'è qualcosa di più profondo che vale la pena esplorare in questa sede. Il filosofo e monaco zen Thich Nhat Hanh, nella sua riflessione sulla consapevolezza come pratica di presenza radicale, scriveva che "la vera comprensione non è mai separata dalla compassione. Quando siamo confusi, siamo anche incapaci di amare" (Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo, Ubaldini, 2022). La confusione cognitiva prodotta dalla guerra dell'informazione non è quindi solo un problema epistemico: è una crisi della relazionalità, della capacità di stare in contatto con sé stessi e con gli altri in modo autentico.

In termini di Medicina Quantistica — un campo di ricerca che studia le interazioni tra i campi bioenergetici dell'organismo e i campi elettromagnetici dell'ambiente — il bombardamento informativo incoerente può essere paragonato a un'esposizione prolungata a un rumore di fondo che interferisce con la coerenza dei segnali biologici. Il fisico e biologo Fritz-Albert Popp ha dimostrato che le cellule comunicano attraverso fotoni coerenti — luce biologica ordinata — e che questa coerenza è sensibile alle perturbazioni del campo. Se trasferiamo questa logica al livello del sistema nervoso e del campo percettivo-emotivo, possiamo ipotizzare che la saturazione informativa produca una de-coerenza del campo cognitivo-energetico: una perdita di ordine interno che si manifesta come affaticamento, disorientamento e ridotta capacità di discernimento.

 

Il discernimento come pratica di benessere

La risposta olistica alla guerra cognitiva non è, banalmente, "spegnere i dispositivi" — sebbene il confine digitale sia una pratica igienica fondamentale. La risposta è più profonda e riguarda il ripristino di quella che in MTC chiamiamo la funzione dello Shen — la mente-spirito che risiede nel Cuore — e che nei testi classici viene descritta come la facoltà di distinguere, di separare l'essenziale dal superfluo, il vero dal falso, il nutrimento dal veleno.

Il Nèijīng Sùwèn, il testo fondamentale della medicina cinese classica, afferma che "quando il Cuore è tranquillo, le diecimila cose sono in ordine" (Ni, M., The Yellow Emperor's Classic of Medicine, Shambhala, 2022). Il Cuore nella MTC non è solo l'organo che pompa il sangue: è la sede della coscienza, dell'integrazione psichica, della capacità di dare senso all'esperienza. Quando lo Shen è perturbato — per stress cronico, sonno insufficiente, sovrastimolazione sensoriale o sovraccarico informativo — l'individuo perde la capacità di orientarsi, di scegliere, di agire in modo coerente con i propri valori.

Il counseling olistico, che integra la dimensione psicologica con quella corporea ed energetica, lavora esattamente su questa funzione: non gestire i sintomi, ma ripristinare la capacità di ascolto interno. Come scriveva Viktor Frankl — sopravvissuto all'Olocausto e fondatore della logoterapia — "tra lo stimolo e la risposta c'è uno spazio. In quello spazio sta il nostro potere di scegliere la nostra risposta. Nella nostra risposta risiedono la nostra crescita e la nostra libertà" (Frankl, V., Logoterapia e analisi esistenziale, Morcelliana, 2023). Quello spazio — quel silenzio fertile tra impulso e azione — è esattamente ciò che la guerra cognitiva cerca di eliminare. Il lavoro olistico è, in buona parte, il lavoro di restituire quell'intervallo.

 

La mindfulness come antidoto sistemico

La pratica della mindfulness — intesa non come tecnica di rilassamento ma come allenamento sistematico alla presenza consapevole — è oggi una delle risposte più studiate al problema del sovraccarico cognitivo. Ricerche recenti (Lazar, S. et al., "Mindfulness-based interventions and media literacy: a pilot study", Journal of Cognitive Enhancement, 2023) hanno rilevato che soggetti con pratica regolare di mindfulness mostravano una significativamente maggiore capacità di riconoscere le tecniche manipolative nei contenuti mediatici, una ridotta reattività emotiva ai contenuti di disinformazione e una maggiore coerenza nelle scelte decisionali. Non è sorprendente: la mindfulness allena esattamente la funzione dello Shen di cui parla la MTC — la capacità di osservare l'esperienza senza esserne travolti.

Nel contesto formativo e pedagogico, l'educazione al discernimento informativo diventa una pratica di cura del sé non meno importante dell'igiene alimentare o del movimento fisico. Come scriveva Paulo Freire — la cui opera ha profondamente influenzato il pensiero su formazione, coscienza critica e trasformazione sociale — "la coscienza critica è integrazione dell'uomo con la sua realtà" (Freire, P., La pedagogia degli oppressi, EGA, 2021). La coscienza critica, in questo senso, non è solo un valore intellettuale: è una condizione di benessere psicofisico, una forma di igiene energetica nel senso più pieno del termine. Formarsi alla presenza — questo è il cuore del lavoro che porto avanti da anni attraverso Formazionezero.

 

Un'economia della crisi e il suo impatto sul benessere collettivo

Ciancone, nell'articolo che ha ispirato questa riflessione, non si ferma all'analisi ideologica ma scende nella dimensione economica: la precarizzazione del lavoro giornalistico, l'acquisto di grandi testate da parte di oligarchi senza competenza editoriale, la crisi strutturale del giornalismo tradizionale. Il 42% dei giornalisti freelance in Italia guadagna meno di cinquemila euro lordi all'anno — non solo un dato di povertà economica, ma una condizione di vulnerabilità sistemica che rende il campo informativo più permeabile alla manipolazione.

Dal punto di vista del benessere olistico, questa crisi economica ha una dimensione collettiva che non possiamo ignorare. Il filosofo coreano Byung-Chul Han descrive come la società della prestazione — quella in cui l'individuo si auto-sfrutta inseguendo la logica produttivistica del rendimento massimo — produca una forma di esaurimento collettivo che lui chiama "burnout della società": "La società della prestazione produce una stanchezza che non si può risolvere con il riposo. È una stanchezza che svuota, non una stanchezza che nutre" (Han, B.C., La società della stanchezza, Nottetempo, 2022). Il giornalista precario, il lettore sopraffatto, il cittadino disorientato: sono manifestazioni diverse dello stesso esaurimento sistemico.

La risposta non è solo politica. È anche, e forse soprattutto, una risposta del singolo che sceglie di prendersi cura della propria capacità di presenza, di discernimento, di radicamento nel proprio centro vitale. Nessun cambiamento collettivo è possibile senza persone che abbiano ritrovato la bussola di sé stesse.

 

Riportare l'acqua alla fonte

Torniamo al lago della metafora iniziale. I sassi continueranno a cadere — forse sempre più in fretta, sempre più numerosi. Ma c'è qualcosa che i sassi non possono togliere al lago: la sua profondità. Sotto la superficie agitata, il fondo rimane immobile. E in quella profondità — nell'immobilità che nessuna perturbazione superficiale può raggiungere — abita la nostra capacità di vedere chiaramente, di scegliere consapevolmente, di agire in modo autentico.

Il lavoro che svolgo nei miei studi attraverso il Programma Origin è esattamente questo: accompagnare le persone a ritrovare quella profondità; non attraverso la fuga dal mondo, ma attraverso il radicamento in sé stesse. Attraverso il riequilibrio energetico — che integra la prospettiva della MTC, della Medicina Quantistica, del counseling olistico e della mindfulness — è possibile recuperare quella coerenza interna che la guerra cognitiva cerca di erodere. Non si tratta di diventare impermeabili al mondo: si tratta di tornare a sentirsi abbastanza centrati da non esserne sommersi.

 

HAI SENTITO IL RUMORE DIVENTARE TROPPO FORTE? 

Se senti che il campo informativo ti ha lasciato stanco, disorientato, incapace di distinguere ciò che è essenziale da ciò che è rumore, ti invito a contattarmi. Non per darti risposte preconfezionate, ma per accompagnarti a ritrovare le tue. Il riequilibrio energetico non è un lusso: è una necessità di questo tempo.

 

Prenota una sessione nei miei studi: Riequilibrio energetico per il tuo benessere globale

 

Bibliografia

Ciancone, F. (2026). Dopo la verità, prima della menzogna. Il Tascabile, 13 maggio 2026. https://www.iltascabile.com/linguaggi/dopo-verita-prima-menzogna/

Ministero della Difesa Italiano (2023). Cognitive Warfare. La competizione nella dimensione cognitiva. Edizione 2023. Disponibile su: www.difesa.it

Jung, C.G. (2021). Aion. Ricerche sul simbolismo del sé. Torino: Bollati Boringhieri.

von Bingen, H. (2020). Causae et Curae. Le cause e le cure delle malattie. A cura di Beretta, M. Milano: Mimesis.

Thich Nhat Hanh (2022). La pace è ogni passo. Roma: Ubaldini Editore.

Ni, M. (2022). The Yellow Emperor's Classic of Medicine. Boston: Shambhala Publications.

Frankl, V. (2023). Logoterapia e analisi esistenziale. Brescia: Morcelliana.

Lazar, S. et al. (2023). Mindfulness-based interventions and media literacy: a pilot study. Journal of Cognitive Enhancement, vol. 7, n. 2, pp. 114–129.

Freire, P. (2021). La pedagogia degli oppressi. Torino: EGA Editore.

Han, B.C. (2022). La società della stanchezza. Milano: Nottetempo.

 

© 2026 Paolo G. Bianchi IPHM – Tutti i diritti riservati. Riproduzione parziale o totale consentita solo con citazione della fonte e link all'originale.

 

giovedì 2 maggio 2024

E TU DI CHE SONNO SEI?

 

 


 

 

 

 

La qualità del tuo sonno influenza la qualità delle tue giornate

 

Tu di che sonno sei?

 “ I ricercatori, della Pennsylvania State University, hanno identificato 4 categorie di dormienti in base alle loro abitudini notturne.

Alla prima categoria appartiene chi dorme bene e ha una routine del sonno sana, regolare nei tempi e nella quantità, soddisfacente, che non lascia stanchi durante il giorno e prevede orari adeguati per andare a letto, rapidità nell’addormentarsi e nello svegliarsi e rare, ma non importanti, interruzioni.

Poi ci sono quelli che dormono meno della media, ma recuperano nei fine settimana o nei giorni non lavorativi.

La terza categoria raccoglie gli insonni, che hanno sintomi come difficoltà a dormire, stanchezza durante il giorno e difficoltà ad addormentarsi: non pochi coloro che hanno un basso grado di scolarizzazione o che stanno affrontando un periodo di insicurezza lavorativa.

Ecco poi gli amanti del pisolino, con un sonno per lo più buono ma la necessità di frequenti sonnellini diurni (al gruppo appartengono soprattutto, ma non solo, pensionati e anziani)” (https://journals.lww.com/psychosomaticmedicine/abstract/9900/10_year_stability_of_an_insomnia_sleeper_phenotype.193.aspx)

 

Non tutti dormono allo stesso modo, ma un buon riposo può essere aiutato da sane abitudini.

Crea una routine serale rilassante che ti aiuti a prepararti per il sonno. Questo potrebbe includere attività come leggere un libro, fare stretching leggero o meditare.

Riduci l'esposizione alla luce blu emessa da dispositivi elettronici come smartphone, tablet e computer almeno un'ora prima di coricarti. La luce blu può interferire con la produzione di melatonina, un ormone che regola il ciclo sonno-veglia.

Assicurati che la tua camera da letto sia fresca, silenziosa e buia. Usa tende oscuranti se necessario e considera l'uso di tappi per le orecchie o una macchina per il rumore bianco per ridurre i disturbi.

Limita il consumo di caffeina e altri stimolanti nelle ore pomeridiane e serali, poiché possono interferire con il sonno. Sii consapevole anche del consumo di alcol, che può disturbare il sonno anche se inizialmente ti fa sentire sonnolento.

L'esercizio fisico regolare può aiutare a migliorare la qualità del sonno. Cerca di fare attività fisica durante il giorno, evitando però di esercitarti troppo vicino all'ora di coricarsi.

Se soffri di problemi di sonno durante la notte, evita di fare sonnellini troppo lunghi durante il giorno, in modo da favorire il sonno notturno.

Lo stress e l'ansia possono interferire con il sonno. Pratica tecniche di gestione dello stress come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per rilassarti prima di coricarti.

Evita pasti pesanti o piccanti poco prima di coricarti, in quanto possono causare disagio e interferire con il sonno. Opta per uno spuntino leggero se hai fame prima di andare a letto.

Cerca di andare a letto e svegliarti alla stessa ora ogni giorno, anche nei giorni festivi. Questo aiuta a regolare il tuo ritmo sonno-veglia.

Se hai problemi persistenti di sonno, potrebbe essere utile consultare un medico o un esperto del sonno per individuare e trattare eventuali disturbi del sonno sottostanti.

Possiamo scoprire insieme quali abitudini sono più adatte a te, come attuarle e individuare i rimedi più adatti a te e alle tue abitudini.

 

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

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lunedì 27 novembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE. LA LOTA


 

Come combattere la sinusite con dei metodi naturali che possano essere di ausilio a eventuali cure farmacologiche? Rispondo a Claudia

Nella medicina ayurvedica, "lota" si riferisce a un tipo di contenitore o brocca utilizzato per contenere e versare l'acqua. La lota è tradizionalmente realizzata in rame o ottone ed è spesso utilizzata per praticare il "Jala Neti", una tecnica di purificazione nasale.

La pratica del Jala Neti coinvolge il versamento di acqua salina preriscaldata da una lota in una narice mentre si inclina la testa lateralmente, consentendo all'acqua di fluire attraverso una narice e fuori dall'altra. Questa pratica è considerata utile per pulire le vie nasali, rimuovere allergeni, mucose e ridurre la congestione nasale. La lota è una parte importante di questa pratica, poiché consente un flusso controllato di acqua salina.

Si noti che il rame è spesso utilizzato nella produzione di lota a causa delle proprietà antimicrobiche naturali del rame, che aiutano a mantenere l'acqua pulita. Tuttavia, è importante seguire le istruzioni appropriate e utilizzare acqua sterilizzata o precedentemente bollita quando si pratica il Jala Neti per garantire la sicurezza e l'igiene. Per questo utilizziamo “lota” in ceramica, facilmente igienizzabili.

Inizia riempiendo la lota con acqua pulita. L'acqua dovrebbe essere a temperatura ambiente o leggermente calda, a seconda delle tue preferenze personali.

Assicurati di essere in una posizione comoda e stabile, in piedi e leggermente chinato in avanti.

Usando la lota, versa delicatamente l'acqua sulla zona che desideri pulire. Puoi inclinare la lota o regolare la pressione dell'acqua per ottenere una pulizia più precisa. Assicurati di non versare troppa acqua alla volta per evitare sprechi.

Dopo aver versato l'acqua, usa la mano sinistra (o la mano opposta alla mano che usi normalmente per mangiare) per pulirti delicatamente. Questo processo è noto come "istinja". Assicurati di usare solo la mano per la pulizia e mai la lota stessa per sfregare o pulire direttamente.

Dopo la pulizia, puoi asciugarti usando un asciugamano pulito o, in molte culture, un piccolo asciugamano speciale chiamato "istinja pot" o carta igienica.

Assicurati di sciacquare bene la lota dopo l'uso e mantenerla pulita. La lota deve essere svuotata dell'acqua residua e asciugata per evitare la formazione di batteri o cattivi odori.

Dopo la pulizia, riponi la lota in un luogo pulito e asciutto per evitare la contaminazione.

L’aggiunta di sale fino può aiutare nel procedimento. Bisogna fare attenzione alla quantità immessa che non irriti le mucose.

La lota è un dispositivo igienico importante in alcune culture, ma è importante ricordare di rispettare le norme igieniche locali e personali e di garantire una pulizia adeguata del dispositivo stesso.

(immagine dal web)

 

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mercoledì 15 novembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: SUPERARE I BLOCCHI EMOTIVI




Gabriella mi chiede di parlare dei blocchi emotivi.

Vediamo di affrontare l’argomento.

Un blocco emotivo è una situazione in cui una persona sperimenta difficoltà o ostacoli nel riconoscere, esprimere o gestire le proprie emozioni in modo sano ed efficace. Questi blocchi possono manifestarsi in diverse forme e possono essere temporanei o persistenti.

Una persona potrebbe avere difficoltà a comunicare ciò che sta sentendo o potrebbe sentirsi emotivamente intorpidita, incapace di identificare le proprie emozioni.

Alcune persone possono trattenere le emozioni anziché esprimerle, il che può portare a un accumulo di tensione e stress emotivo.

Al contrario, alcune persone possono cercare di controllare e nascondere le loro emozioni in modo eccessivo, spesso per paura di essere giudicate o considerate vulnerabili.

I blocchi emotivi possono influire negativamente sulle relazioni, poiché la persona potrebbe avere difficoltà a connettersi con gli altri a un livello emotivo o a comprendere le emozioni degli altri.

In alcuni casi, un blocco emotivo persistente può contribuire a problemi di salute mentale come l'ansia o la depressione.

Le cause dei blocchi emotivi possono variare e includere esperienze traumatiche passate, condizionamenti sociali, paura del giudizio degli altri o persino una mancanza di consapevolezza emotiva. Tuttavia, è importante notare che esistono tecniche e approcci terapeutici che possono aiutare le persone a superare i blocchi emotivi e sviluppare una migliore comprensione ed espressione delle proprie emozioni. La terapia psicologica, come la terapia cognitivo-comportamentale o l’arteterapia, può essere utile per affrontare questi problemi e migliorare la salute emotiva, ma può essere affrontata con degli approcci ti tipo olistico

La rimozione dei blocchi emotivi con un approccio olistico coinvolge l'equilibrio del corpo, della mente e dello spirito.

IL percorso prevede di iniziare con l'auto-osservazione per identificare le emozioni e i blocchi emotivi che si stanno affrontando. Avere un diario delle proprie emozioni per tenere traccia dei propri sentimenti e dei modi in cui influenzano la propria vita può essere un valido aiuto per verificare i progressi nel processo.

La meditazione e soprattutto la meditazione mindfulness sono pratiche potenti per entrare in contatto con le proprie emozioni. Queste tecniche possono aiutare a osservare le proprie emozioni senza giudizio e a rilasciare gradualmente i blocchi emotivi.

Consultare un professionista esperto nel campo può aiutare a esplorare e affrontare i propri blocchi emotivi soprattutto per il fatto che le sedute avvengono sempre in un ambiente sicuro e di supporto e in condizioni di assoluta riservatezza.

Utilizzare tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, lo yoga o il Tai Chi per rilasciare la tensione emotiva e fisica agevola molto il processo. Queste pratiche possono aiutare a liberarsi dei blocchi emotivi soprattutto quando si manifestano come tensioni fisiche.

Una dieta equilibrata e l'esercizio fisico possono influire positivamente sul proprio stato emotivo. Assicurarsi di nutrire il corpo con cibi sani e di mantenere un livello di attività fisica adeguato.

L'arte, la scrittura, la danza e altre forme di espressione creativa possono aiutare a liberare emozioni represse e a esplorare i propri blocchi emotivi in modo non verbale aiutando a scoprire nuovi mondi e ad aprirsi verso questi.

Per alcune persone, la spiritualità svolge un ruolo significativo nel superare i blocchi emotivi. Si può esplorare pratiche spirituali come la preghiera, la meditazione spirituale o il lavoro con uno sciamano o un insegnante spirituale. In tal caso non necessariamente si deve aderire ad una religione. Come ho già scritto in un mio precedente post la spiritualità non necessariamente deve essere “religiosa”, soprattutto se non si è credenti o praticanti.

Condividere le proprie emozioni con amici fidati o familiari può essere terapeutico anche se spesso le persone coinvolte preferiscono parlare anziché ascoltare. In tal caso è importante confidarsi solo con persone capaci di trattenere i propri giudizi e/o pregiudizi come farebbe un terapeuta. Trovare un sistema di supporto può aiutare a sentirsi meno soli nel proprio percorso.

Considerare la partecipazione a workshop o corsi di crescita personale che si concentrano sulla gestione delle emozioni e sul superamento dei blocchi emotivi. Questi possono fornire strumenti pratici per affrontare le proprie sfide emotive. L’investimento economico, anche se può essere impegnativo, va valutato in relazione ai risultati che si possono ottenere anche per il futuro.

Superare i blocchi emotivi richiede tempo. Non bisogna aspettarsi di risolvere tutto in una seduta: bisogna essere pazienti e gentili con se stessi durante questo processo.

Ricordare che la gestione dei blocchi emotivi è un percorso individuale, e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un'altra. Sperimentare diverse tecniche e approcci per scoprire cosa funziona meglio per sé nel contesto del proprio benessere olistico è fondamentale. Se si ritiene che i propri blocchi emotivi siano particolarmente intensi o persistano, l’aiuto di un professionista per ricevere supporto aggiuntivo direi che è fondamentale.

Qualche parola sui blocchi emotivi secondo la medicina tradizionale cinese

I blocchi emotivi e la medicina tradizionale cinese sono concetti correlati che si basano sulla filosofia e sulla pratica della medicina cinese tradizionale (MTC). 

La MTC è un sistema medico completo e complesso che ha radici antiche nella cultura cinese e che si concentra sulla promozione dell'equilibrio tra il corpo e la mente per mantenere la salute e prevenire le malattie.

Nella MTC, si crede che le emozioni svolgano un ruolo significativo sulla salute generale e che i blocchi emotivi possano portare a squilibri nel flusso di energia vitale o "Qi" (pronunciato "chi") nel corpo.

I principali blocchi emotivi nella MTC sono spesso associati ai cosiddetti "Cinque Elementi", che sono legati a specifiche emozioni:

Legno: emozione associata a questo elemento è la rabbia o la frustrazione.

Fuoco: emozione associata a questo elemento è la gioia eccessiva o l'eccessiva eccitazione.

Terra: emozione associata a questo elemento è la preoccupazione eccessiva o l'ansia.

Metallo: emozione associata a questo elemento è il dolore o la tristezza.

Acqua: emozione associata a questo elemento è la paura.

L'obiettivo della MTC è di armonizzare questi elementi e le emozioni ad essi associate per promuovere la salute e prevenire le malattie. I blocchi emotivi possono causare disturbi energetici che, a loro volta, possono portare a sintomi fisici o malattie.

Nella pratica clinica della MTC, gli operatori possono utilizzare l'agopuntura (medica), la fitoterapia, la dieta, l'esercizio e altre tecniche per aiutare a sbloccare l'energia e ripristinare l'equilibrio. Inoltre, la MTC comprende anche pratiche come il Tai Chi e il Qi Gong, che possono essere utili per migliorare il benessere emotivo.

È importante ricordare che la MTC è una disciplina complessa e le sue teorie possono differire notevolmente dalla medicina occidentale e personalmente ritengo (come ho avuto modo di esprimere già in altri post) non dovrebbe essere utilizzata come sostituto della medicina occidentale ma sempre a integrazione soprattutto per le malattie gravi o più urgenti.

 

PER APPROFONDIRE

 

Susan David, "Emotional Agility: Get Unstuck, Embrace Change, and Thrive in Work and Life" è un'autorità nell'affrontare e superare blocchi emotivi attraverso l'adattabilità emotiva.

Gabor Maté,  "When the Body Says No: The Cost of Hidden Stress" esplora la connessione tra le emozioni nascoste e la salute fisica.

Tara Brach, "Radical Acceptance: Embracing Your Life With the Heart of a Buddha" offre una prospettiva sulla guarigione emotiva attraverso la mindfulness e la compassione.

Daniel Goleman, "Emotional Intelligence: Why It Can Matter More Than IQ" ha scritto ampiamente sulla comprensione e lo sviluppo dell'intelligenza emotiva.

Brené Brown, "The Gifts of Imperfection" e "Daring Greatly," esplorano il coraggio, la vulnerabilità e la connessione emotiva.

Alice Miller, "The Drama of the Gifted Child" esamina come l'infanzia e le esperienze emotive influenzino la psicologia degli adulti.

John Bradshaw, "Healing the Shame That Binds You" si concentra sulla guarigione degli schemi emotivi dannosi.

Peter Levine, "In an Unspoken Voice: How the Body Releases Trauma and Restores Goodness" affronta il trauma emotivo e la sua liberazione attraverso il corpo.


 

IPHM Paolo G. Bianchi
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mercoledì 1 novembre 2023

L'AUTUNNO NELLA TRADIZIONE E NELLA MEDICINA CINESE

 


 


Interrompo per oggi le domande, ma vorrei parlare dell'autunno.

L'autunno ha un significato culturale importante nella tradizione cinese ed è associato a diversi aspetti culturali, festività e simboli. Ecco alcune delle principali caratteristiche dell'autunno nella cultura cinese:

Festa di Zhong Qiu Jie (Festa di metà autunno): Questa festa, anche conosciuta come la Festa della Luna, cade il 15° giorno dell'8° mese lunare del calendario cinese, di solito a settembre o ottobre. È un momento per le famiglie di riunirsi e celebrare insieme. La tradizione principale di questa festa è mangiare i famosi "mooncakes" (dolci a forma di luna) e osservare la luna piena.

L'autunno è la stagione della raccolta dei raccolti in Cina. È il momento in cui le colture mature vengono raccolte, come il riso, il grano, le mele, le pere e altre colture. La raccolta rappresenta l'abbondanza e il successo agricolo.

Nella filosofia cinese, l'autunno è associato all'elemento metallo e al cambiamento. Simboleggia la fine dell'estate e l'inizio del periodo in cui la natura si prepara per l'inverno. Questo periodo di transizione è spesso associato al concetto di equilibrio tra yin e yang, due forze complementari nella cosmologia cinese.

L'autunno è noto per i suoi colori sgargianti mentre le foglie degli alberi cambiano colore e iniziano a cadere. Questo fenomeno è celebrato attraverso l'arte, la poesia e la cultura cinese.

A causa del clima più fresco e mite, l'autunno è una stagione popolare per le attività all'aperto come escursioni, passeggiate e picnic. Le persone godono dell'aria fresca e della bellezza della natura durante questa stagione.

Nella cultura cinese, ci sono simboli associati all'autunno, come il crisantemo che è un fiore autunnale molto apprezzato e spesso associato alla longevità e alla prosperità.

In generale, l'autunno nella cultura cinese è un periodo di celebrazione, gratitudine per i raccolti, contemplazione della natura in cambiamento e una stagione di connessione familiare. La Festa di metà autunno è una delle festività più importanti in questo periodo e offre l'opportunità di esprimere affetto e condivisione attraverso il cibo e l'osservazione della luna piena.

In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), l'autunno è considerato una delle quattro stagioni dell'anno, ognuna delle quali è associata a specifici elementi, organi, emozioni, e tipi di cibo. L'autunno come dicevo sopra è associato all'elemento Metallo e all'organo polmone.

L' elemento Metallo, simboleggia la chiarezza, la precisione e la purezza. Questo elemento è correlato all'organizzazione, all'ordine e alla struttura.

L'organo principale associato all'autunno è il polmone. In MTC, ogni stagione è collegata a un organo specifico, e durante l'autunno si ritiene che il polmone sia particolarmente sensibile. È importante prendersi cura dei polmoni durante questa stagione per mantenere un buon equilibrio energetico.

L'autunno è spesso associato alla tristezza o alla malinconia in MTC. Questa emozione può emergere più facilmente durante questa stagione, quindi è importante prestare attenzione al benessere emotivo.

La dieta in MTC è strettamente collegata alle stagioni. Durante l'autunno, si consiglia di consumare cibi che siano di natura "asciutta" e "pungente", in quanto queste caratteristiche possono aiutare a contrastare l'umidità e il freddo tipici della stagione autunnale. Alcuni esempi di alimenti consigliati includono zucche, cavoli, pere, mele, noci, e zenzero.

Si ritiene che durante l'autunno l'energia del corpo si stia ritirando verso l'interno. È un buon momento per rallentare, riflettere e concentrarsi sull'equilibrio interiore.

Poiché l'autunno è associato a temperature più fredde, è importante vestirsi adeguatamente per proteggersi dal freddo e dall'umidità, in particolare per preservare la salute dei polmoni.

La MTC considera le stagioni come parte integrante del ciclo naturale e come influenze importanti sulla salute e sul benessere umano. Gli obiettivi principali sono mantenere l'equilibrio energetico e adattarsi alle condizioni stagionali attraverso la dieta, lo stile di vita e, se necessario, l'uso di terapie come l'agopuntura (medica), la fitoterapia il massaggio tuina o la moxibustione. È importante notare che la MTC è un sistema complesso e basato su una visione olistica della salute, quindi le pratiche consigliate possono variare a seconda delle circostanze individuali e delle condizioni specifiche di ogni persona.

Ed ora un po’ di festa!!!

Ecco i dolci tipici della tradizione cinese per festeggiare l’autunno

Mooncakes (饼, yuè bǐng): Questi sono probabilmente i dolci autunnali più iconici in Cina e sono spesso associati al Festival di metà autunno (中秋节, Zhōngqiū Jié). I mooncakes sono pasticcini a forma di luna ripieni di vari ingredienti come pasta di fagioli rossi, pasta di loto, noci, semi di melone e persino uova di anatra. Sono spesso decorati con motivi culturali e simboli di buon auspicio.

Sweet Potato Cake (地瓜糕, dìguā gāo): Le torte di patate dolci sono un altro dolce popolare durante l'autunno. Queste torte sono fatte con purea di patate dolci, zucchero e farina di riso glutinoso. Possono essere al vapore o fritte e sono spesso servite a fette.

Tanghulu (糖葫芦, táng hú lu): Questi sono spiedini di frutta glassati con uno strato di zucchero croccante. Le versioni autunnali spesso includono uva o mele. Sono dolci, croccanti e molto popolari tra i bambini.

Canditi di zucca (冰糖南瓜, bīngtáng nánguā): La zucca è un ingrediente autunnale amato in Cina. Questi canditi di zucca sono cucinati con pezzi di zucca e zucchero, creando un dolce delicato e appiccicoso.

Noci zuccherate (糖炒栗子, táng chǎo lìzi): Le noci tostate e zuccherate sono uno snack autunnale popolare. Le noci sono prima tostate per renderle croccanti e poi vengono caramellate con zucchero.

Ananas candito (糖醋菠萝, tángcù bōluó): L'ananas è spesso consumato durante l'autunno in Cina e viene a volte caramellato o conservato nello zucchero per creare un dolce rinfrescante.

Tortine di taro (糕, yùtou gāo): Le tortine di taro sono realizzate con pasta di taro e possono essere dolci o leggermente salate. Sono un piatto tradizionale dell'autunno in alcune regioni cinesi.

Budino di riso glutinoso (年糕, niángāo): Il budino di riso glutinoso è un piatto tradizionale del Capodanno cinese, ma può anche essere consumato durante l'autunno. È fatto con riso glutinoso, zucchero e altri ingredienti a scelta come noci o frutta secca.

Letture utili

"The Yellow Emperor's Classic of Medicine" (Huangdi Neijing) - questo testo antico è uno dei pilastri della medicina tradizionale cinese e contiene informazioni preziose sull'importanza delle stagioni, compreso l'autunno, nella pratica della MTC.

"Healing with Whole Foods" di Paul Pitchford - questo libro offre una prospettiva completa sulla nutrizione secondo la MTC, comprese le raccomandazioni per l'autunno in termini di alimentazione e di stile di vita.

"Between Heaven and Earth: A Guide to Chinese Medicine" di Harriet Beinfield e Efrem Korngold - questo libro fornisce una panoramica approfondita della MTC, inclusa la sua relazione con le stagioni, compreso l'autunno.

"The Complete Book of Chinese Health & Healing" di Daniel Reid - questo libro copre vari aspetti della MTC, tra cui l'influenza delle stagioni sulla salute e il benessere.

"Chinese Medicine for Maximum Immunity: Understanding the Five Elemental Types for Health and Well-Being" di Jason Elias e Katherine Ketcham - questo libro esplora come l'autunno influenzi l'immunità e offre consigli pratici per mantenere la salute durante questa stagione.

"The Dao of Chinese Medicine: Understanding an Ancient Healing Art" di Donald Edward Kendall - questo testo fornisce una comprensione più profonda della filosofia e dei principi della MTC, compreso il ruolo delle stagioni.

 

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

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mercoledì 25 ottobre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: LA PARALISI DEL SONNO


 

Oggi l’argomento è più complesso, ma non poteva essere diversamente visto che viene da Noemi, studentessa di medicina.

Parliamo della paralisi del sonno

La paralisi del sonno è un fenomeno in cui una persona si sveglia temporaneamente ma è incapace di muoversi o parlare, spesso accompagnato da sensazioni di paura o presenze percepite. Questo stato di paralisi può essere accompagnato da allucinazioni sensoriali, spesso percezioni visive o uditive intense, che possono essere molto realistiche e spaventose.

La paralisi del sonno può durare da alcuni secondi a diversi minuti ed è solitamente associata a sensazioni di ansia o terrore. È importante notare che, nonostante sia un'esperienza spaventosa, la paralisi del sonno è in genere innocua e non comporta rischi per la salute fisica. Tuttavia, può causare notevoli disagi emotivi.

Le cause esatte della paralisi del sonno non sono completamente comprese

La paralisi del sonno è spesso associata a disturbi del sonno come la narcolessia o l'apnea del sonno. Lo stress e l'ansia possono aumentare la probabilità di sperimentare la paralisi del sonno. La privazione del sonno o un sonno irregolare possono aumentare il rischio di paralisi del sonno. La paralisi del sonno può verificarsi durante fasi specifiche del ciclo del sonno, come il sonno REM (movimento rapido degli occhi), quando i sogni più vividi si verificano.

Per affrontare la paralisi del sonno, è importante cercare di ridurre lo stress e l'ansia, mantenere una routine di sonno regolare, evitare l'uso eccessivo di caffeina e alcol, e, se il problema persiste o diventa invalidante, consultare un professionista della salute, come uno psicologo o un medico specializzato in disturbi del sonno, per ricevere supporto e trattamento appropriato. In alcuni casi, possono essere prescritti farmaci o terapie comportamentali per gestire la paralisi del sonno.

Alcuni metodi naturali che possono aiutare:

Praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga, il taichi o la respirazione profonda può aiutare a ridurre la frequenza degli episodi.

Mantenere un orario regolare per il sonno può aiutare a prevenire la paralisi del sonno. Cercare di andare a letto e svegliarti alla stessa ora ogni giorno, anche nei weekend.

Adottare abitudini di sonno salutari, come evitare di consumare caffeina o alcol prima di dormire, creare un ambiente di sonno confortevole e mantenere una temperatura adeguata nella stanza.

La privazione del sonno può aumentare la probabilità di paralisi del sonno. Assicurati di dormire a sufficienza ogni notte.

Alcune persone scoprono che cambiare posizione quando si verificano episodi di paralisi del sonno può interromperli. Cercare di muovere dita dei piedi o le mani.

Se si ha paura delle presenze percepite durante la paralisi del sonno, cercare di tenere la stanza buia o utilizzare una maschera per gli occhi per ridurre gli stimoli visivi.

Condividere le proprie esperienze con amici, familiari o meglio con un terapeuta può aiutare a ridurre l'ansia legata alla paralisi del sonno.

Mantenere uno stile di vita attivo può migliorare la qualità del sonno e ridurre lo stress.

Una dieta equilibrata può influire positivamente sul sonno. Evitare pasti pesanti prima di dormire e cercare di consumare cibi che favoriscono il sonno, come il triptofano (trovato in alimenti come il tacchino e le banane).

Se la paralisi del sonno è grave o persistente e sta causando un disagio significativo, è importante consultare uno specialista del sonno. Potrebbero essere necessari trattamenti specifici.

Ricordare che la paralisi del sonno è un fenomeno comune e, nella maggior parte dei casi, non è pericoloso. Utilizzare queste strategie può aiutare a ridurne la frequenza e a gestirlo in modo più efficace.

Tuttavia, se si hanno preoccupazioni o se l'esperienza della paralisi del sonno peggiora, consultare sempre un professionista per una valutazione adeguata.

BIBLIOGRAFIA

Cheyne, J. A., & Girard, T. A. (2016). Paralysis of Sleep: Historical, Psychological, and Medical Perspectives. New York: Oxford University Press. Questo libro offre una prospettiva storica, psicologica e medica sulla paralisi del sonno ed è una lettura essenziale per chi desidera approfondire il soggetto.

Sharpless, B. A. (2019). Sleep Paralysis: Historical, Psychological, and Medical Perspectives. New York: Oxford University Press. Un altro libro che esplora la storia, la psicologia e la medicina della paralisi del sonno. Offre un'analisi dettagliata delle esperienze dei pazienti e delle teorie dietro questo fenomeno.

Hishikawa, Y., & Shimizu, T. (2018). Sleep Paralysis: Neurobiology, Dreaming, and Dysfunction. New York: Springer. Questo libro si concentra sulla neurobiologia della paralisi del sonno, esaminando le connessioni tra la paralisi del sonno, i sogni e le disfunzioni del sonno.

Sharpless, B. A., & Doghramji, K. (2015). Sleep Paralysis: Historical, Psychological, and Medical Perspectives. In B. A. Sharpless, K. Doghramji, & D. J. Barstow (Eds.), Sleep Paralysis: Historical, Psychological, and Medical Perspectives (pp. 1-18). New York: Oxford University Press. Questo è un capitolo estratto dal libro di Sharpless e Doghramji che fornisce una panoramica generale della paralisi del sonno.

American Academy of Sleep Medicine. (2017). International Classification of Sleep Disorders – Third Edition (ICSD-3). Darien, IL: American Academy of Sleep Medicine. Questo è un riferimento importante per la classificazione e la diagnosi dei disturbi del sonno, inclusa la paralisi del sonno.

JAMA Neurology. (2018). Special Issue on Sleep Paralysis. JAMA Neurology, 75(6).Questo numero speciale della rivista JAMA Neurology contiene articoli di ricerca e revisioni sulla paralisi del sonno.

 

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