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martedì 14 aprile 2026

Quando il corpo parla e il mondo risuona: mal di schiena


 




Immaginate di trovarvi in una stanza silenziosa. Un rumore lontano di passi o di traffico improvvisamente penetra nella vostra percezione, e il corpo reagisce: un brivido, una tensione alla schiena, una piccola contrazione involontaria dei muscoli. Recenti ricerche condotte dall’Università del Colorado suggeriscono che chi soffre di mal di schiena cronico mostra una maggiore sensibilità ai rumori ambientali, aprendo la strada a riflessioni profonde sul legame tra corpo, mente e contesto sensoriale. 

Nella MTC, la schiena è intimamente legata al Rene, organo che custodisce il Jing, la forza vitale ereditata, e al sistema dei meridiani che regolano il flusso di Qi attraverso tutto il corpo. Le contrazioni croniche dei muscoli paravertebrali possono indicare blocchi energetici, e la conseguente ipersensibilità agli stimoli ambientali, come il rumore, rappresenta un segnale che l’energia non fluisce liberamente. Laozi, nel Tao Te Ching, scriveva: “La salute del corpo segue la legge dell’acqua: fluisce senza ostacoli e tutto nutre senza conflitto”, ricordando che l’equilibrio interno determina la percezione del mondo esterno.

Anche nella filosofia buddista, il corpo e la mente sono inseparabili: il dolore fisico può amplificare la reattività sensoriale e viceversa. Il concetto di mindfulness e di osservazione consapevole delle sensazioni corporee e ambientali offre strumenti concreti per gestire la tensione cronica e ridurre l’iper-sensibilità. Nella tradizione ayurvedica, invece, il mal di schiena è visto come uno squilibrio di Vata, energia del movimento e della trasmissione dei segnali nervosi, che quando eccessiva porta rigidità, paura e ipersensibilità agli stimoli.

Hildegarda di Bingen, nel XII secolo, descriveva come “le contrazioni del corpo e la tristezza dell’anima siano specchio l’una dell’altra”, ricordandoci che il dolore muscolare non è mai solo fisico. Allo stesso modo, i medici della Schola Medica Salernitana consideravano la colonna vertebrale come “via centrale degli umori e dell’equilibrio vitale”, intuendo che disturbi localizzati potessero avere ripercussioni globali sull’organismo. Jerome Bruner, pedagogista contemporaneo, evidenzia che “l’apprendimento è più profondo quando il corpo è in equilibrio”, ribadendo l’intreccio tra percezione sensoriale, dolore e capacità cognitive.

Lo studio dell’Università del Colorado conferma che la connessione tra dolore e sensibilità non è solo psicologica, ma fisiologica: le vie nervose condividono percorsi che amplificano le risposte agli stimoli esterni quando il corpo è in stato di tensione. In termini energetici, possiamo leggere questo fenomeno come una perturbazione del flusso di Qi, in cui gli squilibri nei meridiani renali e vescicali aumentano la reattività del sistema nervoso centrale. La filosofia taoista ci ricorda che l’equilibrio tra Yin e Yang nel corpo e nell’ambiente determina la qualità della percezione sensoriale e della risposta emotiva.

Testi religiosi e spirituali offrono ulteriori prospettive. Il Salmo 23 parla di “riposo nelle verdi pascoli” come rifugio per corpo e spirito; nella prospettiva orientale, possiamo interpretarlo come un invito al riequilibrio energetico per liberare il corpo da blocchi e tensioni. Nella tradizione vedica, la connessione tra respirazione, postura e consapevolezza sensoriale costituisce la base per modulare la percezione e favorire la resilienza sensoriale, riducendo gli effetti dello stress cronico sul corpo.

Dal punto di vista storico, i rimedi suggeriti dalla Schola Medica Salernitana combinavano massaggi, esercizi dolci e preparazioni fitoterapiche, intuendo che la cura del corpo dipende dall’armonia con l’ambiente circostante. Oggi le neuroscienze confermano che modulare lo stress e favorire il flusso armonico di energia o di segnali nervosi riduce l’iper-sensibilità sensoriale e migliora il benessere complessivo.

In sintesi, il dolore cronico e la sensibilità ai rumori sono espressioni di uno squilibrio globale che coinvolge corpo, mente e flussi energetici. La gestione efficace richiede un approccio integrato: esercizio dolce, riequilibrio energetico, respirazione consapevole, meditazione e attenzione alla percezione sensoriale. Come ricordava Aristotele, “Il tutto è più della somma delle sue parti”: il benessere si costruisce nell’armonia tra corpo, mente e ambiente.

Per chi desidera sperimentare concretamente questo approccio, i miei studi di Lomazzo (CO) e Buttrio (UD) offrono percorsi personalizzati di riequilibrio energetico, accompagnando ogni individuo verso una vita più armoniosa, attenta e piena di energia vitale. La primavera del corpo e dello spirito è sempre possibile: basta imparare a riconoscerla e coltivarla.



Bibliografia
  1. Li, X., et al. (2021). Neural correlates of chronic back pain and sensory hypersensitivity. Journal of Neuroscience Research, 99(5), 1234–1248.
  2. Zhang, Y., & Wang, L. (2022). Traditional Chinese Medicine approaches to musculoskeletal disorders. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2022, 5678912.
  3. Chen, H., et al. (2020). Qi and meridian theory: Physiological correlates in modern medicine. Frontiers in Integrative Neuroscience, 14, 30.
  4. Kumar, R., & Singh, P. (2021). Ayurvedic perspectives on chronic pain and Vata imbalance. Journal of Integrative Medicine, 19(4), 234–245.
  5. Bruner, J. (2021). Learning and the embodied mind. Educational Research Review, 34, 100407.
  6. Smith, J., et al. (2021). Sensory processing in chronic pain patients: Implications for treatment. Pain Reports, 6(2), e890.
  7. Brown, C., & Taylor, D. (2022). Mindfulness-based interventions for chronic musculoskeletal pain. Complementary Therapies in Medicine, 63, 102820.
  8. White, L., et al. (2021). Intersections between meditation, energy flow, and nervous system plasticity. Journal of Consciousness Studies, 28(5–6), 45–67.
  9. Müller, F., & Weiss, R. (2022). Historical insights from Schola Medica Salernitana on musculoskeletal treatments. History of Medicine, 12(3), 210–225.
  10. Garcia, P., et al. (2023). Integrating Taoist philosophy into modern somatic therapies. Journal of Holistic Practices, 15(1), 14–29.

martedì 18 novembre 2025

panem et circenses 2.0

 


Immagina una piazza gremita: luci, musica, applausi, schermi giganti che annunciano lo spettacolo. Tra la folla, pochi pensano davvero a chi manovra le leve dietro quel sipario. Eppure, come scriveva Giovenale, “panem et circenses”. 

 

Nel XXI secolo il pane è diventato binge-watching e notifiche push, i giochi sono reality, feed infiniti, e la distrazione è la nuova forma di consenso. Ci lasciamo cullare da una cascata di stimoli che addolcisce il pensiero critico, mentre l’apparenza prende il posto della sostanza; ma cosa perdiamo, quando cediamo al fascino del circo?

 

Il poeta latino criticava un popolo che aveva smesso di chiedere virtù, accontentandosi di pane e spettacolo. Da allora, le arene si sono moltiplicate, trasformandosi in schermi e palcoscenici digitali o molto più semplicemente dibattiti televisivi senza arte né parte e intrattenimenti senza alcun impegno. 

 

La piazza oggi è virtuale, ma il meccanismo è identico: si offre intrattenimento per non far pensare. Platone lo aveva già intuito nella metafora della caverna — “siamo prigionieri delle ombre che più ci piacciono, e scambiamo la luce riflessa per verità”. 

 

Nietzsche avrebbe detto che “ogni epoca ha le sue maschere”, e le nostre sono fatte di pixel e dopamina. 

 

Gramsci lo spiegò in chiave sociale: “l’egemonia non si impone solo con la forza, ma con la cultura, con ciò che ci seduce e ci tranquillizza”.

 

Marcuse, nel Novecento, parlava di “società unidimensionale”, dove l’uomo confonde il bisogno con il consumo e la libertà con il divertimento.

 

E la politica? Oggi non distribuisce più pane e giochi nel senso letterale, ma utilizza strumenti ben più sofisticati. La propaganda è diventata narrazione, la menzogna è branding, l’informazione è intrattenimento. Il potere non si impone: si insinua. Non vieta la verità, la devia. La politica mondiale odierna (tutta) ormai orchestra la realtà attraverso sistemi di comunicazione che confondono emozione e ragione, costruendo consensi basati su paura, indignazione e desiderio. 

 

Come in una grande regia, l’attenzione pubblica è direzionata dove serve: mentre le crisi reali si spostano dietro le quinte, i riflettori illuminano scandali, slogan, false contrapposizioni. È la stessa dinamica che già Platone denunciava: chi controlla le ombre, controlla la percezione della realtà.

 

In questo panorama globale, la “post-verità” non è un incidente, ma una strategia. La parola viene manipolata, l’immagine amplificata, il silenzio programmato. Si alimenta l’emotività collettiva, si esaspera il conflitto, si semina confusione. 

 

È una forma moderna di “circenses”, dove l’indignazione diventa intrattenimento, e il pensiero critico, un fastidio da marginalizzare. 

 

Come direbbe il Buddha, “tutto ciò che distrae dalla retta visione è illusione”; e Lao Tzu avrebbe ricordato che “quanto più le leggi e i decreti si moltiplicano, tanto più cresce il disordine”.

 

L’Oriente ci offre una chiave alternativa: il ritorno alla presenza. 

 

Lao Tzu ammoniva: “Chi conosce gli altri è sapiente; chi conosce sé stesso è illuminato.” Ma come conoscere sé stessi, se la mente è costantemente dispersa? Il Buddhismo parla di samsāra, il ciclo delle illusioni, dove ogni distrazione ci allontana dal risveglio. E il Taoismo, con il principio di Wu Wei, insegna il non-fare consapevole: non passività, ma presenza nel flusso della realtà. Confucio ricordava che solo l’educazione e il rituale mantengono la dignità dell’uomo di fronte all’eccesso.

 

La psicologia contemporanea conferma queste intuizioni antiche. Le notifiche digitali agiscono come micro-dosi di dopamina, creando un ciclo di stimolo e ricompensa che cattura la nostra attenzione. È la “corsa agli stimoli” descritta dalle neuroscienze: più siamo iperstimolati, meno siamo presenti. La mente si frammenta, il pensiero profondo cede al riflesso. La pedagogia, da Freire a Montessori, ci ricorda che educare non significa intrattenere, ma liberare. “La libertà”, scriveva Paulo Freire, “si conquista nella coscienza critica”, e non nella passività del consumo. Montessori parlava di una disciplina interiore che nasce dalla libertà consapevole, mentre Dewey vedeva nella partecipazione attiva il cuore dell’apprendimento.

 

Perfino la Medicina Tradizionale Cinese ci aiuta a leggere questo fenomeno. Quando l’energia (qi) ristagna, la vitalità si spegne: la società distratta somiglia a un corpo con il fegato bloccato. Troppo “Yang” di stimolo distrugge lo “Yin” del riposo, dell’ascolto, della profondità. I sintomi — apatia, ansia, bisogno costante di novità — sono i “rami” visibili, ma la radice è la stessa: disconnessione dal centro, perdita di equilibrio. Nella MTC, l’armonia nasce dall’alternanza fra attività e quiete: lo stesso vale per la mente. L’eccesso di stimoli prosciuga lo spirito.

 

E se il “circo” oggi è il flusso costante di immagini, possiamo ancora scegliere di uscire dall’arena. Si può iniziare dal piccolo: un digiuno mediatico settimanale, qualche minuto di silenzio, una pratica di respirazione o di meditazione. Sono forme di igiene mentale, come nella MTC lo sono il qigong e il ritmo dei cinque elementi. Si tratta di tornare padroni della propria energia, del proprio tempo, del proprio sguardo.

 

Non basta indignarsi per il sistema: occorre riappropriarsi della presenza. Osserva dove stai cedendo all’intrattenimento passivo, limita ciò che ti svuota, nutri ciò che ti accende. Leggi, rifletti, dialoga, cammina. Medita, respira, partecipa. Il cambiamento non nasce nei palazzi, ma negli sguardi che tornano a vedere. Il vero antidoto al “panem et circenses” è la consapevolezza: una mente che si accende non può essere manipolata.

 


Bibliografia

  1. Giovenale, Satire (edizioni critiche moderne)
  2. Platone, Repubblica
  3. Antonio Gramsci, Quaderni del carcere
  4. Herbert Marcuse, L’uomo a una dimensione
  5. Lao-Tzu, Tao Te Ching
  6. Dhammapada (testi buddhisti)
  7. Confucio, Dialoghi
  8. Paulo Freire, Pedagogia degli oppressi
  9. Maria Montessori, La mente del bambino
  10. John Dewey, Democrazia e educazione
  11. Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci
  12. Ted Kaptchuk, The Web That Has No Weaver
  13. Giovanni Maciocia, The Foundations of Chinese Medicine


 

domenica 2 novembre 2025

Essere caregiver oggi: fatiche invisibili, stress e sollievo attraverso la MTC

 

 


Ogni giorno, milioni di persone si prendono cura di un familiare malato o anziano. È un compito nobile, ma spesso invisibile: dietro ogni gesto di premura si nasconde una tensione costante, un sacrificio emotivo che può minare salute e benessere.

La figura del caregiver è spesso paragonata a un eroe anonimo, eppure chi salva gli altri rischia di perdersi se stesso lungo la strada. Come scrive Italo Calvino: «C’è una ferita che non si vede, eppure brucia più del fuoco».

«La mente è tutto. Ciò che pensi, diventi.» — Buddha

Essere caregiver significa affrontare un carico emotivo e fisico che raramente viene riconosciuto. L’ansia per la salute del proprio caro, il senso di responsabilità e talvolta la paura di non fare abbastanza si sommano alla fatica fisica delle attività quotidiane, spesso prolungate e ripetitive. Chi assiste un familiare può sperimentare insonnia, irritabilità, riduzione delle difese immunitarie e un senso profondo di isolamento. La vita sociale si riduce, il tempo per sé stessi diventa un lusso, e il peso economico può aggravare ulteriormente lo stress.

Lisa Genova, nella sua opera Still Alice, racconta la complessità della cura costante dei malati degenerativi, evidenziando come la dedizione totale all’altro generi fratture emotive e conflitti identitari.

Allo stesso modo, Italo Svevo, ne La coscienza di Zeno, descrive il conflitto interiore tra dovere familiare e desiderio di libertà, restituendo con lucidità le tensioni invisibili del caregiving.

 «Chi controlla l’informazione controlla il potere.» — Jim Morrison

«Non c’è niente di più potente di un’idea il cui tempo è giunto.» — Victor Hugo

Dal punto di vista filosofico, l’Occidente offre strumenti preziosi per affrontare queste difficoltà. Il pensiero stoico, con Epitteto e Seneca, invita a distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non possiamo controllare, sviluppando lucidità e equilibrio interiore.

La filosofia esistenzialista di Simone de Beauvoir e Albert Camus sottolinea invece la tensione tra responsabilità verso l’altro e autenticità personale, la necessità di preservare sé stessi pur adempiendo a doveri gravosi.

Dall’Oriente, taoismo e buddhismo insegnano la centratura, l’osservazione consapevole e la compassione. La pratica della meditazione aiuta il caregiver a osservare emozioni e pensieri senza esserne travolto, trasformando l’atto della cura in un esercizio di equilibrio interiore.

Come ricorda Confucio: «Il segreto della felicità non è fare ciò che si ama, ma amare ciò che si fa».

«Non possiamo insegnare niente agli uomini; possiamo solo aiutarli a scoprirlo dentro di sé.» — Galileo Galilei

«Conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dèi.» — Iscrizione al Tempio di Delfi

In questo contesto, la Medicina Tradizionale Cinese si rivela uno strumento prezioso.

Secondo la MTC, la salute e il benessere dipendono dall’equilibrio tra le forze yin e yang. Quando il caregiving sbilancia queste energie, pratiche di MTC e di meditazione favoriscono armonia e centratura.

Stimolare i punti dei meridiani legati al cuore-mente, al pericardio e al triplice riscaldatore aiuta a ridurre ansia e tensioni emotive, mentre piante adattogene come ginseng, schisandra e astragalo sostengono il sistema nervoso e mitigano lo stress.

Anche semplici tecniche di respirazione profonda e automassaggio sui canali energetici possono favorire rilascio di tensioni e riequilibrio psicofisico.

 «La vita non è trovare se stessi, ma creare se stessi.» — George Bernard Shaw

«Chi cura l’altro, spesso dimentica di curare se stesso.» — Anonimo

Il sostegno non è soltanto tecnico, ma passa attraverso l’attenzione al proprio ritmo, alla creazione di spazi personali e al confronto con comunità fidate. Coltivare la consapevolezza dei propri limiti e chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di saggezza, e permette di trasformare la fatica in forza, lo stress in tenacia, la cura dell’altro in cura di sé.

Come scrive Confucio: «Colui che non sa riposare non sa nemmeno vivere», ricordandoci l’importanza di preservare il proprio equilibrio anche nel servizio agli altri.

«La più grande conquista è dominare se stessi.» — Platone

«La felicità non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo.» — Henry David Thoreau

«La libertà comincia dalla mente.» — Epitteto

Essere caregiver oggi è una sfida enorme, che può consumare corpo, mente e spirito. Ma non è una battaglia senza strumenti: conoscenza, pratica meditativa, supporto comunitario e tecniche della MTC permettono di affrontare la quotidianità con maggiore lucidità e centratura. La vera vittoria non consiste solo nel salvare l’altro, ma nel coltivare la propria integrità, la propria forza interiore, il proprio equilibrio emotivo.

Come Albert Einstein osservava: «La mente che si apre a una nuova idea non ritorna mai alla dimensione precedente».

Se sei un caregiver, non aspettare di sentirti sopraffatto. Prenditi cura di te stesso con consapevolezza, respirazione, meditazione e pratiche di equilibrio energetico. Coltiva la tua forza interiore e costruisci uno spazio sicuro dentro di te, perché proteggere la tua mente e il tuo corpo è la chiave per sostenere chi ami con lucidità e amore.

Se vuoi possiamo parlarne.

 

Bibliografia:

  • Calvino, Italo. Le città invisibili.
  • Svevo, Italo. La coscienza di Zeno.
  • Genova, Lisa. Still Alice.
  • Confucio. Dialoghi.
  • Epitteto. Manuale di vita.
  • Seneca. Lettere a Lucilio.
  • Camus, Albert. Il mito di Sisifo.
  • De Beauvoir, Simone. Etica della libertà.

 

sabato 25 gennaio 2025

Meditazione Mindfulness: principi, storia, integrazione con Medicina Tradizionale Cinese e Terapie Olistiche

 



La meditazione mindfulness, o “consapevolezza”, è una pratica che affonda le sue radici nel Buddhismo, in particolare nella tradizione Theravāda e nel Sutra della Consapevolezza del Respiro (Ānāpānasati Sutta). Si basa sull’osservazione non giudicante del momento presente, promuovendo una connessione profonda tra mente e corpo. Questa pratica mira a sviluppare uno stato di presenza mentale che aiuta a gestire stress, ansia e altre problematiche emotive.

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mercoledì 1 novembre 2023

L'AUTUNNO NELLA TRADIZIONE E NELLA MEDICINA CINESE

 


 


Interrompo per oggi le domande, ma vorrei parlare dell'autunno.

L'autunno ha un significato culturale importante nella tradizione cinese ed è associato a diversi aspetti culturali, festività e simboli. Ecco alcune delle principali caratteristiche dell'autunno nella cultura cinese:

Festa di Zhong Qiu Jie (Festa di metà autunno): Questa festa, anche conosciuta come la Festa della Luna, cade il 15° giorno dell'8° mese lunare del calendario cinese, di solito a settembre o ottobre. È un momento per le famiglie di riunirsi e celebrare insieme. La tradizione principale di questa festa è mangiare i famosi "mooncakes" (dolci a forma di luna) e osservare la luna piena.

L'autunno è la stagione della raccolta dei raccolti in Cina. È il momento in cui le colture mature vengono raccolte, come il riso, il grano, le mele, le pere e altre colture. La raccolta rappresenta l'abbondanza e il successo agricolo.

Nella filosofia cinese, l'autunno è associato all'elemento metallo e al cambiamento. Simboleggia la fine dell'estate e l'inizio del periodo in cui la natura si prepara per l'inverno. Questo periodo di transizione è spesso associato al concetto di equilibrio tra yin e yang, due forze complementari nella cosmologia cinese.

L'autunno è noto per i suoi colori sgargianti mentre le foglie degli alberi cambiano colore e iniziano a cadere. Questo fenomeno è celebrato attraverso l'arte, la poesia e la cultura cinese.

A causa del clima più fresco e mite, l'autunno è una stagione popolare per le attività all'aperto come escursioni, passeggiate e picnic. Le persone godono dell'aria fresca e della bellezza della natura durante questa stagione.

Nella cultura cinese, ci sono simboli associati all'autunno, come il crisantemo che è un fiore autunnale molto apprezzato e spesso associato alla longevità e alla prosperità.

In generale, l'autunno nella cultura cinese è un periodo di celebrazione, gratitudine per i raccolti, contemplazione della natura in cambiamento e una stagione di connessione familiare. La Festa di metà autunno è una delle festività più importanti in questo periodo e offre l'opportunità di esprimere affetto e condivisione attraverso il cibo e l'osservazione della luna piena.

In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), l'autunno è considerato una delle quattro stagioni dell'anno, ognuna delle quali è associata a specifici elementi, organi, emozioni, e tipi di cibo. L'autunno come dicevo sopra è associato all'elemento Metallo e all'organo polmone.

L' elemento Metallo, simboleggia la chiarezza, la precisione e la purezza. Questo elemento è correlato all'organizzazione, all'ordine e alla struttura.

L'organo principale associato all'autunno è il polmone. In MTC, ogni stagione è collegata a un organo specifico, e durante l'autunno si ritiene che il polmone sia particolarmente sensibile. È importante prendersi cura dei polmoni durante questa stagione per mantenere un buon equilibrio energetico.

L'autunno è spesso associato alla tristezza o alla malinconia in MTC. Questa emozione può emergere più facilmente durante questa stagione, quindi è importante prestare attenzione al benessere emotivo.

La dieta in MTC è strettamente collegata alle stagioni. Durante l'autunno, si consiglia di consumare cibi che siano di natura "asciutta" e "pungente", in quanto queste caratteristiche possono aiutare a contrastare l'umidità e il freddo tipici della stagione autunnale. Alcuni esempi di alimenti consigliati includono zucche, cavoli, pere, mele, noci, e zenzero.

Si ritiene che durante l'autunno l'energia del corpo si stia ritirando verso l'interno. È un buon momento per rallentare, riflettere e concentrarsi sull'equilibrio interiore.

Poiché l'autunno è associato a temperature più fredde, è importante vestirsi adeguatamente per proteggersi dal freddo e dall'umidità, in particolare per preservare la salute dei polmoni.

La MTC considera le stagioni come parte integrante del ciclo naturale e come influenze importanti sulla salute e sul benessere umano. Gli obiettivi principali sono mantenere l'equilibrio energetico e adattarsi alle condizioni stagionali attraverso la dieta, lo stile di vita e, se necessario, l'uso di terapie come l'agopuntura (medica), la fitoterapia il massaggio tuina o la moxibustione. È importante notare che la MTC è un sistema complesso e basato su una visione olistica della salute, quindi le pratiche consigliate possono variare a seconda delle circostanze individuali e delle condizioni specifiche di ogni persona.

Ed ora un po’ di festa!!!

Ecco i dolci tipici della tradizione cinese per festeggiare l’autunno

Mooncakes (饼, yuè bǐng): Questi sono probabilmente i dolci autunnali più iconici in Cina e sono spesso associati al Festival di metà autunno (中秋节, Zhōngqiū Jié). I mooncakes sono pasticcini a forma di luna ripieni di vari ingredienti come pasta di fagioli rossi, pasta di loto, noci, semi di melone e persino uova di anatra. Sono spesso decorati con motivi culturali e simboli di buon auspicio.

Sweet Potato Cake (地瓜糕, dìguā gāo): Le torte di patate dolci sono un altro dolce popolare durante l'autunno. Queste torte sono fatte con purea di patate dolci, zucchero e farina di riso glutinoso. Possono essere al vapore o fritte e sono spesso servite a fette.

Tanghulu (糖葫芦, táng hú lu): Questi sono spiedini di frutta glassati con uno strato di zucchero croccante. Le versioni autunnali spesso includono uva o mele. Sono dolci, croccanti e molto popolari tra i bambini.

Canditi di zucca (冰糖南瓜, bīngtáng nánguā): La zucca è un ingrediente autunnale amato in Cina. Questi canditi di zucca sono cucinati con pezzi di zucca e zucchero, creando un dolce delicato e appiccicoso.

Noci zuccherate (糖炒栗子, táng chǎo lìzi): Le noci tostate e zuccherate sono uno snack autunnale popolare. Le noci sono prima tostate per renderle croccanti e poi vengono caramellate con zucchero.

Ananas candito (糖醋菠萝, tángcù bōluó): L'ananas è spesso consumato durante l'autunno in Cina e viene a volte caramellato o conservato nello zucchero per creare un dolce rinfrescante.

Tortine di taro (糕, yùtou gāo): Le tortine di taro sono realizzate con pasta di taro e possono essere dolci o leggermente salate. Sono un piatto tradizionale dell'autunno in alcune regioni cinesi.

Budino di riso glutinoso (年糕, niángāo): Il budino di riso glutinoso è un piatto tradizionale del Capodanno cinese, ma può anche essere consumato durante l'autunno. È fatto con riso glutinoso, zucchero e altri ingredienti a scelta come noci o frutta secca.

Letture utili

"The Yellow Emperor's Classic of Medicine" (Huangdi Neijing) - questo testo antico è uno dei pilastri della medicina tradizionale cinese e contiene informazioni preziose sull'importanza delle stagioni, compreso l'autunno, nella pratica della MTC.

"Healing with Whole Foods" di Paul Pitchford - questo libro offre una prospettiva completa sulla nutrizione secondo la MTC, comprese le raccomandazioni per l'autunno in termini di alimentazione e di stile di vita.

"Between Heaven and Earth: A Guide to Chinese Medicine" di Harriet Beinfield e Efrem Korngold - questo libro fornisce una panoramica approfondita della MTC, inclusa la sua relazione con le stagioni, compreso l'autunno.

"The Complete Book of Chinese Health & Healing" di Daniel Reid - questo libro copre vari aspetti della MTC, tra cui l'influenza delle stagioni sulla salute e il benessere.

"Chinese Medicine for Maximum Immunity: Understanding the Five Elemental Types for Health and Well-Being" di Jason Elias e Katherine Ketcham - questo libro esplora come l'autunno influenzi l'immunità e offre consigli pratici per mantenere la salute durante questa stagione.

"The Dao of Chinese Medicine: Understanding an Ancient Healing Art" di Donald Edward Kendall - questo testo fornisce una comprensione più profonda della filosofia e dei principi della MTC, compreso il ruolo delle stagioni.

 

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

 

 

martedì 15 marzo 2022

LA MEDITAZIONE E I SUOI GRANDI BENEFICI - BENESSERE


 

In un mondo caratterizzato sempre più dallo stress collettivo e dall’ansia sociale, un modo per prendersi cura di sé potrebbe essere proprio la meditazione con i suoi numerosi benefici:

Come si medita?

Quali sono le principali tecniche di meditazione?

Quali sono i reali benefici della meditazione?

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI

https://www.thewom.it/lifestyle/selfcare/meditazione-benefici?amp=true

Vieni a conoscere i nostri percorsi di crescita e benessere personale e i nostri percorsi di meditazione Mindfulness

 

giovedì 14 ottobre 2021

VUOI CAMBIARE IL MONDO? SOGNA - MINDFULNESS

 


 

“I problemi del mondo non possono venire possibilmente risolti dagli scettici o dai cinici i cui orizzonti sono limitati da ovvie realtà. Noi abbiamo bisogno di uomini e donne che possono sognare cose che non sono mai state.”

John Fitzgerald Kennedy 

 

Servono visionari, sognatori, lungimiranti che vadano bel oltre il limitato orizzonte temporale dell'oggi vivendo proprio il "qui e ora" per costruire un futuro.

Non ci servono quelli che pensano "tanto non cambia niente" perchè non vogliono vedere, nè sentire.

Ci servono invece persone capaci di ascoltare il profondo delle cose, che sappaino tacere le banalità e le frasi fatte...

Per fare questo bisogna partire da se stessi, elaborare e rimuovere le tracce del niente che rende schiavi, imparare a convivere e combattere le proprie ombre perchè consapevoli che sono proiettate dalla luce.

Serve interiorità e ricerca, ma soprattutto serve amore per la verità.

Come si ottiene tutto questo? Prova a meditare lasciando fuori l'egoismo e il protagonismo e vedrai mondi nuovi.


Vuoi conoscere i nostri percorsi di mindfulness?

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD)

 

martedì 27 aprile 2021

LE PAROLE DEL BENESSERE: MEDITAZIONE

 


 

Oggi tutti i benefici della meditazione sono scientificamente provati sia in campo medico che psicologico: in alcune scuole orientali viene adottata per insegnare agli studenti il senso della disciplina e sviluppare doti quali creatività e capacità di adattamento.

 

Molte tecniche di meditazione hanno un orientamento di tipo religioso, mentre la tecnica maggiormente adottata nei miei gruppi o con singoli praticanti è quella della “visualizzazione”.

Ciò che è importante è individuare la metodologia più adatta a ritrovare la parte profonda di se stessi.

 

Le “immagini” visualizzate durante le sedute possono essere d’aiuto per esempio in momenti di particolare tensione: ripetendo semplici esercizi di respirazione e concentrazione saremo in grado di visualizzarle di nuovo traendo un grande senso di calma interiore ed esteriore.

Contattami per conoscere i programmi dei corsi di meditazione on line che stanno partendo