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martedì 28 luglio 2026

Una vacanza non basta:

 


 
 

 

Perché il burnout non si scioglie sotto l'ombrellone

Riflessioni tra Medicina Tradizionale Cinese, ascolto di sé e vita quotidiana

Ogni anno, verso la fine dell'estate, sento ripetere la stessa frase, con sfumature diverse ma identica speranza: «Tornerò riposato, vedrai, sarà tutta un'altra vita». E ogni anno, verso metà settembre, arriva puntuale la disillusione: la stanchezza che sembrava sciolta dal sole e dal mare si ripresenta, spesso in pochi giorni, a volte nel giro di poche ore dal rientro in ufficio. Non è un caso, e non è nemmeno una questione di «vacanza sbagliata» o di destinazione poco rilassante. È che il burnout, per come lo intendiamo oggi, non è una condizione che si risolve con un cambio di scenario. È un esaurimento profondo, strutturale, che riguarda il modo in cui una persona abita la propria vita — e nessun ombrellone, per quanto ben piazzato, può riscrivere quell'abitare in due settimane.

Ci tengo a essere chiaro fin da subito: non sto dicendo che la vacanza sia inutile. Fermarsi, cambiare ritmo, sottrarsi per un periodo alle richieste quotidiane sono gesti preziosi, e li sostengo sempre nel mio lavoro di accompagnamento. Il punto è un altro: la vacanza agisce sui sintomi superficiali dell'esaurimento, non sulla sua radice. È come annaffiare le foglie di una pianta che soffre per le radici: per qualche giorno sembra rinvigorita, poi l'appassimento riprende, spesso più rapido di prima, perché nel frattempo la persona ha anche costruito l'illusione di essere guarita, e questo la rende meno vigile verso i segnali che il corpo continuava a mandare.

Nella lettura della Medicina Tradizionale Cinese, ciò che in Occidente chiamiamo burnout trova una descrizione più antica e, a mio avviso, più precisa: un progressivo esaurimento dello Yin di Rene, l'energia profonda che sostiene la resistenza dell'organismo nel tempo, unito a un affaticamento dello Shen, lo Spirito che risiede nel Cuore e che governa la lucidità, la presenza mentale, la capacità di sentirsi radicati nella propria vita.

Quando lo Yin di Rene si assottiglia, la persona non è semplicemente stanca: è esaurita in un modo che il sonno non ripara del tutto. E quando lo Shen è disturbato, compaiono irrequietezza, difficoltà a concentrarsi, un senso di distacco da se stessi che spesso la persona fatica persino a raccontare, perché non lo riconosce come malattia — lo scambia per un difetto di carattere, per pigrizia, per mancanza di motivazione.

Un organismo che accumula tensione senza mai trovare un vero canale di scarico — non un'interruzione, ma un cambiamento reale nel modo di scorrere — ristagna, e ciò che ristagna, prima o poi, comincia a corrompersi. La vacanza, in questo senso, è spesso vissuta come una diga temporanea: blocca il flusso delle richieste esterne, ma non modifica il modo in cui l'acqua interna continua a muoversi, o a non muoversi, una volta riaperta la diga.

Il burnout non si cura fermando la vita per due settimane: si cura imparando ad abitarla in modo diverso.

Molte persone che seguo mi raccontano un fenomeno che, a un primo sguardo, sembra paradossale: il rientro dalle vacanze è più duro della partenza. La spiegazione, dal punto di vista energetico, è piuttosto lineare.

Durante la pausa, il sistema nervoso si concede una tregua parziale, l'attenzione si allenta, il Fegato — che nella lettura della MTC governa lo scorrere fluido del Qi e la gestione delle emozioni — trova un momentaneo respiro.

Se però le condizioni che avevano generato il ristagno restano identiche — gli stessi ritmi, le stesse aspettative, la stessa assenza di confini tra sé e le richieste altrui — il corpo si ritrova a dover richiudere in pochi giorni un varco che si era appena aperto. Questo richiudersi brusco è spesso più faticoso dell'apertura stessa, ed è la ragione per cui tanti si sentono, contro-intuitivamente, più svuotati al rientro che prima di partire.

Il vero lavoro sul burnout, quindi, non riguarda il calendario delle ferie: riguarda la qualità della relazione quotidiana che una persona intrattiene con il proprio tempo, il proprio corpo, i propri limiti.

È un lavoro che nel mio percorso Origin affronto integrando counseling olistico, ascolto energetico secondo i principi della MTC e pratiche di mindfulness, perché nessuno di questi strumenti, da solo, è sufficiente: il counseling apre lo spazio della consapevolezza, la MTC lavora sulla radice energetica del ristagno, la mindfulness insegna a sostenere nel tempo quotidiano ciò che si è compreso nello spazio protetto della seduta.

Se dovessi sintetizzare in una sola indicazione il lavoro che propongo a chi arriva da me esausto, sarebbe questa: non si tratta di riposare di più, ma di costruire diversamente. Riposare è necessario ma non basta, perché il riposo, da solo, non modifica la struttura delle abitudini, delle richieste, dei confini che hanno generato lo squilibrio.

Costruire, invece, significa individuare — spesso con pazienza, spesso per piccoli passi — dove il Qi ristagna nella vita quotidiana, e cominciare a far scorrere di nuovo quell'acqua, non per due settimane a Ferragosto, ma nel tessuto ordinario dei giorni.

Questo non significa rinunciare alla vacanza, né sminuirne il valore. Significa restituirle il suo giusto posto: una parentesi preziosa, non una cura. Il vero benessere — quello che a Lomazzo e a Buttrio accompagno con l'approccio integrativo del Programma Origin — nasce dal lavoro lento e costante sul modo in cui si abita la propria vita ogni giorno, non dal tentativo, per quanto legittimo, di ripararla in fretta due settimane l'anno.

Riferimenti bibliografici

Maciocia G., La psiche in Medicina Cinese, Edra, 2021.

Rochat de la Vallée É., Il corpo e i suoi ritmi in Medicina Cinese, Jaca Book, 2022.

Kabat-Zinn J., Riscoprire la mente attraverso il corpo, Corbaccio, nuova edizione 2023.

Se ti riconosci in queste righe, il Programma Origin ti accompagna con un percorso integrativo di Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Quantistica, Counseling Olistico e Mindfulness.

Scopri i percorsi negli studi di Lomazzo (CO) e Buttrio (UD) — paologbianchi.com

© Paolo G. Bianchi — IPHM, Prof. Disc. L. 4/13 

martedì 9 dicembre 2025

GENITORIALITA' DIGITALE E MTC



L’era digitale ha trasformato profondamente la genitorialità, introducendo strumenti pratici come app per monitorare sonno e alimentazione dei neonati, dispositivi per il controllo posturale e gruppi social di supporto. 

 

Questi strumenti, seppur utili, possono generare ansia, ipercontrollo e un crescente senso di solitudine. Hess osserva come la pressione digitale trasformi il genitore moderno in un osservatore costante della propria performance, spesso senza un sostegno reale. 

 

Twenge evidenzia come l’iperconnessione aumenti la preoccupazione per il benessere dei figli, mettendo a rischio la salute mentale dei genitori e la qualità della relazione con i bambini. Anche dal punto di vista fisico, l’uso prolungato dei dispositivi favorisce tensioni muscolari e alterazioni posturali, correlate a stress cronico secondo Shankar e McMunn. 

 

In termini di Medicina Tradizionale Cinese, questi squilibri non sono solo fisici ma energetici: stress e solitudine possono compromettere il Qi del Cuore e del Rene, responsabile del benessere emotivo, della memoria e della connessione relazionale.

 

Secondo la MTC, il benessere del genitore dipende dall’equilibrio tra Yin e Yang e dal corretto flusso del Qi. La solitudine e l’ipercontrollo, amplificati dall’uso eccessivo della tecnologia, interrompono questo flusso, generando tensioni fisiche ed emotive. 

 

Li e Wang evidenziano come pratiche corporee, respirazione consapevole e Qi Gong favoriscano il rilascio delle tensioni, promuovendo armonia tra corpo e mente.

 

MacLean mostra come la mindfulness e brevi periodi di digital detox riducano ansia e stress, limitando l’impatto negativo di app e social media sulla psiche dei genitori. Il contatto fisico e la condivisione emotiva con i figli rafforzano il Qi del Cuore e del Rene, migliorando l’equilibrio emotivo e la connessione familiare. 

 

Kowalski e Limber (2013) confermano che il sostegno comunitario, anche offline, è fondamentale per ridurre ansia e solitudine genitoriale, integrandosi perfettamente con i principi della MTC.

 

Ritrovare equilibrio nella genitorialità digitale significa combinare consapevolezza, esercizi corporei e supporto comunitario. 

 

Hess suggerisce che pratiche semplici come respirazione consapevole, esercizi di Qi Gong e momenti di presenza reale con il bambino aiutino a ristabilire il flusso energetico. 

 

Twenge mette in guardia contro l’iper-parenting, sottolineando il rischio di distacco dall’esperienza immediata e autentica. 

 

La MTC propone un approccio complementare: presenza, contatto fisico e pratiche olistiche rafforzano l’energia familiare, migliorano postura e riducono le tensioni legate alla tecnologia. 

 

MacLean dimostra che la riduzione del tempo digitale, unita a mindfulness e pratiche corporee, migliora sonno, stabilità emotiva e resilienza dei genitori, favorendo una genitorialità centrata e armoniosa. In questo contesto, la tecnologia non è demonizzata ma integrata consapevolmente, diventando uno strumento di supporto senza sostituire la presenza reale.

 

La genitorialità moderna richiede un equilibrio tra strumenti digitali e presenza reale.

 

La MTC offre strumenti per comprendere le implicazioni psicofisiche dello stress genitoriale e per promuovere pratiche che ristabiliscano il flusso armonico del Qi. 

 

Combinare consapevolezza digitale, esercizi corporei, contatto relazionale e supporto comunitario rappresenta un modello efficace per affrontare le sfide della genitorialità contemporanea, prevenendo isolamento, ansia e squilibri energetici. 

 

L’obiettivo strategico è ritrovare contatto con il proprio corpo, con il bambino e con la comunità è fondamentale per ridurre la pressione dell’iper-parenting e favorire una genitorialità più serena e armoniosa.

 

 

Bibliografia

·      Hess, A. (2020). Un’altra vita: Genitorialità e tecnologia nell’era digitale. New York: Random House.

·      Twenge, J. M. (2017). iGen: Why Today’s Super-Connected Kids Are Growing Up Less Rebellious, More Tolerant, Less Happy–and Completely Unprepared for Adulthood. Atria Books.

·      Kowalski, R. M., & Limber, S. P. (2013). Psychological, physical, and academic correlates of cyberbullying and traditional bullying. Journal of Adolescent Health, 53(1), S13–S20.

·      Shankar, A., & McMunn, A. (2019). Stress, posture, and musculoskeletal health in the digital age. Occupational Medicine, 69(2), 85–92.

·      MacLean, C., et al. (2014). Mindfulness-based digital detox interventions: Effects on stress and wellbeing. Journal of Complementary Medicine, 20(3), 195–204.

·      Li, X., & Wang, J. (2015). Foundations of Traditional Chinese Medicine. Beijing: People’s Medical Publishing House.

sabato 25 gennaio 2025

Meditazione Mindfulness: principi, storia, integrazione con Medicina Tradizionale Cinese e Terapie Olistiche

 



La meditazione mindfulness, o “consapevolezza”, è una pratica che affonda le sue radici nel Buddhismo, in particolare nella tradizione Theravāda e nel Sutra della Consapevolezza del Respiro (Ānāpānasati Sutta). Si basa sull’osservazione non giudicante del momento presente, promuovendo una connessione profonda tra mente e corpo. Questa pratica mira a sviluppare uno stato di presenza mentale che aiuta a gestire stress, ansia e altre problematiche emotive.

continua clicca qui

 

mercoledì 6 settembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: IL SENSO DELLA VITA

 


La domanda sul "senso della vita" è una delle questioni filosofiche più profonde e dibattute.

E. (che vuole restare anonima)  mi pone questa domanda alla quale rispondo che non esiste una risposta definitiva e universale perché il concetto “di senso della vita” può variare notevolmente in base alle convinzioni religiose, culturali, filosofiche e personali di ciascun individuo.

Direi che le maggiori prospettive comuni riguardo al senso della vita, tanto per aprire delle riflessioni, potrebbero essere:

Procreazione e Sopravvivenza: alcune persone vedono il senso della vita nell'atto di procreare e preservare la propria specie attraverso la sopravvivenza e la riproduzione.

Felicità e Realizzazione Personale: altri ritengono che il senso della vita sia raggiungere la felicità, perseguire i propri interessi e realizzare il proprio potenziale personale.

Servizio agli Altri: molte persone trovano senso nella vita attraverso l'aiuto e il servizio agli altri, cercando di migliorare la vita degli individui e delle comunità circostanti.

Scoperta e Conoscenza: alcuni cercano il senso della vita nell'esplorazione della conoscenza, nella scoperta scientifica e nell'acquisizione di comprensione sul funzionamento dell'universo.

Religione e Spiritualità: per molti, il senso della vita è legato alle credenze religiose o spirituali. Le religioni spesso offrono risposte sullo scopo dell'esistenza umana e sul rapporto con un'entità divina o un piano superiore.

Esperienze ed Emozioni: alcuni sostengono che il senso della vita risiede nell'esperienza delle emozioni, nel godere dei momenti di gioia e affrontare le sfide con coraggio.

Nessun Senso Oggettivo: alcune prospettive filosofiche sostengono che il concetto di un senso oggettivo della vita potrebbe non avere un fondamento reale e che il significato debba essere creato individualmente. Sempre alcuni filosofi sostengono che dobbiamo creare il nostro proprio significato nella vita, assegnando valore alle esperienze e agli obiettivi che ci sembrano importanti. Questa prospettiva può essere liberante, poiché ci consente di perseguire ciò che ci appassiona e ci rende felici.

Quindi, trovare un significato alla vita è un percorso personale che richiede introspezione, esplorazione delle proprie passioni e valori, e una comprensione profonda di chi siamo e di cosa desideriamo dalla nostra esistenza. Non esiste una risposta universale, ma si può costruire il proprio significato attraverso le personali esperienze e aspirazioni.

La vita offre la possibilità di provare una vasta gamma di emozioni, esperienze e sensazioni, sia positive che negative. Molte persone trovano gioia, amore, felicità e soddisfazione nelle esperienze che la vita ha da offrire importante è imparare in ogni situazione.

Le relazioni con amici, familiari, il proprio partner possono portare un senso di appartenenza, supporto emotivo e significato alla vita, altri trovano uno scopo nella realizzazione dei propri obiettivi personali, come il raggiungimento della carriera, l'apprendimento e la crescita personale.

Molte persone traggono soddisfazione dalla capacità di fare la differenza nella vita degli altri e di contribuire positivamente alla società attraverso il loro lavoro, volontariato o azioni di bene.

L'essere umano è naturalmente curioso e desidera esplorare il mondo circostante, cercando nuove conoscenze e comprensione: un senso di scopo attraverso la ricerca di significato spirituale o filosofico esplorando domande più ampie sulla vita, l'universo e l'esistenza stessa può essere una buona fonte.

Le sfide e le difficoltà possono essere viste come opportunità per crescere, imparare e sviluppare la propria capacità di provarsi nelle situazioni più disparate.

Vedere la vita come un dono prezioso e un'opportunità unica, indipendentemente dalle circostanze, riconoscere che le ragioni per cui una persona sceglie di vivere possono variare e cambiare nel corso del tempo creando infinite possibilità di imparare.

Ognuno ha la propria prospettiva unica sulla vita e trova significato in modi diversi.

Cito un motto samurai: "Vivere la vita in ogni respiro"

E’ un'espressione che suggerisce di abbracciare ogni momento della vita con consapevolezza e apprezzamento. Significa vivere ogni istante come se fosse un'opportunità unica e preziosa. Questo modo di approcciarsi alla vita invita a essere presenti nel momento presente, a sperimentare ogni emozione e a cogliere le sfumature della vita quotidiana.

L'idea di vivere la vita in ogni respiro è spesso associata alla pratica della mindfulness e alla consapevolezza. Ciò significa essere consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a noi e dentro di noi, senza giudizio, e accettando la realtà presente.

In un mondo frenetico e distratto, l'invito a "vivere la vita in ogni respiro" può servire come promemoria a rallentare, a godersi le piccole cose, a coltivare relazioni significative e a sintonizzarsi con la propria interiorità.

Questa espressione può anche essere interpretata come un richiamo a non dare mai nulla per scontato, a essere grati per ogni respiro che facciamo e per ogni istante che ci è concesso nella vita.

 

Bibliografia

"Il Mondo Come Volontà e Rappresentazione" - Arthur Schopenhauer

"Così Parlò Zarathustra" - Friedrich Nietzsche

"L'Uomo in Cerca di Senso" - Viktor E. Frankl

"La Strada" - Jack Kerouac

"Guida Galattica per Autostoppisti" - Douglas Adams

"Siddhartha" - Hermann Hesse

"L'Alchimista" - Paulo Coelho

"Il Piccolo Principe" - Antoine de Saint-Exupéry

"La Profezia dell'Aquila" - James Redfield

"Candide" - Voltaire

"La Caverna" - José Saramago

"La Vita è Sogno" - Pedro Calderón de la Barca

"La Strada dei Canti" - Walt Whitman

"Conversazioni con Dio" - Neale Donald Walsch

"Il Sentiero dei Nidi di Ragno" - Italo Calvino

 


IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

 

 

 

 

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martedì 15 marzo 2022

LA MEDITAZIONE E I SUOI GRANDI BENEFICI - BENESSERE


 

In un mondo caratterizzato sempre più dallo stress collettivo e dall’ansia sociale, un modo per prendersi cura di sé potrebbe essere proprio la meditazione con i suoi numerosi benefici:

Come si medita?

Quali sono le principali tecniche di meditazione?

Quali sono i reali benefici della meditazione?

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI

https://www.thewom.it/lifestyle/selfcare/meditazione-benefici?amp=true

Vieni a conoscere i nostri percorsi di crescita e benessere personale e i nostri percorsi di meditazione Mindfulness

 

martedì 14 dicembre 2021

ESSERE NEL PRESENTE - MINDFULNESS



"Espandi la tua consapevolezza e radicati nel presente praticando ogni giorno questo semplice esercizio suddiviso in 3 fasi"

CLICCA QUI PER LEGGERE L' ARTICOLO  

 https://www.greenme.it/vivere/mente-emozioni/espandi-consapevolezza-esercizio-3-fasi/?amp

 

vieni a conoscere i nostri percorsi di mindfulness, anche on online.

Dal 18 dicembre disponibile nello studio di Lomazzo la Biorisonanza BIOPLASM NLS e il dispositivo terapeutico di Onde Elettromagnetiche Pulsate OMNITRON PRO. Unica sede in Lombardia.

Terapie Olistiche e Bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD)

giovedì 14 ottobre 2021

VUOI CAMBIARE IL MONDO? SOGNA - MINDFULNESS

 


 

“I problemi del mondo non possono venire possibilmente risolti dagli scettici o dai cinici i cui orizzonti sono limitati da ovvie realtà. Noi abbiamo bisogno di uomini e donne che possono sognare cose che non sono mai state.”

John Fitzgerald Kennedy 

 

Servono visionari, sognatori, lungimiranti che vadano bel oltre il limitato orizzonte temporale dell'oggi vivendo proprio il "qui e ora" per costruire un futuro.

Non ci servono quelli che pensano "tanto non cambia niente" perchè non vogliono vedere, nè sentire.

Ci servono invece persone capaci di ascoltare il profondo delle cose, che sappaino tacere le banalità e le frasi fatte...

Per fare questo bisogna partire da se stessi, elaborare e rimuovere le tracce del niente che rende schiavi, imparare a convivere e combattere le proprie ombre perchè consapevoli che sono proiettate dalla luce.

Serve interiorità e ricerca, ma soprattutto serve amore per la verità.

Come si ottiene tutto questo? Prova a meditare lasciando fuori l'egoismo e il protagonismo e vedrai mondi nuovi.


Vuoi conoscere i nostri percorsi di mindfulness?

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD)

 

venerdì 25 settembre 2020

MINDFULNESS


 

Quando parliamo di mindfulness dobbiamo pensare a un nuovo approccio di meditazione che ha lo scopo di aiutare la persona a ritrovare la consapevolezza di sé e del proprio essere.

 

Molti la considerano una tecnica di rilassamento; questo forse perché la mindfulness mette al centro delle esercitazioni il proprio corpo e le sensazioni che si provano nel momento presente, ma

lo scopo è vivere pienamente il momento del QUI e ORA aumentando concentrazione, consapevolezza di sé e autostima.

 

APPUNTAMENTO in Fabbrica, Via del Ronco Lomazzo, Domenica 27 settembre ore 9.30 per l'evento FABBRICA DI BENESSERE

lunedì 29 giugno 2020

PLATONE, IL COVID-19 E… SKYPE-MINDFULNESS




Il mito della caverna di Platone è uno dei più conosciuti tra quelli del filosofo ateniese e lo troviamo all’inizio del libro VII della Repubblica 

E’ uno dei testi universalmente riconosciuti come fondamentali per la storia del pensiero e della cultura occidentale. I filosofi nel corso dei secoli hanno attribuito a questo mito diversi significati e interpretazioni.

Cosa c'entra il "Mito della Caverna" con il Covid 19 e la Mindfulness?

Ne parlo in questo mio articolo pubblicato oggi sulla rivitainternatzionale di neuroscienze  Brainfactor


qui trovi l'articolo

mercoledì 27 maggio 2020

AIUTO C'E' UNA TRAPPOLA!!! #COVID19





Oggi voglio raccontarvi una storia che mi ha molto colpito.

 “Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. "Che cibo ci sarà?" - si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi.

Il topolino fece il giro della fattoria avvisando tutti: - "C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!"

Il pollo alzò la testa e disse: "Signor Topo, capisco che è una cosa grave per te, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto."

Il topolino andò dal maiale dicendogli, "C'è la trappola per topi in casa! C'è la trappola per topi in casa!" Il maiale con empatia disse: -"Mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c'è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere."

Il topolino allora andò dalla mucca: -"C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!" La mucca disse, "Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace per te ma a me non disturba."

Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. 

Durante la notte uno strano rumore echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d'urgenza all'ospedale, con la febbre alta.

Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l'ingrediente principale della zuppa. 

La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. 
La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti.

Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza.

La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio.

Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.

Prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda.

"Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te".

(Ernest Hemingway - Per chi suona la campana).

Cosa ci insegna questa storia?

In questo periodo di emergenza COVID 19 ho sentito molte richieste di aiuto. Ho sentito persone con gravi difficoltà economiche, altre preoccupate per il lavoro o per la famiglia, altre ancora per il contagio, altre per la privazione della loro libertà, altre per il distacco familiare e sociale, altre perché bisognose di una parola buona.

Aiuto!!! 

Durante questa emergenza COVID19 ho visto tanta solidarietà, ho sentito medici che mi raccontavano le loro ore in ospedale tra paura di contagi e decisioni ferali; ho visto volontari portare cibo ai bisognosi o medicinali agli anziani chiusi in casa. Materialmente, spiritualmente o anche dando la propria disponibilità professionale gratuitamente ho visto e sentito tante risposte affermative alle grida di aiuto. Mi hanno dato nuova speranza per il futuro.

Sempre durante questa emergenza COVID19 ho visto anche tante persone chiuse nel loro egoismo, poco attente alle necessità degli altri, critiche verso chi esprimeva scontento o preoccupazione.

Come in ogni guerra il meglio e il peggio dell’uomo fuoriesce con tutte le sue svariate sfaccettature.
Siamo tutti come il topolino abbiamo paure e chiediamo aiuto. Stiamo attenti a come rispondiamo perché, come nella storia, questo aiuto riguarda tutti, nessuno ne è escluso. 

Voglio continuare a sperare che il numero di chi si adopera per un cambiamento positivo sia sempre maggiore di chi non agisce, deride o non vuole ascoltare e capire le esigenze degli altri.

Ringrazio Raffaella Zanellato per aver condiviso questa storia: possa essere di insegnamento. 

Cambiare si può, si deve! Subito.



TI ASCOLTO, PARLAMI
servizio di counseling gratuito emergenza COVID19
Paolo G. Bianchi
cell. 328 8755091
skype: paolo giuseppe bianchi
Lomazzo (CO), via Unione 2,
Buttrio (UD), c/o Romina Tulissi, Via Divisione Julia 14/2 




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lunedì 6 aprile 2020

USCIAMO TUTTI, FACCIAMOLO ORA!






“Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. (Seneca) 

In questo momento non possiamo andare da nessuna parte. Ma ne siamo sicuri? 

In mezzo a grandi incertezze c’è un viaggio che li supera tutti: quello verso il conoscere meglio se stessi. Perché?

Perché gli uomini hanno sempre bisogno di certezze.

La tensione, già alta per evitare contagi, si amplifica con conseguenze negative per la salute fisica e mentale quando non si ha la sicurezza del presente e si ha la paura del futuro.

Il risultato è uno stress continuo molto difficile da rifuggire: un mezzo utile e scientificamente provato è quello del concentrarsi sul “qui e ora” attraverso una ricerca più profonda di noi stessi e una maggiore capacità di introspezione.

Come? 

La meditazione è la risposta

Peter Malinowski, psicologo e docente della John Moores University di Liverpool sostiene che la meditazione sia un valido mezzo per ritrovare equilibrio nella risoluzione dei problemi.

“Attraverso l’esercizio di esaminare i problemi in un’altra prospettiva, non siamo più totalmente identificati con i nostri sentimenti e con i nostri pensieri: con questa presa di distanza può crescere in noi una crescente fiducia così che anche i drammi interiori più grandi possono risolversi  cambiando la logica dei nostri pensieri”.

La scienza riconosce sempre più la validità della meditazione come momento per reintegrare e riallineare le nostre energie psicofisiche.

L’obiezione più comune che raccolgo quando propongo la meditazione è che sia difficile, poco pratica e soprattutto adatta solo a persone poco attive.

Niente di più sbagliato: oggi la meditazione è:

-       parte dell’addestramento di reparti speciali dell’esercito

-       in aiuto al personale impegnato in prima linea nella risoluzione di grossi problemi

-       praticata a scuola

-       proposta e utilizzata nelle carceri

Naturalmente avrete capito che il titolo è solo una provocazione e che il viaggio che propongo e l’invito a uscire sono altro. 

Rispettiamo le regole nell’interesse di tutti!

Vi invito a sperimentare la meditazione tramite gli incontri di Meditazione Mindfulness che, in questo periodo di emergenza, propongo due volte alla settimana via Skype, il martedì e il venerdi  alle ore 21:00 proprio per contrastare lo stress da COVID 19.

Basta provare… contattatemi.

Gli incontri sono gratuiti, è il mio personale contributo per aiutare le persone a superare al meglio questa terribile situazione.



“TI ASCOLTO, PARLAMI”
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Buttrio (UD), c/o Romina Tulissi Via Divisione Julia 14/2 


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