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martedì 23 aprile 2024

LE VOSTRE DOMANDE: QUANTO DEVO PERDONARE?

 


Quanto è importante perdonare, chiede Francesca...

La questione del perdono è complessa e dipende da molti fattori, tra cui la natura dell'offesa, le circostanze coinvolte e le convinzioni personali della persona coinvolta. Per molte persone, il perdono può essere un atto liberatorio che porta pace interiore e permette di lasciare andare rancore e risentimento. Allo stesso tempo, perdonare non significa necessariamente dimenticare o giustificare ciò che è stato fatto. Può essere un processo che richiede tempo e riflessione, e non è sempre facile.

Per alcune persone, il perdono può essere un passo importante per la propria guarigione emotiva e per mantenere relazioni significative. Tuttavia, per altre persone, potrebbe non essere possibile o desiderabile perdonare completamente, e questo è anche accettabile.

In ultima analisi, la decisione di perdonare dipende dall'individuo e dalla sua situazione specifica. Ci sono persone che trovano il perdono come una via verso la pace interiore e la crescita personale, mentre altre potrebbero trovare la pace in altri modi.

Il perdono può portare a una serie di benefici psicologici significativi. 

Il perdono può ridurre lo stress emotivo associato al risentimento, alla rabbia e alla vendetta. Lasciare andare la rabbia e il risentimento può portare a una maggiore sensazione di pace interiore.

Il perdono può contribuire a una migliore salute mentale, riducendo sintomi come depressione, ansia e stress post-traumatico. L'accettazione e il superamento dei sentimenti negativi possono migliorare il benessere emotivo complessivo.

Perdonare può aiutare a liberare il peso emotivo che si porta dietro a causa del risentimento, il che può portare a un aumento dell'autostima e della fiducia in sé stessi.

Il perdono può migliorare le relazioni interpersonali, in quanto favorisce la comunicazione aperta, la fiducia e la comprensione reciproca. È più facile costruire e mantenere relazioni positive quando si è disposti a perdonare gli errori altrui.

Il perdono può aiutare le persone a superare gli eventi stressanti o traumatici in modo più efficace. Accettare e superare il dolore può rendere più facile affrontare le sfide future.

Alcune ricerche suggeriscono che il perdono può essere associato a una migliore salute fisica, inclusa una pressione sanguigna più bassa, un sistema immunitario più forte e una maggiore longevità. L'eliminazione del rancore e del risentimento può ridurre la tensione fisica e favorire un benessere generale.

In generale, il perdono è un processo che porta benefici sia alla mente che al corpo, consentendo alle persone di liberarsi dall'amaro passato e di vivere in modo più pieno e soddisfacente nel presente. Tuttavia, è importante notare che il perdono non è sempre facile e può richiedere tempo e sforzo, ma soprattutto bisogna partire da se stessi e imparare a perdonarsi.

ll perdono comincia qui, il perdono è un'arma potente, libera l'anima (Mandela)


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

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giovedì 18 aprile 2024

LE VOSTRE DOMANDE: ABRA KADABRA, REALIZZARE I PROPRI DESIDERI




La parola "desiderio" deriva dal latino "desiderium", che a sua volta è composto dal prefisso "de-" (che indica separazione o privazione) e dalla radice "sider-" che significa "stella" o "cielo". In latino, il termine "desiderium" originariamente significava "mancanza di una stella" o "mancanza del cielo", ma nel corso del tempo ha acquisito il significato più ampio di "sentimento di mancanza" o "bisogno di qualcosa". In italiano, "desiderio" continua ad indicare un forte impulso emotivo o un sentimento di voler ottenere qualcosa che si desidera.

E’ forse per questo che quando desideriamo qualcosa guardiamo al cielo, come a cercare quella stella che manca nel firmamento o chiudiamo forti gli occhi ricercandola dentro di noi, nel nostro cuore.

La frase "Abra Kadabra" è spesso usata come incantesimo o formula magica nelle tradizioni popolari. Si dice che derivi dall'aramaico o dall'ebraico, con significati variabili come "Io creerò mentre parlerò" o "Come ho parlato, così ho creato". È comunemente associata all'immaginario delle illusioni e della magia, spesso utilizzata nei media come parte delle rappresentazioni dei maghi o dei prestigiatori durante gli spettacoli di magia.

Come realizzare i desideri del proprio cuore? Questa la domanda di Sabina...

Trasportandoli dal cielo alle parole e rendendole fatti: “abra-kadabra, come parlo creo".

Realizzare i propri desideri può essere un processo complesso e soggettivo, ma ci sono alcuni passaggi che possono essere utili nel perseguirli.

Prima di tutto, è importante capire cosa realmente si desidera. Concretizzarlo scrivendolo aiuta a renderci maggiormente conto di ciò che vogliamo e a prenderne coscienza.

Una volta identificati i propri desideri, bisogna trasformali in obiettivi chiari e specifici. Ad esempio, se si desidera una nuova carriera, definire esattamente che tipo di lavoro si vorrebbe e quali passi sarebbero necessari per arrivarci.

 

Creare un piano d'azione dettagliato su come raggiungere i propri obiettivi. Scomporli in passaggi più piccoli e soprattutto realistici. Questo renderà più facile monitorarne i progressi e rimanerne motivati.

 

Il raggiungimento dei desideri richiede impegno e perseveranza. Essere disposto a lavorare duramente e a superare gli ostacoli che si incontreranno lungo il percorso.

 

La propria mentalità può avere un grande impatto sul successo nel realizzare i propri desideri. Mantenere una mentalità positiva, focalizzarsi sulle soluzioni piuttosto che sui problemi.

 

Immaginare se stessi raggiungere i propri desideri. La visualizzazione può aiutare a rimanere motivati e concentrati sulle proprie aspirazioni.

Non temere di chiedere aiuto quando se ne ha bisogno. Parlare con amici, familiari o professionisti che possono offrire sostegno, consigli ed esperienza.

 

Essere flessibili e pronti a modificare il proprio piano se necessario. La vita è piena di imprevisti, e si potrebbe dover rivedere i propri obiettivi o le proprie strategie in base alle circostanze.

 

Riconoscere e celebrare ogni progresso che si fa verso il raggiungimento dei tuoi desideri. Questo aiuterà a mantenere alta la propria motivazione e a continuare a spingersi avanti.

 

Apprezzare ciò che si ha mentre si lavora per ciò che si desidera. Essere grati per le cose buone nella propria vita può aiutare a mantenere una prospettiva positiva e a rimanere motivati durante il processo di realizzazione dei propri desideri.

Ricordare che il viaggio verso il raggiungimento dei propri desideri può essere tanto gratificante quanto il risultato finale.

Essere gentili con se stessi e godere soprattutto il processo! Qualunque sia il risultato.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

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martedì 20 febbraio 2024

LE VOSTRE DOMANDE - LA FRUTTA SECCA






Simona mi chiede di parlare dell'importanza della frutta secca in un programma alimentare variegato.

Dal punto di vista naturopatico la frutta secca è un componente nutrizionale importante e benefico in una dieta equilibrata per diversi motivi:

  • è una fonte concentrata di diversi nutrienti essenziali, tra cui proteine, grassi sani, fibre, vitamine e minerali. Ad esempio, le mandorle, le noci e le nocciole sono ricche di vitamina E, mentre le noci sono una buona fonte di omega-3.
  • le noci e i semi sono ricchi di proteine di alta qualità e grassi monoinsaturi e polinsaturi, che possono contribuire a una migliore salute cardiaca e a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
  • la frutta secca è una buona fonte di fibre alimentari, che sono importanti per la salute digestiva e per mantenere un senso di sazietà più a lungo dopo aver mangiato, aiutando così a controllare l'appetito e il peso corporeo.
  • molti tipi di frutta secca contengono antiossidanti che possono contribuire a combattere lo stress ossidativo nel corpo e ridurre il rischio di malattie croniche, come malattie cardiache e alcuni tipi di cancro.
  • gli acidi grassi omega-3 presenti in alcune frutta secca, come le noci, possono contribuire a migliorare la salute del cuore riducendo il colesterolo cattivo (LDL) e aumentando il colesterolo buono (HDL).
  • nonostante le frutta secca siano caloriche, studi hanno dimostrato che il loro consumo può essere associato a una migliore gestione del peso quando inclusi in una dieta bilanciata. La loro ricchezza di fibre e proteine può aiutare a controllare l'appetito e a ridurre la voglia di cibi meno salutari.
  • la frutta secca è praticamente priva di acqua, il che la rende una scelta alimentare conveniente da conservare e trasportare, rendendola uno spuntino sano e pratico.

In sintesi, la frutta secca può essere un'aggiunta preziosa a una dieta sana e bilanciata, fornendo una vasta gamma di nutrienti essenziali e benefici per la salute.

Tuttavia, è importante consumarla con moderazione, poiché è ricca di calorie, e scegliere varietà non salate e non zuccherate quando possibile per massimizzare i benefici per la salute


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
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martedì 16 gennaio 2024

LE VOSTRE DOMANDE: COSA GUARDARE IN TV?

 


Franca mi chiede cosa guardare in tv per essere felici.

Non credo la felicità dipenda da cosa si guarda la sera in tv, ma è certo che alcuni programmi televisivi come alcune letture possono aiutarci a vivere più serenamente le nostre giornate spesso già difficili.

La scelta di cosa guardare in TV per essere felici può variare notevolmente a seconda dei propri gusti personali e preferenze.

Le commedie leggere, le sitcom o una commedia divertente inducono alla risata che è un ottimo modo per migliorare l'umore.

I documentari che affrontano argomenti interessanti e ispiratori ci aiutano a imparare qualcosa di nuovo e sentirci arricchito dall'esperienza. Ogni arricchimento culturale appaga sempre.

Film o serie leggeri e positivi creano motivazione e speranza. Evitare quelli troppo intensi o drammatici soprattutto se si sta cercando qualcosa di rilassante.

Se  piace cucinare o anche solo ammirare piatti deliziosi, i programmi culinari possono essere una scelta eccellente: attenzione però che possono stimolare il senso di fame fuori orario.

Non c'è nulla di male nel godersi un buon cartone animato, che può portare una sensazione di leggerezza e nostalgia.

Guardare concerti, o spettacoli legati alla musica aiutano moltissimo perchè la musica ha il potere di influire positivamente sullo stato d'animo. Lo stesso vale per l'arte.

Le immagini della natura, come documentari sulla fauna selvatica o sulla bellezza dei paesaggi, possono avere un impatto positivo sul proprio umore. (Nella sala d’attesa del mio studio a Lomazzo ci sono sempre video sulla natura accompagnati da musica rilassante e sono molto apprezzati).

Guardare spettacoli di improvvisazione o stand-up comedy aiuta ridere e alleggerire la giornata.

Ricordare che la chiave è trovare qualcosa che piaccia e che faccia sentire bene e in un mondo in cui si tende sempre a esasperare immagini forti e senso della paura è importante poter fare pace, soprattutto prima di dormire. E se la Tv non aiuta ci sono sempre degli ottimi calmanti: si chiamano LIBRI e aprono a mondi interi.

IPHM Paolo G. Bianchi
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lunedì 11 settembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: LA VITA OLTRE LA VITA




Oggi affronto il tema della "vita oltre la vita" così come mi ha richiesto Claudia.

Come sempre cercherò di affrontare il tema da "antropologo" nella forma più ampia possibile ed escludendo influssi e riferimenti particolari.

La vita oltre la vita è un concetto che si riferisce a idee e credenze riguardanti l'esistenza di un qualche tipo di continuità o esistenza dopo la morte fisica. 

Questo argomento è ampiamente dibattuto e affrontato in molte culture, religioni e tradizioni spirituali in tutto il mondo. 

Le credenze sulla vita oltre la vita possono variare notevolmente da una cultura all'altra e da una religione all'altra. Ecco alcune delle principali prospettive:

Religioni monoteiste: nelle religioni come il cristianesimo, l'islam e l'ebraismo, la vita oltre la vita è spesso associata a concetti come il paradiso (un luogo di beatitudine eterna) e l'inferno (un luogo di punizione eterna). La fede in Dio e la condotta morale nella vita terrena sono considerate fattori importanti nella determinazione del destino dopo la morte.

Religioni orientali: nel buddhismo e nell'induismo, le credenze sulla vita oltre la vita possono essere complesse e variano a seconda delle scuole di pensiero. Ad esempio, nel buddhismo Theravada, si insegna la reincarnazione, dove l'anima (o il sé) viene reincarnata in un nuovo corpo dopo la morte, con l'obiettivo finale di raggiungere il nirvana, uno stato di liberazione dal ciclo di rinascite. Nell'induismo, la reincarnazione è anch'essa una credenza comune.

Credenze spirituali e New Age: al di fuori delle religioni organizzate, molte persone adottano credenze sulla vita oltre la vita basate sulla spiritualità personale o sulla New Age. Queste credenze possono variare ampiamente e possono includere idee come la reincarnazione, la comunicazione con gli spiriti o la continuazione dell'anima in un'altra dimensione.

Agnosticismo ed ateismo: alcune persone agnostiche o atee non credono in una vita dopo la morte e ritengono che la morte segni la fine dell'esistenza individuale. Vedono la vita come una questione di esperienza terrena e non attribuiscono significati soprannaturali alla morte.

In ultima analisi, le credenze sulla vita oltre la vita sono altamente soggettive e dipendono dalla cultura, dalla religione, dalle esperienze personali e dalle convinzioni individuali. Non esiste una prova empirica definitiva dell'esistenza o dell'assenza di vita dopo la morte, il che rende questo argomento un tema di dibattito e riflessione profonda per molte persone in tutto il mondo.


Come non parlare a questo punto di reincarnazione?

La reincarnazione è una credenza o una dottrina religiosa che sostiene che l'anima di una persona, dopo la morte del corpo fisico, può rinascere in un nuovo corpo. Questo concetto è presente in molte tradizioni religiose e filosofiche in tutto il mondo, sebbene le interpretazioni e le convinzioni precise possano variare notevolmente da una cultura all'altra.

Alcune delle religioni e delle filosofie che includono la reincarnazione come parte delle loro credenze includono l'Induismo, il Buddhismo, il Giainismo e alcune correnti del Neopaganesimo. In queste tradizioni, si ritiene che l'anima attraversi cicli di nascita, morte e rinascita, noti come samsara, fino a quando non raggiunge un certo stato di realizzazione o liberazione spirituale. La qualità della rinascita può essere influenzata dalle azioni e dal karma accumulato nelle vite precedenti.

Va notato che la reincarnazione non è una credenza condivisa da tutte le religioni e le filosofie del mondo. Alcune religioni come il Cristianesimo, l'Islam e l'Ebraismo, ad esempio, non insegnano la reincarnazione, ma piuttosto insegnano una visione più lineare del tempo e dell'eternità, in cui le anime vanno in cielo o all'inferno dopo la morte.

La credenza nella reincarnazione è un argomento complesso e dibattuto, e le opinioni variano notevolmente tra le persone. 

Alcuni la vedono come una spiegazione plausibile per alcune esperienze umane, mentre altri la considerano una credenza superstiziosa o senza prove scientifiche.

Concludo con alcune frasi che possono, a mio avviso, aiutare nella riflessione:

"Il vigliacco muore più volte al giorno, il coraggioso muore una volta sola!" Giovanni Falcone

"Tutto quel che so è che debbo presto morire; ma quel che ignoro di più è, appunto, questa stessa morte, che non posso evitare". Pascal

"Non c’è cura per la nascita e la morte se non godersi l’intervallo".
(George Santayana)

"Dimmi come è morto". "No ti dirò come è vissuto". da "L'ultimo samurai"


 

Bibliografia

"La Divina Commedia" di Dante Alighieri - Questo epico poema descrive il viaggio dell'anima attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso e offre una visione cristiana della vita dopo la morte.

 "Il Libro dei Morti" (o "Libro dei Morti degli antichi egizi") - Questo testo antico contiene preghiere e incantesimi utilizzati nell'antico Egitto per guidare l'anima del defunto nell'aldilà e aiutarla a superare le sfide post mortem.

"Bhagavad Gita" - Questo antico testo indiano fa parte del poema epico "Mahabharata" ed è una conversazione tra il principe Arjuna e il dio Krishna. Affronta la questione dell'anima, della reincarnazione e del karma.

"Tibetan Book of the Dead" (Bardo Thodol) - Questo testo buddista tibetano fornisce istruzioni per l'anima dopo la morte e il suo percorso attraverso i bardos (stati intermedi) prima della rinascita.

"La Resurrezione dei Morti" di Rudolf Steiner - Questo libro offre una prospettiva antroposofica sulla vita dopo la morte, basata sulle idee di Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia.

 "Life After Life" di Raymond Moody - Questo libro è uno studio sulle esperienze di premorte e post-morte riportate da persone che hanno attraversato situazioni di pericolo di vita. Moody esamina le esperienze di tunnel, luce e incontro con esseri spirituali.

"Lezioni sulla Filosofia della Religione" di Georg Wilhelm Friedrich Hegel - In questo testo filosofico, Hegel esplora il concetto di vita dopo la morte e la relazione tra l'individuo e l'Assoluto.

"The Afterlife Experiments" di Gary E. Schwartz - Questo libro tratta la ricerca scientifica condotta sulla vita dopo la morte, inclusi studi sui medium e sulle comunicazioni con i defunti

"Evidence of the Afterlife" di Jeffrey Long - Il medico Jeffrey Long raccoglie testimonianze di esperienze di premorte da pazienti e offre una prospettiva medica sulla vita dopo la morte.

"L'aldilà esiste. La prova definitiva" di Eben Alexander - Questo libro è scritto da un neurochirurgo che afferma di aver avuto un'esperienza di premorte e offre una visione personale sulla vita dopo la morte.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
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martedì 26 gennaio 2016

LE DISCIPLINE BIONATURALI SECONDO A.P.O.Di.B.

In un mio precedente post vi avevo parlato della figura professionale del counselor e della sua professione secondo SIAF, associazione alla quale sono iscritto da anni.

Oggi voglio soffermarmi invece sulla figura professionale dell'Operatore del Benessere secondo A.P.O.Di.B. (Associazione Professionale Discipline Bionaturali), un'altra associazione alla quale sono iscritto.

L' A.P.O.Di.B.  è un'associazione con scopo culturale e senza fini di lucro che si occupa della tutela degli operatori del settore del benessere a livello nazionale, offrendo un servizio di informazione e assicurazione nei confronti di professionisti e scuole che desiderano intraprendere un cammino nell'ambito delle discipline bionaturali.

Le discipline Bionaturali sono molte e molto differenziate. Ma cosa sono e quali sono le finalità?
La finalità e lo scopo delle Discipline Bio-Naturali sono quelle di apportare a chi le riceve rilassamento e serenità e migliorare lo stato di energia vitale per essere in sintonia con se stesso, con il cosmo e l’ambiente circostante. Le Discipline Bio-Naturali non sono assolutamente pratiche terapeutiche e nulla hanno a che fare o vedere con le tecniche impiegate dagli operatori sanitari.

A.P.O.Di.B.  considera Discipline Bio-Naturali:
  • Alimentazione macrobiotica e/o vegetariana
  • Aromologia
  • Astrologia
  • Auricologia
  • Cristallologia
  • Cromologia
  • Fiori di Bach
  • Iridologia
  • Ogni tipo di massaggio con finalita' non-terapeutico
  • Ogni trattamento con finalita' non terapeutico
  • Meditazione
  • Morfologia
  • Naturopatia
  • Pranologia
  • Qi Qong
  • Rabdomanzia
  • Radioestesia
  • Reflessologia
  • Reiki
  • Shiatsu
  • Tai Qi
  • Training autogeno
  • varie tecniche del massaggio orientale e non
  • Yoga, Bioenergia

A.P.O.Di.B. ha istituito, oltre al registro specifico delle scuole di formazione nei vari settori 8 registri professionali nazionali il cui scopo è quello di raggruppare gli operatori del settore per offrire loro visibilità, ma anche garantire a chi ne usufruisce la serietà e professionalità di chi vi è iscritto. come sempre questi Registri sono pubblici e chiunque può accedervi per verificare la verifdicità delle informazioni che l'operatore dà a i suoi clienti. L'intento, come sempre è fare chiarezza e distinguere in modo serio professionisti che hanno dedicano e dedicano molto del loro tempo alla loro formazione da chi si improvvisa tale o chi opera senza i dovuti requisiti quali per esempio una partita IVA e la regolare emizzione di fatture. 

Questi Registri raggruppano i professionisti dei settori:
  • Shiatsu (Shiatsu - Watsu - Digitopressione - Moxibustione - Coppettazione)
  • Discipline orientali (Tui Na - Yoga - Qi qong - Thai qi - Meditazione - Ayurveda - Medicina Tradizionale Cinese - Feng shui - Thai)
  • Massaggi (Hot Stone Massage - Linfodrenaggio - Tecniche base del massaggio - Antistress - Bioenergetico - Californiano - Coi fiori - Hawaiano - Lomi Lomi - Infantile - Antisinusite - Cervicale - Connettivale - Con i pennelli - Podomassaggio (dei piedi) - Aromatico - Su sedia - Della testa)
  • Reflessologia (Plantare - Facciale - Auricologia - Manuale)
  • Bioenergia (Bioenergia - Pranopratica - Reiki - Radioestesia - Numerologia - Rabdomanzia - Pranic healing)
  • Naturopatia (Iridologia - Alimentazione macrobiotica e/o vegetariana - Morfologia - Training autogeno - Cristallologia - Cromologia - Aromologia - Astrologia - Fiori di Bach - Musicologia - Posturologia - Craniosacrale - Floriterapia - Fitologia - Gemmoterapia - Ginnastica facciale - Idroterapia - Kinesiologia - Magnetoterapia - Taping neuromuscolare - Vega test)
  • Onicotecnica (Ricostruzione unghie)
  • Insegnanti (Insegnanti di discipline bionaturali)
L'A.P.O.Di.B. fornisce agli associati una polizza assicurativa per gli infortuni provocati a cose o persone durante l'attività professionale coprendo un massimale superiore a quelli di altre associazioni di settore e obbliga i propri soci all' accettazionedi un codice deontologico dove si prevede nello spirito di serietà e professionalità del proprio lavoro rivolto al miglioramento dello stato psicofisico della persona, accetta e promuove le regole basilari che regolamentano la professione. Tali regole, qui sotto riportate, indicano in modo tangibile quali sono i limiti e i doveri di un operatore in Discipline Bionaturali professionista nei confronti della società, delle istituzione e dell’utente.
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non effettua diagnosi mediche ma valutazioni energetiche
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non cura malattie (salvo su richiesta scritta di un medico)
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non somministra farmaci
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non obbliga o consiglia di interrompere la somministrazione di farmaci
  • L’operatore in Discipline Bionaturali consiglia all’utente in caso di dubbio di esporre il proprio problema al medico curante
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non fa spogliare i pazienti, a meno che questo non sia strettamente richiesto dalla disciplina applicata
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non promette di far guarire
  • L’operatore in Discipline Bionaturali è vincolato al segreto professionale
  • L’operatore in Discipline Bionaturali ha il dovere di rispettare le leggi che regolamentano la professione dal punto di vista legale e fiscale
  • L’operatore in Discipline Bionaturali che esercita su minori o incapaci ha il dovere di richiedere il consenso scritto di chi esercita la patria potestà o del tutore giuridico
  • L’operatore in Discipline Bionaturali ha l’obbligo di ricevere l’utente in un locale idoneo, garantendo le misure igieniche di base
  • L’operatore in Discipline Bionaturali non interrompe volontariamente un ciclo di trattamenti (eccetto per forza maggiore)
  • L’operatore in Discipline Bionaturali tratta le persone che glielo richiedano in modo imparziale, senza distinzione di sesso, di religione, di razza, di paese di provenienza o di ideologia politica
  • Per quanto non detto qui in modo specifico si fa riferimento al codice civile

mercoledì 25 marzo 2015

Il medical writer, questo sconosciuto


Cosa fa un medical writer e come si diventa?
Stavolta la risposta ce la fornisce un caro amico e collaboratore del blog, Tiziano Cornegliani, che a noi di Formazionezero è noto come medico innamorato della letteratura e curatore della rubrica “Un disturbo, un libro”.
Tiziano è un ottimo medical writer, insegna “Tecniche di redazione scientifica” al Master di Editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano e qui potete leggere l'intervista realizzata da Maria Grazia Piemontese autrice del blog “Scrivere di salute".

A Tiziano come sempre, oltre ai complimenti per l'intervista, va la nostra stima e amicizia e il nostro grazie per i suoi continui spunti di riflessione.

domenica 21 settembre 2008

Come essere un samurai oggi

Ho terminato di recente un corso Samurai Lab® a Parma (nei prossimi post foto e commenti). Tra le tante domande, i partecipanti mi hanno chiesto come si può essere un samurai oggi.
Nelle arti marziali è tradizione dare risposte rifacendosi ai “maestri”. Il grande maestro e samurai Yamamoto Tsunetomo nel suo “Hagakure - Il Codice Segreto dei Samurai” ci insegna che:

“In una disciplina non si giunge mai al termine. Quando pensi di essere arrivato alla fine, sei contro lo spirito della disciplina. Se, giorno per giorno, finché sei in vita, continui nell'esercizio, dopo la tua morte diranno che sei stato un bravo maestro. E' difficile raggiungere l'unità interiore anche praticando una disciplina per tutta la vita. Finché la tua mente non è pura non può dire di aver conseguito la vera Via. Perciò persevera nella pratica dei valori con grande coraggio”.

Allora sarai un samurai, anche oggi.