"Ai tempi dell'Inquisizione, si diffusero diversi libri che divennero dei best seller: spiegavano come riconoscere le streghe per condannarle a morte.
Circa 3 milioni di persone furono processate per stregoneria fino alla
metà del Settecento e circa 40 mila furono condannati a morte, di cui
l'80% erano donne.
Ma la caccia alle
streghe non fu tutta colpa della Chiesa: gran parte dei processi si
svolsero in tribunali civili".
Voi ora direte che il medioevo è terminato e certe azioni non si attuano più?
Dal medioevo in poi le "streghe" hanno assunto nei codici nomi diversi a secondo delle necessità, perchè c'è sempre qualcuno che va condannato: il capro espiatorio serve per pulire la coscienza e soprattutto allontanare sospetti dal proprio operato.
Pensiamoci perchè ogni volta che "ghettizziamo" qualcuno per qualsivoglia ragione compiamo un atto di caccia alle streghe, soprattutto se troviamo qualche "corrente di pensiero" che ci appoggia.
Come sempre il bene e il male sono insite nell'uomo, sta a noi saperne sfruttare il primo e allontanare il secondo anche se, la storia ci insegna, è più facile assecondare proprio il male.
"C'è un nuovo verbo: non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti. Dove questo verbo attecchisce, alla fine c'è il lager. Questo lo so con precisione" (Primo Levi).
https://www.focus.it/amp/cultura/mistero/Esistevano-manuali-per-caccia-alle-streghe
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