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venerdì 13 marzo 2026

AMARSI? IL PRIMO PASSO PER CAMBIARE IL MONDO




C’è una scena che si ripete ogni giorno, quasi invisibile nella sua ordinarietà: una persona che si specchia al mattino e distoglie lo sguardo: non lo fa per vanità, ma per disabitudine all’ascolto di sé. In quell’istante silenzioso si gioca una delle questioni antropologiche più profonde della nostra epoca: la difficoltà di amarsi.

Eppure, proprio da questo nodo interiore prende avvio uno dei precetti più noti e al contempo meno compresi della tradizione cristiana: “Diliges proximum tuum sicut te ipsum” (Mt 22,39; cf. Mc 12,31).
La formulazione latina, che riecheggia il Levitico 19,18, non è soltanto un comando morale, ma una vera e propria architettura relazionale che presuppone una base imprescindibile: l’amore per sè.


Ne parlo nel mio ultimo articolo sulla rivista scientifica RIGENERAINFORMA.

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Amarsi, primo passo per curare il mondo

venerdì 13 giugno 2025

LA PACE IN MTC

 


La pace mai avuta. Riflessioni sulla guerra e sull'armonia secondo la Medicina Tradizionale Cinese

 

"La guerra non si può umanizzare. Si può solo abolire." — Albert Einstein

 

"Beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio." — Vangelo secondo Matteo, 5,9

 

Nell'arco di oltre 3500 anni di storia documentata, gli esseri umani hanno conosciuto più spesso la guerra che la pace. Gli studi storici dimostrano che i periodi di cessazione dei conflitti armati sono stati brevi, e quasi mai estesi a tutto il globo. Nonostante le epoche apparentemente pacifiche, la violenza strutturale, i conflitti culturali, le disuguaglianze e l'oppressione hanno continuato a germogliare sotto la superficie.

 

Ma se la pace storica sembra essere un'utopia, è possibile che vi sia una pace di altro genere, più profonda, più intima? In questo senso, la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) offre uno spunto inedito: la pace come equilibrio, come armonia dinamica tra forze opposte.

 

Il pensiero cinese non concepisce la pace come assenza, ma come presenza di equilibrio. Il dualismo dinamico di Yin e Yang non mira a eliminare una parte in favore dell'altra, ma a mantenere una relazione fluida e vitale tra le polarità. 

 

Come scrive Laozi nel Dao De Jing, "Conoscere l'armonia significa essere eterni."

 

La pace non è quindi immobilità, ma danza tra le tensioni: il giorno e la notte, l'espansione e la ritrazione, l'acqua e il fuoco. Come nella fisiologia umana, così nella geopolitica: dove lo Yin e lo Yang si combattono senza ascolto reciproco, sorge la malattia, o la guerra.

 

Nella cultura cinese, il termine He () significa "pace", ma anche "armonia". È una qualità relazionale, non uno stato oggettivo. He implica una gestione saggia delle differenze, una capacità di modulazione.

 

Come afferma Confucio nei Dialoghi: "L'uomo nobile cerca l'armonia e non l'uniformità."

 

La pace, allora, non è uniformità imposta, come spesso accade nei sistemi totalitari, ma plurivocità conciliata, coesistenza organica.

 

In MTC, questa idea si riflette nei trattamenti che mirano a ristabilire la circolazione armoniosa del Qi, l'energia vitale.

 

Il Qi è principio animante dell'universo. Scorre nei meridiani del corpo, collega organi, emozioni e funzioni. Quando il Qi è bloccato o eccessivo, compare la malattia. Quando scorre liberamente, vi è salute. La pace, nella visione della MTC, è il fluire libero del Qi, senza ostruzioni.

 

La guerra, al contrario, è una forma di blocco energetico collettivo, dove la rabbia, la paura e la volontà di dominio interrompono il respiro comune.

 

Scrive Zhuangzi: "Il Cielo non parla, ma la sua armonia è perfetta."

 

Ciò che è in equilibrio non ha bisogno di rumore, di dichiarazioni, di schieramenti. Semplicemente è.

 

In MTC, la malattia è spesso espressione di un conflitto interiore. Il Fegato, organo legato alla collera, quando si congestiona può generare calore e tensione; il Cuore, sede dello Shen (mente/spirito), se disturbato dalla gioia euforica o dalla tristezza, può generare ansia o disturbi del sonno.

 

La pace si costruisce, allora, anche nel piccolo. Con un respiro consapevole, un punto stimolato, un'erba calmante. Si costruisce ogni volta che aiutiamo il Qi a fluire.

 

Come scrive Thich Nhat Hanh: "Non c'è via per la pace, la pace è la via."

 

Forse la Terra non ha mai conosciuto una pace totale. Ma ogni cultura sapienziale ha indicato che è possibile viverla dentro, coltivarla attorno, e soprattutto generarla con gli altri. La Medicina Tradizionale Cinese ci invita a spostare lo sguardo: non cercare la pace come assenza di problemi, ma come presenza cosciente di armonia.

 

E allora, forse, la vera rivoluzione pacifica è cominciare a curare ciò che non è in equilibrio. Nel corpo, nel cuore, nella polis…

 

Bibliografia essenziale:

  • Kaptchuk, T.J. The Web That Has No Weaver: Understanding Chinese Medicine. McGraw-Hill, 2021.
  • Unschuld, P.U. Medicine in China: A History of Ideas. University of California Press, 2022.
  • Laozi, Dao De Jing (varie edizioni).
  • Zhuangzi, Il vero classico del vuoto perfetto (a cura di A. L. Santangelo), Adelphi, 2023.
  • Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo, Garzanti, 2021.
  • Confucio, I dialoghi, Einaudi, 2020.
  • Needham, J. Science and Civilisation in China, Vol. 6, Cambridge University Press, 2020.
  • Shen, Y. Traditional Chinese Medicine: Heritage and Adaptation, Springer, 2023.
  • Yu, M. Harmony and Conflict in Chinese Philosophy, Routledge, 2021.
  • Bensky, D., Gamble, A. Materia Medica Cinese, Eastland Press, 2021.

sabato 31 maggio 2025

SINGLE O IN COPPIA?

 


Soli o in coppia: tra equilibri moderni e armonie ancestrali. Un dialogo tra la società contemporanea e la Medicina Tradizionale Cinese

“Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.”
Carl Gustav Jung

 

Viviamo in un tempo in cui la scelta di essere single o di vivere in coppia non è più dettata esclusivamente da norme sociali, religiose o di sopravvivenza economica, ma da una tensione interiore tra libertà e connessione, tra autorealizzazione e appartenenza. In questa danza di desideri e paure, la società contemporanea e la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) offrono due visioni differenti e, al tempo stesso, profondamente comunicanti.

 

Nel contesto occidentale attuale, il concetto di “single” ha subito una metamorfosi. Se fino a pochi decenni fa era spesso sinonimo di “non ancora sistemato”, oggi può rappresentare una scelta consapevole, un cammino verso l’individuazione di sé. Zygmunt Bauman, nella sua analisi della “modernità liquida”, sottolineava come le relazioni moderne si siano trasformate in “connessioni deboli” in cui “l’amore diventa fragile quanto un oggetto di cristallo” (Bauman, 2003). La paura del legame si accompagna alla paura della solitudine, creando un cortocircuito affettivo.

 

La cultura popolare e i media celebrano da un lato l’indipendenza del single realizzato – basti pensare a serie come Sex and the City o Fleabag – e dall’altro sublimano la coppia come meta ideale dell’autenticità e della felicità. Il paradosso, come sempre, è fertile: mai come oggi siamo liberi di scegliere, eppure spesso ci sentiamo più soli che mai. Lo conferma il crescente aumento delle convivenze temporanee, delle “relazioni aperte” e della terapia di coppia preventiva.

 

La Medicina Tradizionale Cinese, lontana dalle fluttuazioni sociologiche, considera la relazione – con sé stessi e con gli altri – come un’espressione della salute dell’intero sistema. La relazione amorosa è vista come riflesso dell’equilibrio tra lo Shen (mente/spirito) e il Qi (energia vitale). Secondo la MTC, vivere da soli o in coppia non è in sé né patologico né virtuoso: è l’armonia o la disarmonia interna a determinare la qualità del vivere.

 

Il Cuore (Xin ) è l’imperatore degli organi, sede dello Shen e del pensiero consapevole. Quando il Cuore è in equilibrio, l’individuo è capace di amare senza perdersi e di stare solo senza sentirsi vuoto. Il Meridiano del Cuore governa la gioia (Xi ), ma se in eccesso o in difetto, può condurre a irrequietezza, insonnia, ansia, oppure apatia e distacco.

 

Essere single in armonia, secondo la MTC, significa che il Cuore è stabile e lo Shen è radicato; l’energia fluisce liberamente. Vivere in coppia, invece, implica uno scambio tra due sistemi energetici: due Qi che si incontrano e si influenzano, nel bene e nel male. La relazione sana è quella in cui i due sistemi energetici si sostengono senza invadersi, come suggerisce il principio taoista del wu wei (non forzare, lasciare che le cose seguano il loro corso naturale).

 

“Il Tao genera l’Uno, l’Uno genera il Due, il Due genera il Tre e il Tre genera tutte le cose.”
Tao Te Ching, cap. 42

 

Nel pensiero orientale, l’essere umano è visto come un microcosmo che cerca costantemente di mantenere l’equilibrio tra le polarità: Yin e Yang, Fuoco e Acqua, Cielo e Terra. L’amore, in questa visione, non è la ricerca della “metà mancante”, ma l’incontro tra due completezze che si modulano.

 

La psicologia occidentale – da Jung a Hillman – ha proposto analoghe riflessioni. Jung scriveva che l’integrazione dell’anima (Anima e Animus) è un passaggio necessario verso l’individuazione. In questo senso, l’amore diventa un luogo alchemico di trasformazione. Ma ciò è possibile solo se non si proietta sull’altro ciò che non si è ancora integrato in sé. E qui, ancora una volta, si sfiora il cuore della MTC: la malattia dell’amore nasce quando lo Shen è smarrito e si cerca fuori l’equilibrio che manca dentro.

 

Molti maestri di Qi Gong e Tai Chi consigliano ai loro allievi di praticare da soli prima di unirsi in esercizi a coppie: è una metafora sottile del vivere. Prima di incontrare l’altro, è necessario fare esperienza del proprio vuoto, del proprio respiro, del proprio centro. In questo senso, la solitudine non è un difetto ma un passaggio. Come scrive Hermann Hesse: “Chi possiede se stesso è più grande di colui che possiede il mondo”.

 

D’altro canto, vivere in coppia può essere una forma elevata di pratica spirituale, dove i difetti reciproci diventano maestri e le crisi opportunità di mutazione. La relazione diventa allora un laboratorio alchemico, un bagno Maria dove il piombo dell’ego può, col tempo e la dedizione, trasformarsi in oro.

 

In ambito clinico, non sono rari i casi di pazienti che, a seguito di separazioni o lutti affettivi, manifestano squilibri energetici rilevanti: dal vuoto di Sangue del Cuore (Xin Xue Xu) a un Fuoco del Fegato che assale il Cuore (Gan Huo Rao Xin), causando palpitazioni, insonnia e agitazione.

 

In tali casi, le tecniche di armonizzazione energetica – riflessologia, moxibustione sul punto Shenmen, cromopuntura con luce verde sui punti del Meridiano del Cuore, o uso di rimedi come il fiore australiano Flannel Flower o il fiore di Bach Holly – aiutano a ristabilire una corretta percezione del sé relazionale. La biorisonanza può aiutare a rilasciare memorie emozionali legate a vecchie relazioni, mentre le meditazioni sul Cuore – come quelle della tradizione taoista – riportano lo Shen al suo trono interiore.

 

Essere single o vivere in coppia, oggi, non è più una questione di convenzioni, ma di consapevolezza. La MTC non impone un modello, ma insegna a riconoscere gli squilibri e a tornare a sé. La relazione – come lo stare soli – può essere medicina o veleno, a seconda di quanto siamo presenti a noi stessi.

 

“Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.”
Antoine de Saint-Exupéry

 

La via è dunque una sola: tornare al Cuore, ascoltarne i battiti, e da lì decidere se aprire le braccia o rimanere in raccoglimento. Non c’è risposta giusta, c’è solo il ritmo del proprio Qi, da onorare.

 

 

Bibliografia

  • Cheng, X. (2021). Chinese Internal Medicine. People's Medical Publishing House.
  • Kaptchuk, T. J. (2021). The Web That Has No Weaver: Understanding Chinese Medicine (Updated Ed.). McGraw-Hill.
  • Liu, G., & Wang, J. (2022). “The Role of Heart Shen in Mental Disorders: A Review of Traditional Chinese Medicine Perspectives.” Journal of Integrative Medicine, 20(1), 25–31.
  • Yuan, L., & Zhang, W. (2023). “Traditional Chinese Medicine and the Psychology of Relationships.” Chinese Medical Culture, 6(3), 115–123.
  • Tan, B. K., & Chan, C. (2021). “Heart–Brain Axis in TCM and Neuroscience.” Frontiers in Pharmacology, 12, 655012.
  • Wang, Y. et al. (2022). “Integration of TCM and Western Psychotherapy for Emotional Disorders: A Systematic Review.” Integrative Medicine Research, 11(4), 100885.
  • Bauman, Z. (2020). Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi. Laterza.
  • Goleman, D. (2021). Intelligenza emotiva. Come trasformare le emozioni in alleati. BUR.
  • Hillman, J. (2020). Il codice dell’anima. Adelphi.
  • Hanh, T. N. (2021). True Love: A Practice for Awakening the Heart. Parallax Press.
  • Kabat-Zinn, J. (2022). Mindfulness for Beginners. Sounds True.
  • Levitin, D. J. (2021). The Changing Mind: A Neuroscientist's Guide to Ageing Well. Penguin.

 



venerdì 27 ottobre 2023

PENSIERO DEL FINE SETTIMANA: PER RIFLETTERE


 

 

“Immaginate una popolazione di miliardi di individui che vive sotto lo stesso tetto in uno stato di felicità perpetua. 

Una comunità del genere esiste - si chiama corpo umano sano. Chiaramente le comunità cellulari funzionano meglio delle comunità umane - non ci sono cellule "senzatetto" escluse nel nostro corpo. 

A meno che, ovviamente, le nostre comunità cellulari non siano in profonda disarmonia, causando alcune cellule a ritirarsi dalla cooperazione con la comunità. 

I cancro rappresentano essenzialmente cellule senzatetto e senza lavoro che vivono delle altre cellule della comunità". 

Bruce H. Lipton 

 

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

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