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lunedì 20 novembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: BAMBINI E VERDURE



Il rapporto dei bambini con le verdure non è sempre idilliaco, far mangiare le verdure ai bambini può essere una sfida e sono diverse le mamme nella chat che mi chiedono qualche idea. Vediamo come il counseling alimentare può aiutarci

Prima di tutto bisogna ricordare che il rapporto dei bambini con le verdure può variare notevolmente da un bambino all'altro. Alcuni bambini amano le verdure fin dall'infanzia, mentre altri possono essere molto selettivi o rifiutare del tutto di mangiarle. Le ragioni sono diverse:

I bambini hanno preferenze alimentari individuali, e il loro gusto può essere influenzato dalla genetica, dall'esposizione precoce ai sapori e dalle esperienze personali (anche se piccoli i bambini fanno esperienza continua e molto più diretta degli adulti).

Alcuni bambini possono essere influenzati dall'aspetto delle verdure. Verdure colorate o preparate in modo attraente possono essere più accattivanti per i bambini.

Le esperienze passate con le verdure possono influenzare il comportamento alimentare dei bambini. Se hanno avuto esperienze negative con le verdure potrebbero essere riluttanti a provarle di nuovo.

Il comportamento alimentare dei genitori e la loro attitudine nei confronti delle verdure possono influenzare notevolmente i bambini. Se i genitori mangiano regolarmente verdure e mostrano un atteggiamento positivo verso di esse, è più probabile che i bambini le accettino.

La pressione da parte di adulti, coetanei o media può influenzare il rapporto dei bambini con le verdure. Le pressioni o i messaggi pubblicitari possono influenzare le loro scelte alimentari.

Introdurre le verdure nella dieta dei bambini fin dalla prima infanzia può abituare il loro palato a questi sapori.

Coinvolgere i bambini nella preparazione delle verdure o nella scelta delle varietà da acquistare può aumentare il loro interesse.

Servire le verdure in modi creativi e attraenti può rendere più allettante il loro consumo.

I genitori e gli adulti di riferimento dovrebbero essere modelli positivi, mangiando regolarmente verdure e mostrando entusiasmo per esse.

Non costringere i bambini a mangiare verdure, ma offrire costantemente opportunità per provarle senza pressioni e punizioni.

Offrire una varietà di verdure può aiutare a scoprire quali piacciono di più ai bambini.

Permettere loro di scegliere le verdure che desiderano mangiare può aumentare il loro senso di controllo e partecipazione.

Ricorda che il processo di accettazione delle verdure può richiedere del tempo, e ogni bambino è diverso.

È importante essere pazienti e continuare a offrire opzioni sane nelle loro diete, incoraggiandoli a esplorare e scoprire nuovi sapori.

 

Per approfondire

"Crescere bene: La guida all'alimentazione del bambino" di Luca Piretta e Paolo Poli. Questo libro fornisce informazioni dettagliate sull'alimentazione dei bambini in diverse fasi dello sviluppo.

"Nutrizione pediatrica" di Mosby. Questo testo è un riferimento importante per gli operatori sanitari e contiene informazioni sulle specifiche esigenze nutrizionali dei bambini.

"Guidelines for Health Supervision of Infants, Children, and Adolescents" dell'American Academy of Pediatrics. Questo documento fornisce linee guida dettagliate sulla salute e l'alimentazione dei bambini ed è una risorsa di riferimento per i pediatri.

"Feeding Your Baby and Toddler" di Arlene Eisenberg, Heidi E. Murkoff e Sandee E. Hathaway. Questo libro fornisce consigli pratici sull'alimentazione dei bambini dalla nascita all'età prescolare.

"Nutrition and Lifestyle for Pregnancy and Breastfeeding" di Peter Gluckman e Mark Hanson. Questo testo si concentra sull'importanza dell'alimentazione durante la gravidanza e l'allattamento, ma offre anche informazioni utili sull'alimentazione infantile.

 

 

 

venerdì 20 ottobre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: PARLARE DI GUERRA AI BAMBINI



Sono diversi i genitori che mi hanno chiesto come poter parlare di guerra ai loro piccoli.

Diciamo che il clima di tensione a cui anche noi adulti siamo sottoposti di certo non aiuta…

 

Parlare ai bambini della guerra è una sfida delicata e importante. È essenziale adottare un approccio sensibile e adattarlo all'età e alla maturità del bambino. 

 

Per i bambini più piccoli (3-7 anni), usare parole semplici e concrete. Ad esempio, dire che la guerra è quando le persone litigano o si fanno del male.

 

Per i bambini più grandi (8-12 anni), offrire spiegazioni più dettagliate e rispondere alle loro domande in modo più completo.

 

Gli adolescenti possono affrontare discussioni più complesse sulla guerra, inclusi i motivi storici e politici che possono portare a conflitti.

 

Evitare comunque di nascondere la realtà della guerra, ma fare attenzione a non fornire dettagli troppo cruenti o spaventosi che potrebbero essere inappropriati per l'età del bambino.

 

Libri, documentari o immagini possono aiutare i bambini a capire meglio l'argomento. Scegliere materiali adatti all'età del bambino.

 

Assicura al bambino che sono al sicuro e che ci sono molte persone che lavorano per prevenire la guerra e promuovere la pace nel mondo.

 

Spiegare l'importanza dell'empatia e del rispetto per gli altri. Aiutare i bambini a comprendere che la guerra provoca dolore e sofferenza alle persone coinvolte.

 

Essere disponibile per rispondere alle domande dei bambini e risolvere i loro dubbi. Se non si conosce la risposta, ammetterlo e cercala insieme.

 

Insegnare ai bambini il valore della pace, dell'amicizia e della risoluzione pacifica dei conflitti. Racconta storie di persone che hanno lavorato per la pace nel mondo.

 

Limitare l'esposizione ai media (in questo periodo anche per gli adulti e soprattutto gli anziani – ricordare che per le statistiche l’Italia è al 43° posto per libertà di stampa!): ridurre l'esposizione dei bambini a notizie e immagini violente sulla guerra. Questo può causare ansia e paura.

 

Fare conoscere ai bambini le risorse di supporto, come genitori, insegnanti o consiglieri, a cui possono rivolgersi se si sentono preoccupati o spaventati.

Continuare a parlare con i bambini sull'argomento nel tempo, offrendo aggiornamenti appropriati e opportunità per discutere.

 

Ricordare che ogni bambino è diverso, e ciò che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro. 

 

Adattare il proprio approccio in base alle esigenze e alla sensibilità del proprio bambino, e mantenere sempre la comunicazione aperta e amorevole.

 

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

lunedì 31 maggio 2021

NUTRI IL SAPERE - COUNSELING NUTRIZIONALE


 

 

"Tra stile di vita del bambino e stato di salute dell’adulto c'è una connessione diretta. È quello che si chiama «imprinting precoce», protagonista di un progetto educativo ma anche ludico rivolto agli alunni delle scuole primarie (...)

In Italia il 22% di bambini è in sovrappeso e il 10% obeso: L’obiettivo di «Nutri il Sapere» è proprio informare sui pericoli di abitudini non salutari, inclusa l’eccessiva sedentarietà. I bambini saranno coinvolti in attività divertenti ed educative che mostrano i benefici di uno stile di vita sano e verranno guidati alla condivisione con la propria famiglia". 

 qui maggiori info