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martedì 23 gennaio 2024

LA PAURA: RUDOLF STEINER




Mi rifiuto di sottomettermi alla paura che mi toglie la gioia della libertà, che non mi lascia rischiare niente, che mi fa diventare piccolo e meschino, che mi afferra, che non mi lascia essere diretto e franco, che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione, che sempre dipinge cupe visioni.

Non voglio alzare barriere per paura della paura.

Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.

Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.

Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro e non per coprire la paura.

E quando sto zitto, voglio farlo per amore e non per timore delle conseguenze delle mie parole.

Non voglio credere a qualcosa solo per paura di non credere.

Non voglio filosofare per paura che qualcosa possa colpirmi da vicino.

Non voglio piegarmi solo per paura di non essere amabile, non voglio imporre qualcosa agli altri per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me; per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo.

Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio” per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.

Non voglio farmi importante perché ho paura di essere altrimenti ignorato.

Per convinzione e amore voglio fare ciò che faccio e smettere di fare ciò che smetto di fare.

Dalla paura voglio strappare il dominio e darlo all’Amore.

E voglio credere nel Regno che esiste in me.


Rudolf Steiner - Forgiando l’armatura


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

mercoledì 28 aprile 2021

ANTROPOSOFIA STEINERIANA

 


-PENSATORI ATTIVI E PENSATORI PASSIVI -
 
Se non per il nostro immediato presente, certamente per il futuro la distinzione fra pensatori attivi e pensatori passivi sarà più importante di ogni altra.
 
Chi rafforza anche solo un poco in sè un pensare libero e autonomo, chi è capace di pensare in modo attivo, viene spinto già dall'impulso di questo tipo di pensiero verso l'indagine scientifico-spirituale.
 
Coloro che invece non vogliono pensare in modo attivo, ma solo in dipendenza del cervello, diranno che l'indagine antroposofica è semplicemente frutto di fantasia, perchè non hanno alcuna idea di quello che può essere compreso da un pensare libero, e perchè preferiscono rimanere tributari dello strumento del cervello.
 
Si potrebbe quasi dire che non vogliano pensare essi stessi in se stessi, ma che preferiscano lasciare che "si pensi" in loro, in loro vece.
 
RUDOLF STEINER
O.O. 152