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martedì 10 marzo 2026

LA PAURA CHE UCCIDE






Ci sono notti e giorni in cui il cuore accelera senza motivo, in cui il respiro si fa corto e le mani sudano in silenzio sotto le coperte. Non è febbre, non è un virus, non è nulla che si possa inquadrare in una diagnosi convenzionale.

Intanto il corpo soffre, e lo fa con una precisione disarmante. La causa, il più delle volte, ha un nome antichissimo, riconosciuto da ogni tradizione medica e spirituale del pianeta: si chiama paura.

Non è la paura del buio che affligge i bambini, né la paura razionale che ci fa scansare un’automobile in corsa. Parliamo di qualcosa di più sottile, di più pervasivo: quella paura cronica, diffusa, spesso inconsapevole, che abita il corpo come un ospite non invitato e che, nel tempo, finisce per alterare ogni equilibrio fisiologico, ormonale, immunitario ed energetico; una paura che, letteralmente, uccide.

NE PARLO NEL MIO ULTIMO ARTICOLO SU BRAINFACTOR,

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La paura che uccide - BRAINFACTOR 

martedì 23 gennaio 2024

LA PAURA: RUDOLF STEINER




Mi rifiuto di sottomettermi alla paura che mi toglie la gioia della libertà, che non mi lascia rischiare niente, che mi fa diventare piccolo e meschino, che mi afferra, che non mi lascia essere diretto e franco, che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione, che sempre dipinge cupe visioni.

Non voglio alzare barriere per paura della paura.

Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.

Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.

Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro e non per coprire la paura.

E quando sto zitto, voglio farlo per amore e non per timore delle conseguenze delle mie parole.

Non voglio credere a qualcosa solo per paura di non credere.

Non voglio filosofare per paura che qualcosa possa colpirmi da vicino.

Non voglio piegarmi solo per paura di non essere amabile, non voglio imporre qualcosa agli altri per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me; per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo.

Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio” per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.

Non voglio farmi importante perché ho paura di essere altrimenti ignorato.

Per convinzione e amore voglio fare ciò che faccio e smettere di fare ciò che smetto di fare.

Dalla paura voglio strappare il dominio e darlo all’Amore.

E voglio credere nel Regno che esiste in me.


Rudolf Steiner - Forgiando l’armatura


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

venerdì 21 luglio 2023

IL NOSTRO NEMICO - PER RIFLETTERE - PENSIERO DEL FINE SETTIMANA

 


 

Un Cane Lupo, ch'era stato messo
de guardia a li cancelli d'una villa,
tutta la notte stava a fa' bubbù.


Perfino se la strada era tranquilla
e nun passava un'anima: lo stesso!
nu' la finiva più!


Una Cagnola d'un villino accosto
je chiese: — Ma perché sveji la gente
e dài l'allarme quanno nun c'è gnente? —


Dice: — Lo faccio pe' nun perde er posto.
Der resto, cara mia,
spesso
er nemmico è l'ombra che se crea
pe' conservà un'idea:
nun c'è mica bisogno che ce sia.

Trilussa, Er nemico

 

IPHM Paolo G. Bianchi
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mercoledì 19 luglio 2023

ANSIA: UN PUNTO DI VISTA INTERESSANTE

 

 


Nell’immaginario collettivo l’ansia è considerata un’emozione negativa. In realtà, la si dovrebbe considerare come un’emozione “neutra”, nel senso che, se non supera un certo limite è positiva, mentre quando oltrepassa tale soglia e non viene gestita correttamente complica lo svolgimento di molte azioni, oltre a peggiorare l’umore. Cerchiamo di capire come l’ansia possa aiutare a vivere meglio e come evitare che diventi un ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Se non supera certi limiti, questa emozione motiva nella vita quotidiana e aiuta a tenersi alla larga dai pericoli: l’esperta chiarisce in che modo.

 

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IPHM Paolo G. Bianchi
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venerdì 7 luglio 2023

COCCI DI VETRO ED EMOZIONI




Rimarresti a guardare i cocci di un bicchiere caduto, continuando a chiederti il perché si sia rotto e rimanendo "agganciato" alle possibili cause

- Perché il bicchiere era fragile

- perché è stato posto in un luogo non sicuro

- perché è stato urtato


Forse no, ma intanto facciamo qualcosa del genere con alcune emozioni, come la tristezza, o le paure "ruminando" sul perché stiamo così male:

- perché sono una persona fragile

- perché vivo in un mondo troppo pericoloso

- perché qualcuno mi ha ferito...

..ma mentre rimaniamo "agganciati" a quei pensieri, il tempo scorre, i cocci rimangono a terra e noi rischiamo di non "bere" più dalla vita!

dal web



IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

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giovedì 16 dicembre 2021

PAURA? NO GRAZIE - TERAPIE OLISTICHE E BIONATURALI


 

 

"La paura è sentimento ancestrale e istintivo che ci aiuta a tenerci lontani dai guai o da situazioni pericolose. 

Ci sono situazioni però in cui la paura ha il sopravvento e impedisce di vivere serenamente la vita quotidiana e, peggio ancora, di rovinare quella degli altri. 

Un valido aiuto viene dalla dispensa della Natura e dai fiori che Edward Bach ha scoperto per i diversi tipi di paure. Vediamo quali sono…"

LEGGI QUI

https://www.gruppomacro.com/blog/cure-alternative/niente-paura-con-i-fiori-di-bach

 

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - Mestre (VE)

Programmi di benessere e crescita personale 

 

martedì 28 settembre 2021

NON AVERE PAURA - COUNSELING


 

 

"Non devo avere paura.
La paura uccide la mente.
La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale.
Guarderò in faccia la mia paura.
Permetterò che mi calpesti e che mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso.
Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò."

(Frank Herbert)

 

La paura abbassa le difese immunitarie, indebolisce e ci rende vulnerabili. una persona coerente con se stessa non teme niente, non può accadergli niente perchè la sua anima è incorruttibile, pura. 

La paura si vince costruendo il coraggio, imparando che tutto è una transizione e che il tempo non solo cura tutto, ma lo giudica anche!

Paolo G. Bianchi - terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO), Buttrio (UD)

lunedì 8 marzo 2021

COSA CI FA PAURA? - COUNSELING


 

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?
In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

Marianne Williamson

mercoledì 27 gennaio 2021

LA SCHIAVITU’ VOLUTA



 

Oggi mi sono imbattuto in uno scritto di Osho che mi ha fatto molto riflettere.

Lo condivido con voi.

 

Come rendere l’uomo schiavo in 5 passi:

1.     Mantieni l’uomo più debole possibile

2.     Mantieni l’uomo nell’ignoranza e nell’illusione

3.     Mantieni l’uomo spaventato

4.     Mantieni l’uomo più infelice possibile

5.     Mantieni gli uomini lontano gli uni dagli altri

 

Cosa fare quando sentiamo che queste condizioni gravano su di noi?

1.     Prenderci cura di noi stessi, del nostro benessere psicofisico e farlo in modo costante. I modi sono tanti: alimentazione sana e attenta, cura di sé e della propria igiene, cura e lettura dei sintomi e dei propri malesseri attraverso rimedi naturali, attenzione a fare moto e dove non possibile fare esercizi in casa, stare il più possibile all’aria aperta e in luoghi lontani da smog e rumori, non cedere alle facili tentazioni di sconforto, ma reagire ascoltando musica, praticando hobbies, evitando persone “nocive” e cercando quelle “solari” (ho volutamente, visto i tempi, evitato la parola “positive”.

2.     Leggere, studiare e documentarsi da più fonti. Non fermarsi a quello che dice la tv o l’esperto di turno. Anche il più grande uomo di scienza e di cultura se è veramente tale sa di non sapere tutto e di non essere il depositario della verità. Una volta un saggio rabbino mi ha detto di diffidare di tutto, anche di Dio se fosse necessario e di cercare le risposte confrontando con oggettività dati e situazioni, separando i fatti dalle opinioni e soprattutto credendo che una sola verità non esiste.

3.     Vincere la paura con la paura. Di cosa? Di perdere se stessi e la propria liberta di pensiero e di azione e qui re-agire, non accettare la paura fine a se stessa, ma gestirla come monito per aumentare la mia sicurezza: vivere con la mia ombra, insomma, sapendo che è solo un’ombra e non me stesso.

4.     Vincere la tristezza pensando e condividendo affetti, pensieri positivi e creativi, con sano realismo guardando a ciò che si è realmente e al nostro valore infinito di uomini e donne pensanti.

5.     Evitare la solitudine sentendo con tutti i mezzi gli altri, parlare, condividere e soprattutto riconoscere che non si è mai totalmente isolati a meno che non lo si voglia. Unirsi ad altri, se necessario per fare valere i propri diritti e le proprie idee perché è così che si è sempre creata la storia.

 

Al processo di Norimberga chiesero ai gerarchi nazisti come avessero fatto a compiere lo scempio della Shoa e la distruzione di un popolo intero con metodo rigoroso. La risposta sconcertante è stata una: la paura.

 

Perché? Perché la paura abbassa le difese immunitarie facendo ammalare, mette le persone l’una contro l’altra, fa nascere invidie e delazioni, produce ignoranza e disprezzo e crea quel sottobosco necessario a persone meschine perché possano proliferare i loro affari o applicare le loro ideologie.

 

Oggi è il giorno della memoria: il mio pensiero va a tutto il popolo ebraico.