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martedì 23 aprile 2024

LE VOSTRE DOMANDE: QUANTO DEVO PERDONARE?

 


Quanto è importante perdonare, chiede Francesca...

La questione del perdono è complessa e dipende da molti fattori, tra cui la natura dell'offesa, le circostanze coinvolte e le convinzioni personali della persona coinvolta. Per molte persone, il perdono può essere un atto liberatorio che porta pace interiore e permette di lasciare andare rancore e risentimento. Allo stesso tempo, perdonare non significa necessariamente dimenticare o giustificare ciò che è stato fatto. Può essere un processo che richiede tempo e riflessione, e non è sempre facile.

Per alcune persone, il perdono può essere un passo importante per la propria guarigione emotiva e per mantenere relazioni significative. Tuttavia, per altre persone, potrebbe non essere possibile o desiderabile perdonare completamente, e questo è anche accettabile.

In ultima analisi, la decisione di perdonare dipende dall'individuo e dalla sua situazione specifica. Ci sono persone che trovano il perdono come una via verso la pace interiore e la crescita personale, mentre altre potrebbero trovare la pace in altri modi.

Il perdono può portare a una serie di benefici psicologici significativi. 

Il perdono può ridurre lo stress emotivo associato al risentimento, alla rabbia e alla vendetta. Lasciare andare la rabbia e il risentimento può portare a una maggiore sensazione di pace interiore.

Il perdono può contribuire a una migliore salute mentale, riducendo sintomi come depressione, ansia e stress post-traumatico. L'accettazione e il superamento dei sentimenti negativi possono migliorare il benessere emotivo complessivo.

Perdonare può aiutare a liberare il peso emotivo che si porta dietro a causa del risentimento, il che può portare a un aumento dell'autostima e della fiducia in sé stessi.

Il perdono può migliorare le relazioni interpersonali, in quanto favorisce la comunicazione aperta, la fiducia e la comprensione reciproca. È più facile costruire e mantenere relazioni positive quando si è disposti a perdonare gli errori altrui.

Il perdono può aiutare le persone a superare gli eventi stressanti o traumatici in modo più efficace. Accettare e superare il dolore può rendere più facile affrontare le sfide future.

Alcune ricerche suggeriscono che il perdono può essere associato a una migliore salute fisica, inclusa una pressione sanguigna più bassa, un sistema immunitario più forte e una maggiore longevità. L'eliminazione del rancore e del risentimento può ridurre la tensione fisica e favorire un benessere generale.

In generale, il perdono è un processo che porta benefici sia alla mente che al corpo, consentendo alle persone di liberarsi dall'amaro passato e di vivere in modo più pieno e soddisfacente nel presente. Tuttavia, è importante notare che il perdono non è sempre facile e può richiedere tempo e sforzo, ma soprattutto bisogna partire da se stessi e imparare a perdonarsi.

ll perdono comincia qui, il perdono è un'arma potente, libera l'anima (Mandela)


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

giovedì 28 gennaio 2021

IL SENSO DEL PERDONO: IL VERO POTERE

 



 

Perdonare ha ancora un senso? Evidentemente si. E tu sai perdonare?


Incontro persone sempre più cariche di rabbia e risentimento. 

Tra i miei consultanti i casi di litigi, spesso per futili motivi, abbondano e riportarli alla calma spesso è un’impresa. La situazione caotica in cui ci troviamo oltre a portare confusione e smarrimento amplifica tutte le situazioni e basta un nonnulla per fare scoppiare risentimenti antichi e spesso sopiti.

 

La rabbia repressa non porta a niente, ma anche quella espressa male produce altrettanti danni devastanti non solo sul piano psicologico, ma anche su quello fisico.

 

In un libro letto qualche anno fa “Perché le zebre non hanno l’ulcera?” si evidenziava un fatto interessante. In natura gli animali vivono in uno stato di vigilante quiete ed attivano il sistema “combatto o fuggo” solo quando devono cacciare o difendersi dalle situazioni. Terminata l’azione tutto torna nella quiete e la vita torna a scorrere lentamente come prima.

 

Gli uomini, pur dotati di ragionamento, non applicano questa legge e “rimuginano” costantemente sulle loro azioni o su quelle ricevute, applicano schemi di ruolo o di potere, o semplicemente questioni di principio che, pur importanti, a volte non producono dialogo chiarificatore.

 

Roy Martina, un famoso psichiatra americano tiene veri e propri corsi di “perdono” partendo dal sapere perdonare se stessi per imparare a perdonare gli altri: perché la logica è quella di una intransigenza estrema che parte proprio dal non accettarsi.

 

Nell’ortodossia cristiana è tradizione prima dei momenti di preparazione al Natale e soprattutto alla Pasqua chiedere perdono alle persone che si conoscono proprio per poter essere liberi e vivere meglio queste feste: altrettanto vale nel perdonare e ricevere questo dono.

 

Saper perdonare è realmente potere: la sensazione è unica!

 

Nelson Mandela diceva che il perdono rende liberi. Abbiamo bisogno di libertà, autentica e sincera.

 

(NB per vedere il filmato da cellulare selezionare la modalità "visualizza versione web")

 

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https://www.brainfactor.it/non-porto-rancore-o-si/