martedì 20 settembre 2011

Last Minute Market

"Sul nostro pianeta il cibo è una risorsa mal distribuita. 1 miliardo di persone non ha cibo per sopravvivere mentre un altro miliardo e mezzo è capace di mangiare così tanto da ammalarsi a causa del sovrappeso e 1/3 di quello che comprano finisce regolarmente nella spazzatura" (fonte Superquark).

Lo spreco di cui parliamo non riguarda solo il cibo scaduto che dimentichiamo nel frigo ma anche tutti quei prodotti che, dannaggiati nel trasporto o nello stoccaggio, per la legge non possono più essere messi in vendita anche se, ad essere rovinato, è solo l'involucro esterno. 
Nel primo caso, è una questione di educazione: bisogna imparare a organizzare meglio la propria spesa programmando meglio gli acquisti ed evitando gli sprechi.
Nel secondo caso la soluzione è arrivata con il progetto Last Minute Market, con un recupero di cibo per un importo di migliaia di Euro ogni mese. 

Last Minute Market ha come obiettivo il recupero del cibo ancora buono, ma per i supermercati ormai inutilizzabile commercialmente, per destinarlo a chi non può permettersi di comprarlo. Il progetto permette un incontro diretto tra "domanda" e "offerta" e si occupa della scrupolosa messa in sicurezza di tutte le fasi del sistema attraverso una catena che rispetti sia le esigenze dei fornitori che che fruitori; in mezzo una lunga catena di solidarietà fatta dal volontariato.

Una risposta intelligente alle esigenze di tutti e che tiene presente chi non ha nulla: equo, solidale ed ecologico. Se volete conoscere meglio Last Minute Market cliccate qui e qui.

2 commenti:

Ricercatrice ha detto...

Ciao Paolo!
Non sai quanto mi renda felice questa notizia!
Per anni ho lavorato nei convegni, ed ho visto buttare quantità di cibo che avrebbero sfamato un'intera tribù africana per almeno una settimana. A quanto pare, per legge, non si poteva distribuire quel cibo in quanto non vi era la certezza della sua integrità.

Per non parlare di quanto possa far inorridire lo "scamazzo", di cui Saviano parla in Gomorra: in cam­bio di inden­nizzi eco­nomici si por­ta la frutta a dis­trug­gere per con­tenere i prezzi del mer­cato...
Felice che, con questa iniziativa, si stia smuovendo qualcosa!

Buona giornata, Valeria

Paolo G. Bianchi ha detto...

@Valeria,
grazie per il tuo commento continua a seguirmi
paolo