martedì 21 ottobre 2014

La salute passa dalla bocca


Ogni parte del nostro corpo parla di noi, di come viviamo e di come reagiamo agli eventi ai quali siamo sottoposti. Questo succede anche per la bocca ed è la tesi di fondo di una nuova filosofia che sta incontrando il favore di odontoiatri e specialisti del settore. Si chiama dentosofia ed è a tutti gli effetti una pratica olistica che insegna, attraverso la lettura dei denti, a tratteggiare la personalità e i problemi di salute di un individuo.(qui un articolo del Corriere Salute dedicato all'argomento).
Secondo la dentosofia ogni dente è collegato a un organo e il leggerne lo stato di salute permette al dentista di aiutare il suo paziente a nuovi stili di vita anticipando anche aspetti psicosomatici o prevenendo malattie gravi.
Come sempre, le nuove frontiere della medicina escono dai protocolli classici per abbracciare aspetti sempre più ampi e, proprio come le discipline orientali insegnano, non basta curare la malattia, ma capirne la causa che l'ha generata.
E' un nuovo ineressante approccio che riporta l'uomo al centro, sia esso paziente o medico, in un rapporto di reciprocità profondo nel quale ognuno può ritrovare veramente se stesso anche partendo proprio da un semplice dente.

domenica 19 ottobre 2014

L'angolo di Tiziano: S come sessualità


Diceva Montaigne, nei Saggi: “…che avrà mai fatto di male alla gente l’atto sessuale, tanto naturale, necessario e legittimo, perché nessuno si arrischi a parlarne senza provare vergogna, escludendolo così da ogni ragionamento serio e costumato? Pronunciamo senza timore parole come uccidere, rubare, tradire, e di questo, invece, non osiamo mai parlare se non a mezza bocca”.
Qui, seppure limitatamente ai libri, proviamo a parlarne...

mercoledì 15 ottobre 2014

La vita oltre la vita


Tutti ci chiediamo cosa accade dopo la morte. Per i credenti in una qualsivoglia fede religiosa la risposta si basa sulla speranza di un aldilà o addirittura sulla reincarnazione. La vita quindi, per queste persone, è solo un passaggio da uno stato all'altro. Per chi non crede nell'aldilà tutto si risolve in questa vita.
Certo è che da una parte o dall'altra non abbiamo delle certezze e anche la scienza prova a cercare e darsi delle risposte.
In questo articolo di Corriere Salute alcuni scienziati hanno sondato alcuni stati "particolari" di casi di persone che sono state vicinissime alla morte 
L'unica certezza che abbiamo comunque rimane quella che la morte esiste e, per quanto cerchiamo di allontanarla, è un appuntamento fisso per tutti. Gli antichi samurai per vincere questa paura passavano l'esistenza pensando al momento del loro trapasso e cercavano di immaginarlo "glorioso" combattendo in battaglia o cadendo per difendere il loro signore.
Pascal, nella sua nota "scommessa " vinceva la paura della morte sostenendo che esiste un'altra vita dopo la morte stessa per cui, se questo fosse stato vero, avrebbe vinto la scommessa, nel caso contrario la speranza in un'altra vita l'avrebbe aiutato a vivere meglio questa.
Credo che il miglior modo per capire cosa ci succederà sia quello di vivere bene, pienamente e soprattutto di non vivere solo per noi stessi, ma in armonia con il cosmo che ci circonda. Di sicuro questo creerà qualcosa di immortale perchè la natura, diversamente dall'uomo, non sbaglia mai e noi, volenti o nolenti ne facciamo parte.

lunedì 13 ottobre 2014

Liberarsi dai condizionamenti


Tutti abbiamo paure più o meno manifeste e, nel tempo in cui viviamo, siamo condizionati da tanti aspetti esterni che ci portano in un altrove ben lontano dalla vera realtà della cose. Spesso viviamo condizionati da falsi dei: denaro, potere, ideologie ci allontanano dalla vera consapevolezza e soprattutto dal poter trovare il punto di partenza per essere liberi e felici.

Nel piccolo, ma denso libro "Liberarsi dai condizionamenti" Krishnamurti, noto pensatore del ‘900 ci indica alcune vie per liberarci dai pensieri e dalle azioni che ci limitano e ci costringono entro i soliti percorsi di routine per riappropriarci del nostro io attraverso maggiore consapevolezza, al fine di propettarci la vera felicità.

Piccoli capitoli di facile lettura per aiutarci a capire e capirci, un libro da tenere sempre in tasca per trovare risposte dove ormai è difficile trovarle.

martedì 7 ottobre 2014

La mente ecologica e l'ecologia della mente


Nella società in cui viviamo l’ecologia gioca un ruolo fondamentale: quelle che prima erano scelte di tipo personale divengono ora necessità sempre più impellenti a cui tutti siamo chiamati. Ma per cambiare le cose basta essere ecologisti? Forse, prima, è necessario fare ecologia della mente.
Ne parlo nel mio ultimo articolo su Brainfactor, rivista on line di neuroscienze

domenica 5 ottobre 2014

Comunicare è la vita: l’ideogramma cinese


Parliamo sempre delle regole per una buona comunicazione, di come poterla migliorare a livello interpersonale, tra colleghi, negli ambiti familiari e con gli amici. Ma comunicare è diventato sempre più difficile. Se da una parte smartphone e sms aiutano nella velocità, il senso della comunicazione è sempre più sterile e a volte complicato dalla impossibilità di vedersi faccia a faccia.
L'ideogramma cinese della parola comunicare racchiude in sè cinque fattori fondamentali per una buona comunicazione : Orecchio, Ascoltare, Occhi, Attenzione unitaria o completa, Cuore.
Con l'orecchio abbiamo l'ascolto biologico in cui tutto passa al nostro cervello; come un radar tutte le informazioni vengono raccolte per poi essere elaborate.
Con L'Ascolto attivo avviene il processo di elaborazione, selezione delle informazioni: non basta sentire, ma proprio porsi come mediatore tra l'informazione e l'elaborazione della stessa prima della risposta.
Con gli Occhi la fase dell'Ascolto viene amplificata e resa coerente. Gli occhi sono in grado di dirci se la persona che ci parla per esempio ci dice la verità così come ci possono segnalare se siamo riusciti a comprendere bene il messaggio.
Con l'Attenzione unitaria o completa il nostro corpo assume posizioni che possono riflettere il nostro interesse, ma anche la nostra volontà a recepire le informazioni. Posture corrette aiutano a capire meglio e più facilmente.
Con il Cuore possiamo filtrare finalmente le informazioni ed esprimerle con emozioni e sentimenti.

Come sempre le culture antiche ci aiutano a comprendere in profondità i processi come quello comunicativo che se è fatto con il cuore è, e rimarrà sempre, la migliore partenza per poterci capire meglio.

venerdì 3 ottobre 2014

L’angolo di Tiziano


"La prudenza è una gran virtù, anche se in questi tempi non molto apprezzata. Si privilegia l’azione, meglio se rapida ed energica, per non dire quando viene scambiata o anche solo assimilata alla vigliaccheria. Quando mai…"
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mercoledì 1 ottobre 2014

“Energia in movimento” a Legnano (Milano)


Come vi avevo già anticipato in un mio precedente post dall'incontro con il maestro Massimiliano Andreani dello Shorei shobu kan è nata l'idea di proporre nella sua palestra “Energia in movimento” un laboratorio teorico - pratico di Counseling che si basa sul mio metodo Samurai Lab.

L'intento è quello di dare alle persone gli strumenti per combattere lo stress nel quale siamo tutti coinvolti in modo che, aiutati dagli insegnamenti degli antichi samurai, possiamo ritrovare motivazione, fiducia in noi stessi e determinazione per affrontare le difficoltà della vita.

La presentazione di “Energia in movimento” sarà sabato 4 ottobre 2014 dalle 16:00 alle 17:30 a Legnano (Milano) presso la Palestra delle Scuole Medie in Via Bonvesin della Riva.

L'ingresso e la partecipazione alla presentazione sono gratuiti.

lunedì 29 settembre 2014

Abbey Programme: una nuova tesi di laurea


Lunedi scorso 22 settembre all'Università Cattolica di Milano, facoltà di Economia, Corso di laurea in Economia e Gestione Aziendale, Gabriele Davin, che vedete sorridente nella foto, ha presentato la sua tesi di Laurea dal titolo "L'utilizzo della Regola benedettina in azienda: organizzazione, modelli di leadership e casi". Il lavoro svolto con successo verteva sulla metodologia Abbey Programme e Gabriele si è soprattutto soffermato sulle motivazioni che hanno spinto aziende e imprenditori a partecipare al programma e sui risultati che ha apportato nella loro vita personale e aziendale.

E’ la quarta tesi che ha come soggetto di analisi e di studio la metodologia Abbey Programme e non posso che esserne felice.

Per chi volesse ricevere l'elaborato non ha che da contattarmi e farò volentieri da tramite con Gabriele a cui vanno il mio grazie e i miei complimenti.