venerdì 12 dicembre 2014

Un disturbo, un libro


Formazionezero mi offre di nuovo ospitalità. Dopo “L’angolo di Tiziano”, in cui abbiamo suggerito le letture più appropriate in relazione ai grandi temi della vita dell’uomo (per chi volesse leggere l’e-book clicca qui), vi invito a seguirmi in un nuovo percorso. Questa volta partiremo da un disturbo, del corpo o dell’anima, e proverò a suggerirvi uno o più libri che trattano di quel disturbo e la cui lettura potrà sortire molti effetti: se non guarirne, almeno capirlo, inquadrarlo, come minimo (e non è poco…) non sentirsi soli, sapere che le nostre pene hanno afflitto grandi personaggi della letteratura e quindi i loro autori…
L’idea non è nuova (siamo un po’ nel filone della biblioterapia), ma proveremo a affrontarla in una prospettiva diversa.
Inutile dirvi che sarebbe bello (in fondo questo è un blog…) se partecipaste con i vostri commenti, o suggerendo altre letture in tema.
Cominciamo col…

Il mal di testa
La donna che trema, di Siri Hustvedt – Einaudi, 2011
Cliccate qui per scaricare la scheda


martedì 9 dicembre 2014

Neurosessismo: ci sono delle novità


“Si chiama neurosessismo, ovvero il pregiudizio secondo il quale le differenze biologiche tra cervello di uomini e donne sarebbero innate e immutabili. Ma le cose sembrano stare diversamente”.
Infatti i soliti stereotipi di genere, come ad esempio: gli uomini sono bravi in matematica, o le donne sono portate per prendersi cura degli altri, o anche i ragazzi sono iperattivi e le ragazze sono chiacchierone, apparentemente supportati da una vasta letteratura scientifica - e ben radicati nell'immaginario collettivo - sono falsi. Ne parla sulle pagine di Science la psicologa Cordelia Fine, dell'Università di Melbourne, Australia mostrandoci che le differenze di genere non comprendono il cervello e sfatando 10 miti che ci portiamo dentro da sempre (qui l’articolo di Repubblica che riporta la notizia).
Uomini o donne, o meglio maschi o femmine, non sono quindi, secondo la dr.ssa Fine, mai da valutare con l'occhio sessista, partendo dal cervello; per il resto come si diceva in un vecchio film con Spencer Tracy e Katharine Hepburn "vive le difference"

Grazie ad Alessandro per la segnalazione.

lunedì 1 dicembre 2014

Olos e logos dialoghi in medicina integrata: un nuovo articolo

“Paolo Bianchi affronta in questo articolo un aspetto fondamentale della trasmissione delle arti marziali giapponesi che si fonda sulla trasmissione della “memoria” tra discepolo e maestro. Un insegnamento fondamentale anche per il medico occidentale che deve acquisire dai suoi maestri non solo delle competenze “il saper fare”, ma anche e soprattutto un criterio di rapporto con la malattia e con il malato “il saper essere”.
A parlare è Lucio Sotte (noto medico agopuntore e direttore di “Olos e Logos, dialoghi di medicina integrata”) che sull’ultimo numero della rivista (n. 11) dal titolo “Conservare la vita e la memoria nella medicina integrata” così introduce il mio articolo “Conservare la memoria nelle arti marziali giapponesi”.
Per chi volesse leggere l’intero numero della rivista può trovarlo qui.
Qui invece il mio articolo.

mercoledì 26 novembre 2014

La Via del Guerriero


La vita è una lotta. Dal momento in cui ci si alza al mattino a quando si va a riposare si deve dare risposte continue sia nella vita privata che in quella pubblica. E queste risposte devono essere sempre più efficaci perché devono far fronte a delle aspettative sempre più complesse. Per questo serve addestramento e capacità di adattarsi alle situazioni.
I samurai medievali ci aiutano a farlo attraverso il loro codice d’onore e la loro filosofia di vita: sono insegnamenti semplici nei quali i principi sono semplificati e i processi ridotti all’essenziale.
Questi principi sono codificati negli insegnamenti di Maestri vissuti in Giappone durante il 7 sec. a.C. e raccolti in un libro il “Bushido”.
Una lettura semplice, ma allo stesso tempo profonda, per chi è alla ricerca di valori antichi sempre attuali, una lettura utile per prepararsi ad affrontare la vita di tutti i giorni con determinazione. Frasi ed insegnamenti si alternano a lezioni per vivere un presente che, anche se non mette in pericolo diretto la nostra vita, è comunque difficile: vincerne timori e paure significa saperlo governare.
Un libro consigliato a chi ama la lotta e a chi la odia e la vuole evitare, ma soprattutto a chi sa che per avere successo le vie sono molte, ma alcune più degne di essere percorse.

lunedì 24 novembre 2014

I bambini adottano un nonno per il pranzo


Ho appena letto di un progetto che può avere risvolti interessanti. Gli anziani soli, ma ancora in forze e che possono essere dare aiuto alla comunità sono tanti e i bambini che possono usufruire del loro aiuto sicuramente possono apprezzarne la loro presenza. Del resto si sa che ai bambini piacciono le storie raccontate dai nonni, la loro compagnia paziente, la loro cura e attenzione.
Così il Comune di Milano ha pensato di inserire anziani autosufficienti nelle mense scolastiche: lo scopo alleviare la loro solitudine con l’allegria dei bambini e in cambio avere la loro compagnia. L'iniziativa si chiama “Adotta un nonno” e sta portando in contatto i bambini nelle scuole di quartiere con molti anziani. Trovo sia un nuovo modo di socializzare, inserendo sempre più il fattore della relazione umana in tempi in cui viene sempre meno, e soprattutto di "ricompattare" quell’idea di continuità di cui tutti abbiamo bisogno per sentirci ancora persone.

giovedì 20 novembre 2014

Hacker e buone azioni


Ebbene sì. Ieri è toccato a me e uno dei miei indirizzi di posta elettronica, tra l’altro quello che utilizzo di più per lavoro, è stato violato. Tutti i miei contatti hanno così ricevuto una mail a mio nome che mi vedeva disperso in non so in quale paese, bisognoso di aiuto e soprattutto di soldi per poter rientrare in Italia. Inutile dire che non ero io e vi risparmio le difficoltà per riprendere possesso della mia casella di posta (operazione non del tutto ancora conclusa) e lo scoramento nel vedere sparire il blog, questo blog, al quale la casella di posta è normalmente collegata.

Eppure, come sempre, dietro anche l'azione più nefanda si possono (al di là della mia scarsa abilità tecnologica), trarre insegnamenti soprattutto umani. Devo dire che nemmeno dopo due minuti l’invio della mail incriminata avevo ricevuto almeno quattro telefonate di segnalazione e di solidarietà per il danno che avevo subito; e la cosa è proseguita fino a sera tarda con messaggi anche sui social network. Le persone non erano tanto preoccupate per me (dalla mail si poteva dedurre che ero salvo, in salute e in Italia), ma per la situazione di disagio che si era creata.

Sono molte le filosofie che ci insegnano a vedere la positività anche in momenti negativi, a ricercare la buona azione e soprattutto ritrovare energie per cambiare le cose. In questa situazione ho potuto parlare con persone che, per svariati motivi, non sentivo da anni, persone che mi hanno dato consigli, suggerimenti e si sono subito messe a disposizione per aiutarmi a ripristinare il tutto, primo fra tutti Fabio che con pazienza ha risolto la situazione. Ora posso ri-testimoniarlo a piena voce: dietro ogni azione negativa ai nostri occhi c'è sempre da imparare e vedere le buone azioni. Grazie a tutti per l'aiuto, il conforto e soprattutto per l'insegnamento che mi avete dato. Quanto agli hacker dico solo questo: potete avere anche la mia lista contatti, ma la vicinanza delle persone non l'avrete mai.

lunedì 17 novembre 2014

L'angolo di Tiziano

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Uscita di lunedì per "L'angolo di Tiziano" per sottolineare la pubblicazione dell'ultimo pezzo sulla Vanità. (Cliccate qui per leggerlo).
Abbiamo preso in considerazione i grandi temi della vita (...senza presunzione) e per ciascuno di essi Tiziano ci ha dato suggerimenti circa le letture, i libri più appropriati.

Vi ricordiamo che la raccolta completa è disponibile in e-book: "La farmacia dei libri – Rimedi per l'anima", nel Kindle store di Amazon.

PS: il libro è ancora primo/secondo nella sezione critica letteraria e tra i 100 più venduti degli ebook per Kindle. Qui potete leggere le recensioni.
Noi di Formazionezero siamo molto contenti di questo risultato, bravo Tiziano!
 
A presto con una nuova rubrica!

mercoledì 12 novembre 2014

Il cantico delle creature? In mano benedettina


Nessuno ha trafugato alcun tesoro, tanto meno il Cantico di frate sole che tutti conosciamo e che il poverello di Assisi in tutta la sua santità ci ha tramandato. Si tratta di un importante restauro rivolto ai testi più antichi e noti della tradizione francescana che grazie a mani benedettine, nel Centro del restauro del libro dell'Abbazia di Praglia (Padova), hanno ritrovato luce e nuovo splendore in vista di una lunga trasferta a New York.

Il Centro di restauro del libro di Praglia da sempre è noto in tutto il mondo per la perizia dei monaci e dei restauratori che hanno riportato in vita migliaia di capolavori inestimabili. Nel mio Abbey Programme una parte del programma è sempre dedicata alla visita di questo centro per testimoniare come un'arte così antica possa, anche grazie a strumenti moderni, essere esempio di managerialità e manualità.






lunedì 10 novembre 2014

Lavorare di notte: fa male

Chi ha provato lo sa molto bene: lavorare di notte è molto faticoso. Il tempo sembra non passare mai e l'orologio biologico, anche se ci siamo riposati, compie il suo giro inesorabile segnalandoci che la notte è fatta per dormire. D'altra parte esistono molti lavori che necessitano una turnazione, basti pensare ai medici negli ospedali o alle forze dell'ordine. Tra i miei consultanti molti lavorano di notte e tra l'altro svolgono lavori pesanti e di responsabilità. 
 
"Il cervello di una persona impegnata in turni notturni o comunque in orari anomali, quindi sottoposta a un’alterazione del naturale ritmo sonno/veglia, invecchia più velocemente. E’ questa la conclusione alla quale è giunta una ricerca franco-gallese che sottolinea però che con l’arresto dell’attività notturna si può assistere a un netto miglioramento della salute cerebrale". Se ne parla ampiamente in questo articolo su Corriere Salute.

Certo è che il sonno della notte una volta perso è difficile da recuperare e chi è costretto a lavorare di notte è bene che si sottoponga a controlli medici continui  soprattutto cercando di mantenere una socialità attiva, relazioni propositive e tanta voglia di vivere.