lunedì 27 aprile 2015

Fumo passivo: pericolo!


Che sia sgradevole per chi non fuma è fuori dubbio, tuttavia il fumo passivo è molto più pericoloso. La scienza lo ha dimostrato molto chiaramente, è possibile ammalarsi di tumore al polmone inalandolo involontariamente. Quello che preoccupa è che 8 italiani su 10 non lo sanno e che il 70 per cento dei connazionali fuma nei luoghi chiusi, anche in presenza dei bambini, che a migliaia ogni anno finiscono in ospedale. Sono i dati di un recente sondaggio nazionale sull’argomento e qui trovate un breve articolo di Corriere Salute che con poche indicazioni, peraltro di buonsenso ed educazione, ci spiega come evitare di inalare fumo involontariamente.

E’ un fattore educativo: fumare è dannoso per la salute e cercare di smettere non può che aiutare a stare meglio chi ha questo vizio, non solo per se stesso, ma anche per gli altri, familiari, amici o perfetti sconosciuti.
Al di là della volontà che è indispensabile per smettere qualsiasi vizio, sono molti i professionisti specializzati in questo settore verso i quali ci si può rivolgere: basta volersi un po’ di bene e fare il primo passo.

mercoledì 22 aprile 2015

Il counselor olistico


Quella del counselor è una professione nuova, ancora poco conosciuta e in continua evoluzione.

In particolare, nell’ultimo convegno nazionale SIAF che si è tenuto a Milano, ci si è focalizzati sulla figura del counselor come facilitatore di processi e di relazioni nell’ambito aziendale oltre che personale. Inoltre è emerso di come la figura del Counselor Olistico sia sempre più richiesta nel panorama della relazione di ascolto.

Valerio Sgalambro, vicepresidente Nazionale SIAF, ha scritto un libro su questa figura professionale così professionale, non solo con l’intento di delinearne aspetti, competenze, ma anche con quello di sfatare “miti” e fraintendimenti che vorrebbero sminuire la sua importanza

Così come gli alchimisti aspiravano a trasformare il piombo in oro, il counselor olistico tende a trasformare il silenzio in luce che illumina la via dell’introspezione (cit. V. Sgalambro)” portando tutti quei valori profondi dell’essere umano a galla e mettendoli al servizio di quel cambiamento continuo che è parte della nostra evoluzione personale e spirituale.
Per chi volesse sapere di più sulla figura del counselor olistico, del suo modo di operare e di come può aiutare nel nostro miglioramento continuo consiglio la lettura dell’illuminante lavoro di Sgalambro “IlCounselor Olistico, Professionista della Relazione Trasformativa”, ArmandoEditore, 2014.

domenica 19 aprile 2015

Un disturbo, un libro di Tiziano Cornegliani


Mancanza di stile
Downton Abbey di Julian Fellowes

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sabato 11 aprile 2015

martedì 31 marzo 2015

Il counseling in azienda: S.I.A.F. ne parla al suo congresso nazionale

La S.I.A.F (Società Italiana Armonizzatori Familiari) gestisce l’attestazione di competenza professionale non solo degli armonizzatori familiari, ma anche dei Counselor, dei Counselor Olistici e degli Operatori Olistici.
Da sempre S.I.A.F è impegnata nel riconoscimento di queste figure professionali non solo sotto l'aspetto giuridico, ma anche professionale attraverso la formazione continua che è necessaria per essere adeguati alle necessità dei tempi e delle persone.

Quest'anno nel suo 7° Convegno nazionale, che si volgerà in cinque diverse città per agevolare la partecipazione dei soci, il tema centrale sarà “Il Counseling: una Risorsa per le Aziende”.

Credo sia molto importante che il counseling sia oggi visto come uno strumento per il miglioramento delle relazioni e del clima aziendale, ma no solo. E’ ormai assodato che in un ambiente favorevole anche le performance personali aumentano sia per qualità che quantità.

Sono tematiche che ho avuto modo di affrontare qui nel blog, in altre conferenze, oltre naturalmente al lungo lavoro sul campo. Ed è per questo che al Convegno nazionale S.I.A.F di Milano il giorno 3 aprile, potrò parlare delle mie esperienze di counselor con il modello Abbey Programme da me ideato.

E’ una bella opportunità poter condividere queste esperienze con altri colleghi in uno spirito di reciproca crescita e stima.  

domenica 29 marzo 2015

L'educazione secondo Einstein


"L’obiettivo deve essere l’educazione di individui che agiscano e pensino indipendentemente, i quali, tuttavia, vedano nel servizio della comunità il loro più alto problema di vita".

E’ il grande Albert Einstein a parlare nello scritto “Pensieri degli anni difficili”, un testo ricco di spunti che vale la pena rileggere.
Interessente la funzione che Einstein attribuisce al vero maestro: una guida che deve soprattutto stimolare l’allievo a sviluppare quello spirito di curiosità che è basilare nel processo di crescita e di apprendimento continuo.
Einstein tocca anche temi quali l’ambizione che vede come una molla che spinge a fare il bene pur nella ricerca del riconoscimento sociale. Ma alla fine il tema più toccante è quello dell’amare ciò che si fa fino in fondo.

Il counseling è un processo educativo in cui si percorre un po’ di strada con il consultante, una persona che ha bisogno di essere ascoltata, capita, e sostenuta per ritrovare motivazione e, soprattutto, serenità nel fare.

Einstein ci insegna ad essere buoni “maestri”, ricercando gli stimoli giusti e ricordandoci l’amore che dobbiamo avere per le persone che assistiamo, aumentando in loro la capacità di autostima e in noi la voglia di migliorare attraverso lo studio e la verifica continua.
Solo coì, nel piano del dare e dell’avere il counselor e il consultante possono rendersi utili vicendevolmente in uno spirito di servizio che si allargherà sempre più verso la comunità in cui si vive.




venerdì 27 marzo 2015

Un disturbo, un libro di Tiziano Cornegliani




Depressione
 
Il male oscuro
di Giuseppe Berto

Stoner 
di John Edward Williams


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mercoledì 25 marzo 2015

Il medical writer, questo sconosciuto


Cosa fa un medical writer e come si diventa?
Stavolta la risposta ce la fornisce un caro amico e collaboratore del blog, Tiziano Cornegliani, che a noi di Formazionezero è noto come medico innamorato della letteratura e curatore della rubrica “Un disturbo, un libro”.
Tiziano è un ottimo medical writer, insegna “Tecniche di redazione scientifica” al Master di Editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano e qui potete leggere l'intervista realizzata da Maria Grazia Piemontese autrice del blog “Scrivere di salute".

A Tiziano come sempre, oltre ai complimenti per l'intervista, va la nostra stima e amicizia e il nostro grazie per i suoi continui spunti di riflessione.

lunedì 23 marzo 2015

Omeopatia? La scienza dice no

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A quanto pare secondo la scienza ufficiale, l'omeopatia, come riporta questo articolo  è pericolosa e va totalmente bandita dalle nostre cure. Un punto di vista che riapre e fomenta le solite polemiche proprio ora che molti i medici hanno iniziato a ricorrere e a consigliare l’omeopatia.
Chissà chi avrà poi ragione: come sempre penso la ragione stia nel mezzo e non esista in termini assoluti. Inoltre sono convinto che per il bene dei pazienti si dovrebbe cercare e ricercare ciò che unisce, che è utile e non ciò che allontana. Spero che le ricerche proseguano e non ci si limiti ai soliti "aut aut"; bisogna imparare a valutare un altro termine "complementarietà".