martedì 16 settembre 2014

Samurai Lab: intervista a Legnano 24


Tirare fuori il guerriero che c’è in noi contro lo stress della quotidianità. È l’obiettivo del mio Samurai Lab, un progetto di counseling esperienziale, nato 15 anni fa, che arriva ora anche a Legnano grazie alla collaborazione con l’associazione d’arti marziali Shorei shobu kan dell’amico e Maestro Massimiliano Andreani.
Presto, presso lo Shorei shobu kan con il Maestro Andreani, una presentazione ufficiale del metodo, le date e il programma del corso a Legnano. Continuate a seguirmi.

domenica 14 settembre 2014

6 passi per stare bene

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Autonomia, padronanza ambientale, crescita personale, relazioni positive con gli altri, scopo nella vita, auto-accettazione: sono questi, secondo Giovanni Fava, professore ordinario di Psicologia clinica dell’Università di Bologna e direttore della rivista Psychotherapy and Psychosomatics gli ingredienti fondamentali, i 6 pilastri del benessere psicologico.
 

La sua conclusione, ben spiegata in questo articolo de "Il Corriere della Sera" apre un’ulteriore riflessione, infatti Fava parla di "ingredienti" e, come per la preparazione di un piatto, ognuno ha la sua specificità. Inoltre, ciò che è importante ricordare, è che occorre “preparare” ciascuno degli ingredienti: la costruzione dei 6 pilastri del benessere psicologico è un lavoro molto complesso, che parte fin da bambini con l'aiuto dei nostri genitori e che si dovrebbe sviluppare lungo tutto l’arco della nostra vita.
In questo cammino è bene saper chiedere aiuto a degli esperti quando siamo in difficoltà o quando le cose non ci sembrano chiare: ogni singolo dettaglio diventa importante. Certo è che lungo questo percorso servono costanza e soprattutto determinazione perchè nessun risultato arriva per caso, ma va costruito giorno dopo giorno con pazienza. Il senso della vita è vivere e non sopravvivere e se non viviamo innanzitutto per noi stessi per chi lo dobbiamo fare?

mercoledì 10 settembre 2014

EMDR: una tecnica valida

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Sono molti i terapeuti che usano la tecnica EMDR e devo dire, da quello che mi raccontano, che è molto valida e dà grandi risultati. EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing e serve per curare l'ansia, ma anche disturbi come il mal di testa o lo stress. Messa a punto nell’89 dalla psicologa americana Francine Shapiro del Mental Research Institute di Palo Alto per il trattamento del disturbo post-traumatico da stress, negli anni ha visto nascere negli Stati Uniti una vera scuola di pensiero con un centro di ricerca, chiamato EMDR Institute, per tutte le possibili applicazioni di questa forma di trattamento, dai disturbi d’ansia agli attacchi di panico, alle fobie, alla depressione da lutto.
All’inizio osteggiata e criticata ora questa tecnica è ampiamente rivalutata proprio per i risultati che ha saputo dare nel tempo e in questo articolo de "Corriere Salute" è possibile approfondirne aspetti e modalità.

lunedì 8 settembre 2014

Olos e Logos: un mio intervento

Olos e Logos è una rivista on line diretta dal medico e agopuntore Lucio Sotte.  La rivista si occupa di biomedicina, fitoterapia occidentale ed orientale,  psico-neuro-endocrino-immunologia, agopuntura e medicina cinese, dietetica, medicina manuale, chiropratica, osteopatia, fisiochinesiterapia, ginnastiche mediche di tradizione occidentale ed orientale che entrano in dialogo tra loro alla luce della epistemologia, antropologia e bioetica. Il tentativo è quello di dare unità - Olos - a differenti criteri e metodi di ragionamento - Logos - per l’interpretazione dell’uomo e del reale.
Nell’ultimo numero (Estare 2014) dal titolo “Mantenere l’equilibrio mentale: lo psichismo in medicina integrata” potete trovare anche un mio intervento dal titolo “La mente elastica nelle arti marziali giapponesi”.
Per il sito Olos e logos clicca qui
Per leggere la rivista (Estate 2014) clicca qui
Per leggere il mio intervento clicca qui

giovedì 4 settembre 2014

L'angolo di Tiziano

Ben tornati dalle vacanze e ben trovati qui su Formazionezero! Riprendiamo il nostro percorso di approfondimento, crescita e scoperta con le parole di Tiziano che oggi ci parla della pazienza, una virtù decisamente in estinzione...

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mercoledì 30 luglio 2014

L'angolo di Tiziano

Dal Don Chisciotte de la Mancia di Cervantes al Re Lear di Shakespeare; dall’Orlando furioso dell’Ariosto all’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam; dalle Memorie di un folle di Flaubert a Uno, nessuno e centomila di Pirandello: di questi e altri titoli ci parla oggi Tiziano in P come Pazzia.
(Cliccate qui per scaricare il suo contributo)

Buone vacanze Tiziano, ci rivediamo a settembre!

lunedì 28 luglio 2014

Quando la medicina è arte

Vi sono barriere apparentemente insormontabili e sono quelle sulle quali costruiamo i nostri preconcetti. Ogni scienza, arte o disciplina ne è piena, ma spetta sempre a noi, con i nostri gesti e la nostra anima, abbassare queste barriere e lasciare che il vero spirito dell'uomo possa emergere dando risultati per tutti e soprattutto umanizzando i processi nei quali siamo coinvolti.

La medicina è un'arte in cui un corpo parla e quando segnala il malessere, un altro corpo, quello del medico, interviene per aiutarlo nel processo di guarigione.
Tante volte ci immaginiamo macchinari complessi, tecnologie all’avanguardia, ma il primo passo verso la comprensione della malattia è sempre fatto da cose semplici, dal dialogo, da gesti sapienziali come auscultare o controllare il battito cardiaco appoggiando le dita sul polso...non sto sminuendo tutta la complessità moderna che ci aiuta a guarire, ma sto sottolineando, come potete leggere in questo articolo l’importanza di quei piccoli gesti che rendono umana la paura dello star male e accrescono in noi la speranza o ci aiutano a superare le difficoltà. Questa è l'arte medica: un'arte in cui si parla col cuore e si ascolta con l'anima e che fa ancora sentire l'uomo come tale.

Grazie a tutti quei medici che vivono ancora la loro professione in questo modo e che la sentono tale nel loro cuore: sono gli ultimi missionari di un sapere che ci dice che viviamo tutti avvolti nel grande mistero, quello della vita. 

lunedì 21 luglio 2014

Dottore che pensa di me?

E' difficile non avere pareri personali, come è altrettanto difficile non avere preconcetti. Serve molta disciplina, una ricerca continua, una ferma volontà di apertura mentale e soprattutto tanto amore per i propri assistiti.
L'iniziativa di cui si parla in questo articolo è altamente innovativa perchè riguarda l’ambito clinico e si chiama “Open Notes” che altro non è che il diario che ogni medico o terapeuta normalmente tiene con gli appunti che riguardano ogni suo paziente. Ora, con “Open Notes” accedendo a un sito dedicato è possibile rivedere le sessioni o gli incontri con il medico e leggere cosa pensa di noi.
Personalmente credo che sarebbe sufficiente chiederlo in modo diretto, ma sono comunque convinto che uno strumento di questo genere potrà solo migliorare la tanto complessa relazione che si stabilisce tra chi cura e chi deve guarire soprattutto per quei numerosi aspetti psicologici ed emotivi che restano di solito nascosti. La collaborazione è sempre utile e quando si tratta di salute credo sia ancora più necessaria: c'è solo da sperare che questo strumento venga ben utilizzato da ambo le parti.