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martedì 12 maggio 2026

GLI ALIMENTI POSSONO AIUTARE CONTRO L'INSONNIA?




C’è un momento della sera in cui il corpo abbassa lentamente il volume del mondo, ma la mente continua a parlare. È lì che nasce il conflitto silenzioso dell’insonnia: un dialogo interiore che non trova tregua. In questo spazio sospeso tra veglia e riposo, l’alimentazione può diventare una chiave concreta, quotidiana, sorprendentemente potente. Non come soluzione isolata, ma come parte di una visione integrata capace di connettere fisiologia, emozioni e tradizione.


L’insonnia, sempre più diffusa nelle società contemporanee, non è semplicemente una difficoltà a dormire. È un segnale complesso, una disarmonia che coinvolge ritmi biologici, sistema nervoso, assetto ormonale e qualità della vita. In questa prospettiva, il cibo non è solo nutrimento, ma informazione. Come ricordava Ippocrate, “Fa’ che il cibo sia la tua medicina”, una frase che oggi trova conferma nelle neuroscienze e nella cronobiologia.


La cosiddetta “regola delle cinque tazze” — che invita a distribuire l’apporto alimentare in modo equilibrato durante la giornata, evitando sovraccarichi serali — si inserisce perfettamente in una logica di armonizzazione dei ritmi circadiani. Cenare almeno tre ore prima di coricarsi non è solo una buona abitudine digestiva, ma un intervento diretto sull’asse intestino-cervello. Durante la digestione, infatti, il corpo attiva processi metabolici che possono interferire con la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.


La visione integrata invita a considerare l’organismo come un sistema interconnesso. In questo senso, la Medicina Tradizionale Cinese offre una lettura affascinante: il sonno è legato all’equilibrio tra Yin e Yang, e in particolare alla funzione del Cuore e del Fegato. Quando il Qi del Fegato è stagnante, la mente — lo Shen — non riesce a trovare quiete. Come recita un antico testo della MTC: “Quando lo Shen è disturbato, il sonno diventa fragile come foglia al vento”.


Anche nella tradizione occidentale troviamo riflessioni profonde. Hildegarda di Bingen scriveva: “L’uomo è un’opera completa, fatta di corpo e anima, e ciò che mangia influenza entrambi”. La sua visione anticipa il concetto moderno di psiconeuroendocrinoimmunologia, dove ogni scelta alimentare ha ripercussioni su più livelli.


La Schola Medica Salernitana, nel Medioevo, già suggeriva: “Se vuoi dormire bene, mangia leggero e presto”. Un’indicazione semplice, ma ancora oggi estremamente attuale. La digestione notturna, infatti, può diventare un fattore di disturbo, soprattutto se associata a cibi ricchi di grassi saturi o zuccheri raffinati.


Dal punto di vista biochimico, alcuni nutrienti giocano un ruolo chiave nella regolazione del sonno. Il triptofano, aminoacido essenziale, è precursore della serotonina e della melatonina. Alimenti come cereali integrali, legumi e semi oleosi possono favorire questo processo. Tuttavia, non è solo una questione di singoli nutrienti, ma di equilibrio complessivo.


Carl Gustav Jung affermava: “Ciò che non viene portato alla coscienza ritorna sotto forma di destino”. Questa riflessione, applicata al sonno, suggerisce che l’insonnia può essere anche espressione di tensioni interiori non elaborate. L’alimentazione, in questo contesto, diventa uno strumento di ascolto, un modo per riconnettersi con il proprio ritmo.


Nella filosofia orientale, Lao Tzu insegnava: “La natura non ha fretta, eppure tutto si compie”. Mangiare lentamente, rispettare i tempi del corpo, evitare stimoli eccessivi nelle ore serali: sono pratiche che favoriscono uno stato di calma fisiologica. Il sistema ervoso parasimpatico, responsabile del rilassamento, viene così attivato in modo naturale.


Anche la tradizione cristiana offre spunti interessanti. Nel libro dei Salmi si legge: “In pace mi corico e subito mi addormento, perché tu solo, Signore, mi fai abitare al sicuro”. Al di là dell’aspetto spirituale, questa frase richiama il concetto di sicurezza interna, fondamentale per un sonno profondo. L’alimentazione può contribuire a creare questa sensazione, evitando picchi glicemici e stimoli eccitanti.


Maria Montessori, nel suo approccio pedagogico, sottolineava l’importanza dell’ambiente: “L’ambiente deve essere ricco di motivi di interesse che si prestano ad attività e invitano il bambino a condurre le proprie esperienze”. Questo vale anche per l’adulto: creare un contesto serale armonico, accompagnato da una nutrizione adeguata, favorisce il passaggio verso il riposo.


La psicologia contemporanea evidenzia come l’alimentazione emotiva possa influenzare il sonno. Mangiare per compensare stress o ansia porta spesso a scelte disfunzionali, che alterano i ritmi fisiologici. Viktor Frankl scriveva: “Tra stimolo e risposta c’è uno spazio. In quello spazio risiede la nostra libertà”. Anche davanti al cibo, questo spazio può essere coltivato.


La visione integrata non propone soluzioni rigide, ma invita a osservare, sperimentare, adattare. Non esiste una dieta universale contro l’insonnia, ma esistono principi guida: regolarità, qualità, consapevolezza. Evitare caffeina e alcol nelle ore serali, privilegiare cibi semplici, rispettare i tempi digestivi, ascoltare i segnali del corpo.


Confucio diceva: “La vita è davvero semplice, ma insistiamo nel renderla complicata”. In questo senso, tornare a una nutrizione essenziale può rappresentare un atto di riequilibrio profondo. Non si tratta di rinunciare, ma di scegliere con intenzione.


Anche nella tradizione ayurvedica, il sonno — Nidra — è uno dei tre pilastri della vita. Un’alimentazione inadeguata può disturbare i dosha, in particolare Vata, associato al movimento e alla mente. Quando Vata è in eccesso, il sonno diventa leggero, frammentato.


In conclusione, l’alimentazione contro l’insonnia non è una dieta nel senso restrittivo del termine, ma un percorso di consapevolezza. È un invito a rallentare, a riconnettersi con il proprio ritmo, a trasformare ogni pasto in un gesto di equilibrio.


Se desideri approfondire questo approccio e sperimentare un percorso personalizzato di riequilibrio energetico per il tuo benessere generale, puoi contattarmi e scoprire le attività nei miei due studi, dove integriamo nutrizione, ascolto e tecniche di armonizzazione per accompagnarti verso un riposo più naturale e profondo.



Bibliografia:

  • Walker, M. (2021). Why We Sleep – aggiornamenti e nuove ricerche
  • St-Onge, M. P. et al. (2022). Nutrition and Sleep: Recent Advances
  • Benton, D. (2021). Diet, Brain Function and Sleep
  • Peuhkuri, K. et al. (2022). Diet promotes sleep duration and quality
  • Irwin, M. (2021). Sleep and inflammation: partners in sickness and in well-being
  • Grandner, M. (2023). Sleep, Health, and Society
  • Zhao, M. et al. (2022). Gut microbiota and sleep regulation
  • Chen, X. (2021). Traditional Chinese Medicine and Sleep Disorders
  • Rao, R. et al. (2023). Nutritional Neuroscience and Sleep
  • Kim, S. (2022). Circadian Rhythms and Metabolic Health

© IPHM Paolo G. Bianchi (prof. Disc. L. 4/13) — Tutti i diritti riservati. Riproduzione consentita con citazione dell'autore e della fonte.

martedì 14 maggio 2024

TU DI CHE SONNO SEI? ALIMENTI ANTISONNO


 

Evitare certi alimenti prima di dormire può migliorare la qualità del sonno? Assolutamente si.

Tutti i cibi piccanti possono causare bruciore di stomaco e disagio, ostacolando il sonno.

I cibi ricchi di grassi possono rendere la digestione più difficile e causare bruciore di stomaco o indigestione.

Bevande come caffè, tè nero, cioccolato e alcuni soft drink possono interferire con il sonno a causa del loro effetto stimolante.

Sebbene possano far sentire sonnolenti inizialmente, l'alcol può interrompere il sonno durante la notte e ridurre la qualità complessiva del riposo.

I cibi ad alto contenuto di zucchero possono causare picchi di energia seguiti da cali, disturbando il ciclo del sonno.

I cibi che causano acidità come agrumi e pomodori possono aumentare il rischio di reflusso acido e disturbare il sonno.

Una cena troppo abbondante può richiedere più tempo per digerire, disturbando il sonno e causando sensazione di gonfiore o disagio.

Formaggi stagionati o salumi, possono contenere tiramina, un amminoacido che può stimolare il cervello e interferire con il sonno.

Preferire invece cibi leggeri, come una piccola porzione di carboidrati complessi o proteine magre, e limitare l'assunzione di liquidi (esclusa l'acqua) nelle ore precedenti il sonno può favorire un riposo migliore.

Migliora la qualità del tuo sonno: la biorisonanza aiuterà nel tuo riequilibrio bio-energetico e i nostri programmi naturopatici basati sulle esperienze millenarie della Medicina Tradizionale Cinese e delle sue tecniche potranno essere personalizzati sulle tue specifiche esigenze.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

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giovedì 9 maggio 2024

TU DI CHE SONNO SEI? GLI OLII ESSENZIALI




Come per i rimedi naturali ci sono diversi oli essenziali che possono aiutare a favorire il sonno e a rilassarsi prima di coricarsi.

Tra questi la lavanda è uno dei più noti per le sue proprietà rilassanti: il suo aroma è conosciuto fin dall'antichità per calmare la mente e favorire il sonno.

Altrettanto noto è l'olio essenziale di Camomilla; le sue proprietà calmanti possono aiutare ad alleviare lo stress e l'ansia accumulato durante le giornate e contribuendo a favorire il sonno.

L' olio di Ylang Ylang ha un aroma dolce e floreale e le sue proprietà favoriscono soprattutto la riduzione dell'insonnia.

L'aroma fresco e agrumato dell'arancia dolce può aiutare a rilassare mente e corpo non solo per il sonno, ma anche per aiutarci ad affrontare le giornate più difficili soprattutto aprendoci alle relazioni con gli altri.

Il Vetiver, contenuto anche in numerosi profumi ha un aroma terroso molto calmante che riconduce per la sua peculiarità proprio al contatto con la terra riequilibrando molti aspetti pratici.

L' incenso è da sempre utilizzato anche nelle cerimonie religiose per la sua particolarità calmante e per la sua capacità di elevazione spirituale adatta a riportare calma e serenità.

La menta piperita è famosa per lenire il mal di testa e le tensioni muscolari e quindi creare senso di rilassatezza.

L'utilizzo degli olii essenziali, come quello dei rimedi naturali implica comunque conoscenza e soprattutto "personalizzazione" per questo ti invitiamo a venirci a trovare per scoprire di che sonno sei e conoscere il rimedio più utile al tuo benessere psicofisico



IPHM Paolo G. Bianchi
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martedì 7 maggio 2024

E TU DI CHE SONNO SEI? ALCUNI RIMEDI NATURALI

 

 


 

 

 

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo del sonno…

Il precedente post ha aperto a molte domande. Quali possono essere dei rimedi naturali per aiutare il sonno?

Cominciamo con alcuni dei prodotti più conosciuti:

Camomilla: Conosciuta per le sue proprietà calmanti, la camomilla è comunemente usata come tisana prima di dormire per favorire il rilassamento.

Valeriana: Questa pianta è nota per le sue proprietà sedative e può essere utilizzata sotto forma di tisana o integratore per favorire il sonno.

Lavanda: L'olio essenziale di lavanda è famoso per il suo profumo rilassante. Può essere diffuso nell'ambiente o aggiunto all'acqua del bagno per favorire il relax prima di coricarsi.

Melatonina: Questo ormone è naturalmente prodotto dal corpo per regolare il ciclo sonno-veglia. Gli integratori di melatonina possono essere utili per coloro che hanno problemi di sonno, soprattutto per regolare il ritmo sonno-veglia.

Magnesio: Un integratore di magnesio può favorire il rilassamento muscolare e nervoso, contribuendo a migliorare la qualità del sonno.

Tè alla menta piperita: La menta piperita ha un effetto rinfrescante e può aiutare a ridurre lo stress e l'ansia, favorendo così il sonno.

Passiflora: Anche conosciuta come fiore della passione, la passiflora è utilizzata tradizionalmente per trattare l'insonnia e favorire il rilassamento.

Magnolia: L'estratto di magnolia è stato studiato per le sue proprietà ansiolitiche e sedative, che possono aiutare a migliorare la qualità del sonno.

L-teanina: Trovata nel tè verde, la L-teanina è un aminoacido che può favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno.

Ricorda sempre di consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione, specialmente se stai già assumendo altri farmaci o hai condizioni mediche preesistenti.

Se vuoi provare i nostri rimedi naturali per aiutarti ad avere un sonno migliore contattaci.

IPHM Paolo G. Bianchi
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giovedì 2 maggio 2024

E TU DI CHE SONNO SEI?

 

 


 

 

 

 

La qualità del tuo sonno influenza la qualità delle tue giornate

 

Tu di che sonno sei?

 “ I ricercatori, della Pennsylvania State University, hanno identificato 4 categorie di dormienti in base alle loro abitudini notturne.

Alla prima categoria appartiene chi dorme bene e ha una routine del sonno sana, regolare nei tempi e nella quantità, soddisfacente, che non lascia stanchi durante il giorno e prevede orari adeguati per andare a letto, rapidità nell’addormentarsi e nello svegliarsi e rare, ma non importanti, interruzioni.

Poi ci sono quelli che dormono meno della media, ma recuperano nei fine settimana o nei giorni non lavorativi.

La terza categoria raccoglie gli insonni, che hanno sintomi come difficoltà a dormire, stanchezza durante il giorno e difficoltà ad addormentarsi: non pochi coloro che hanno un basso grado di scolarizzazione o che stanno affrontando un periodo di insicurezza lavorativa.

Ecco poi gli amanti del pisolino, con un sonno per lo più buono ma la necessità di frequenti sonnellini diurni (al gruppo appartengono soprattutto, ma non solo, pensionati e anziani)” (https://journals.lww.com/psychosomaticmedicine/abstract/9900/10_year_stability_of_an_insomnia_sleeper_phenotype.193.aspx)

 

Non tutti dormono allo stesso modo, ma un buon riposo può essere aiutato da sane abitudini.

Crea una routine serale rilassante che ti aiuti a prepararti per il sonno. Questo potrebbe includere attività come leggere un libro, fare stretching leggero o meditare.

Riduci l'esposizione alla luce blu emessa da dispositivi elettronici come smartphone, tablet e computer almeno un'ora prima di coricarti. La luce blu può interferire con la produzione di melatonina, un ormone che regola il ciclo sonno-veglia.

Assicurati che la tua camera da letto sia fresca, silenziosa e buia. Usa tende oscuranti se necessario e considera l'uso di tappi per le orecchie o una macchina per il rumore bianco per ridurre i disturbi.

Limita il consumo di caffeina e altri stimolanti nelle ore pomeridiane e serali, poiché possono interferire con il sonno. Sii consapevole anche del consumo di alcol, che può disturbare il sonno anche se inizialmente ti fa sentire sonnolento.

L'esercizio fisico regolare può aiutare a migliorare la qualità del sonno. Cerca di fare attività fisica durante il giorno, evitando però di esercitarti troppo vicino all'ora di coricarsi.

Se soffri di problemi di sonno durante la notte, evita di fare sonnellini troppo lunghi durante il giorno, in modo da favorire il sonno notturno.

Lo stress e l'ansia possono interferire con il sonno. Pratica tecniche di gestione dello stress come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per rilassarti prima di coricarti.

Evita pasti pesanti o piccanti poco prima di coricarti, in quanto possono causare disagio e interferire con il sonno. Opta per uno spuntino leggero se hai fame prima di andare a letto.

Cerca di andare a letto e svegliarti alla stessa ora ogni giorno, anche nei giorni festivi. Questo aiuta a regolare il tuo ritmo sonno-veglia.

Se hai problemi persistenti di sonno, potrebbe essere utile consultare un medico o un esperto del sonno per individuare e trattare eventuali disturbi del sonno sottostanti.

Possiamo scoprire insieme quali abitudini sono più adatte a te, come attuarle e individuare i rimedi più adatti a te e alle tue abitudini.

 

 

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giovedì 15 febbraio 2024

LE VOSTRE DOMANDE: POSIZIONI PER DORMIRE

 


 

Sandro mi chiede quale sia la posizione migliore per dormire bene.

La posizione per dormire che è considerata migliore può variare da persona a persona, ma ci sono alcune posizioni generalmente consigliate per favorire un sonno più confortevole. Ecco alcune posizioni comuni e i loro potenziali benefici.

Posizione supina (sulla schiena): favorisce l'allineamento naturale della colonna vertebrale, riduce il rischio di acidi gastrici risalenti nell'esofago, contribuendo a prevenire il reflusso gastroesofageo, può aiutare a prevenire dolori al collo e alle spalle.

Posizione fetale: può ridurre i russamenti e i sintomi dell'apnea notturna, spesso è confortevole per chi soffre di mal di schiena.

Posizione laterale (preferibilmente sul lato sinistro): aiuta a ridurre i rischi di reflusso gastrico, favorisce la circolazione sanguigna, specialmente per chi è incinta.

Posizione con le gambe leggermente sollevate: può contribuire a migliorare la circolazione sanguigna, specialmente per chi soffre di gonfiore alle gambe o problemi circolatori.

Posizione del loto (sulla schiena con le gambe incrociate): può aiutare a migliorare la postura e ridurre la pressione su alcune parti del corpo.

È importante notare che la "migliore" posizione per dormire può dipendere da eventuali condizioni mediche o problemi di salute individuali. 

Inoltre, è fondamentale utilizzare un cuscino adeguato per sostenere il collo e mantenere la testa in una posizione neutra.

La cosa più importante è trovare una posizione che consenta di dormire in modo confortevole e senza dolore.

 

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lunedì 16 ottobre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: PREPARARSI ALL'INVERNO

 


 

E' Gloria a chiedermi qualche suggerimento per prepararsi all'inverno e su come aumentare le proprie difese immunitarie.

Prepararsi per affrontare l'inverno aumentando le difese immunitarie è una strategia importante per evitare malattie e sentirsi bene durante la stagione fredda.

Consumare una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani. Questi alimenti forniscono nutrienti essenziali per sostenere il sistema immunitario. Nel caso farsi consigliare da un esperto e farsi assegnare una dieta personalizzata.

Assicurarsi di ottenere una quantità sufficiente di vitamina C, vitamina D, zinco e ferro nella propria dieta o tramite integratori (evitare il fai da te e farsi consigliare da dei professionisti) se necessario. Questi nutrienti sono noti per sostenere il sistema immunitario.

Mantenere il corpo ben idratato per favorire il corretto funzionamento del sistema immunitario.

L'attività fisica moderata può aiutare a migliorare la circolazione e a stimolare il sistema immunitario. Cercare di fare almeno 30 minuti di esercizio al giorno.:

Dormire a sufficienza è fondamentale per il riposo del corpo e per il rafforzamento delle difese immunitarie. Cerca di avere una routine di sonno regolare.

Lo stress cronico può indebolire il sistema immunitario. Praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga, il taichi o la respirazione profonda.

Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per prevenire il contagio da virus e batteri.

Il fumo e l'abuso di alcol possono compromettere il sistema immunitario. Ridurre o eliminare queste abitudini per migliorare la salute generale.

Consultare un esperto  prima di iniziare a prendere qualsiasi tipologia di integratore alimentare, poiché alcune persone potrebbero avere bisogno di supplementi specifici a seconda delle loro esigenze individuali e alcuni integratori possono risultare nocivi rispetto alle proprie condizioni fisiche e mediche. Ricordare che gli integratori (come dice la parola stessa) non sostituiscono mai le terapie mediche farmacologiche.

Pulire regolarmente la casa e arieggiare spesso per ridurre la diffusione di germi e batteri.

Quando fa freddo, il corpo deve lavorare di più per mantenere la temperatura corporea. Indossare abiti adeguati per mantenere il calore corporeo e prevenire il raffreddore.

Non esagerare con gli impegni durante l'inverno. Il riposo è fondamentale per mantenere le difese immunitarie forti.

Ricordare che nessuna misura può garantire al 100% di evitare malattie invernali, ma seguendo queste linee guida si può migliorare notevolmente le proprie possibilità di rimanere sani durante la stagione fredda.

 

BIBLIOGRAFIA

"Il sistema immunitario" di Peter Parham. Questo libro fornisce una panoramica approfondita del sistema immunitario umano, dalla sua anatomia alla sua funzione. È una lettura essenziale per comprendere come funzionano le difese immunitarie.

"Superimmunità" di Joel Fuhrman. Questo libro si concentra su come una dieta ricca di nutrienti può migliorare il sistema immunitario e promuovere la salute generale.

"Il tuo cervello comanda" di Deepak Chopra. Questo libro esplora la connessione mente-corpo e come la mente può influenzare il sistema immunitario. Offre anche suggerimenti pratici per migliorare la tua salute attraverso la meditazione e la gestione dello stress.

"Il manuale della medicina naturale" di Marc Sircus. Questo libro presenta approcci di medicina naturale per migliorare il sistema immunitario, tra cui l'uso di integratori, erbe e terapie complementari.

"Il potere del sonno" di Matthew Walker. Il sonno è fondamentale per un sistema immunitario sano. Questo libro esplora l'importanza del sonno per la salute generale e le difese immunitarie.

 

 

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mercoledì 11 ottobre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: IL CICLO CIRCADIANO



 

Il precedente post ha scatenato numerose richieste circa il Ciclo Circadiano. Naturalmente non parliamo di UFO...

I cicli circadiani sono cicli biologici che si ripetono con una periodicità di circa 24 ore e influenzano una vasta gamma di processi fisiologici e comportamentali negli esseri viventi, compresi gli esseri umani.

Il termine "circadiano" deriva dalle parole latine "circa" (intorno a) e "diem" (giorno), il che significa "intorno al giorno".

Questi cicli sono controllati da un "orologio biologico" interno noto come  “nucleo sovrasettale circadiano (NSC)”, che è situato nell'ipotalamo del cervello. L'NSC regola il ritmo circadiano attraverso una serie di segnali ormonali e  neurali.

I cicli circadiani regolano il nostro ritmo sonno-veglia. Il corpo produce melatonina per indurre il sonno durante la notte e la serotonina per promuovere la veglia durante il giorno.

La temperatura corporea segue un ritmo circadiano, essendo più bassa durante la notte e aumentando durante il giorno.

Ormoni come il cortisolo e il testosterone hanno picchi di produzione durante il giorno, mentre altri, come il melatonina e la prolattina, raggiungono livelli più elevati di notte.

L'efficienza cognitiva, l'attenzione e la memoria possono variare in base al momento del giorno, con un picco di prestazioni solitamente durante le ore diurne.

L'assorbimento dei nutrienti dai cibi può essere influenzato dai cicli circadiani.

È importante notare che i cicli circadiani non sono rigidamente fissi a 24 ore e possono variare leggermente da persona a persona. Inoltre, possono essere influenzati dall'ambiente esterno, come la luce naturale e il ritmo sociale, il che spiega perché per esempio il jet lag e il lavoro notturno possano disturbare il normale funzionamento dei cicli circadiani.

La ricerca sui cicli circadiani è importante per comprendere come il nostro corpo funziona e per affrontare disturbi del sonno, problemi di salute e altre questioni legate ai ritmi biologici.

I cicli circadiani sono un concetto importante nella medicina tradizionale cinese (MTC), che è una pratica medica millenaria basata su principi energetici e di equilibrio. Nella MTC, si crede che ci siano flussi energetici naturali che seguono cicli circadiani nel corpo umano. Questi cicli influenzano il benessere generale e possono essere considerati nella diagnosi e nel trattamento delle malattie.

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), si riconosce l'esistenza di un orologio biologico interno che segue i cicli circadiani. Questi cicli influenzano i vari organi e sistemi del corpo in momenti specifici del giorno.

La MTC individua 12 principali meridiani energetici, ciascuno associato a un organo specifico. Ogni meridiano ha un periodo di massima attività in un momento specifico del giorno. Ad esempio, il meridiano del fegato è più attivo tra le 1:00 e le 3:00 di notte, mentre il meridiano del polmone è più attivo tra le 3:00 e le 5:00 del mattino.

Secondo la MTC, l'orologio circadiano è legato ai principi di Yin e Yang e ai cinque elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua). La MTC considera che ci siano determinati organi principali e meridiani energetici che sono più attivi in momenti specifici della giornata.

Ad esempio:

 (01:00 - 03:00): questo è il periodo in cui il meridiano del Fegato è più attivo. La MTC crede che il Fegato sia responsabile della purificazione del sangue e della gestione delle emozioni. Problemi di sonno in questa fascia oraria potrebbero essere collegati a problemi di rabbia o stress.

 (03:00 - 05:00): durante queste ore, il meridiano dei Polmoni è considerato il più attivo. I Polmoni sono associati alla respirazione e alla pelle. Problemi di sonno in questa fase potrebbero essere legati a problemi respiratori o cutanei.

 (07:00 - 09:00): è il momento in cui il meridiano dello Stomaco è più attivo. Lo Stomaco è coinvolto nella digestione. La colazione è spesso considerata il pasto più importante della giornata nella MTC.

(11:00 - 13:00) il meridiano del Cuore è attivo durante questo periodo. Il Cuore è considerato il sovrano di tutti gli organi e responsabile del flusso sanguigno. Un riposo adeguato durante la notte è essenziale per il Cuore.

 (15:00 - 17:00): questo è il momento in cui il meridiano della Vescica è più attivo. La Vescica è legata all'eliminazione dei rifiuti e all'equilibrio dei fluidi.

(17:00 - 19:00): il meridiano dei Reni è considerato il più attivo in questo periodo. I Reni sono importanti nella MTC per l'energia vitale (Qi) e la vitalità generale.

(21:00 - 23:00): il meridiano del Cuore Pericardio è attivo. Questo è considerato un momento di rilassamento e di connessione con il partner.

Gli esperti in MTC tengono conto dei cicli circadiani nella valutazione dei disagi e nella pianificazione dei trattamenti. Possono raccomandare determinate terapie, rimedi o esercizi basati sul momento in cui si manifestano i sintomi o sullo stato energetico della persona in un determinato momento della giornata.

La MTC incoraggia spesso le persone a seguire uno stile di vita in sintonia con i cicli circadiani. Ciò può includere consigli sulla dieta, sull'esercizio fisico e sul riposo in modo da supportare il flusso naturale di energia nel corpo.

La MTC utilizza anche tecniche come l'agopuntura e la moxibustione (corrispondente dell’agopuntura, ma senza ausilio di aghi e iniezione, ma con l’uso di sigari di artemisia caldi sui punti da trattare) per regolare il flusso energetico lungo i meridiani in modo da trattare disturbi specifici.

Il sonno e il riposo notturno sono considerati fondamentali per il mantenimento della salute secondo la MTC. Si ritiene che il sonno notturno sia importante per il recupero e la rigenerazione dell'energia.

È importante notare che la medicina tradizionale cinese si basa su una filosofia e una comprensione del corpo umano molto diverse dalla medicina occidentale. Sebbene alcuni principi dei cicli circadiani siano simili, ci sono anche notevoli differenze nella teoria e nella pratica tra le due tradizioni mediche. Pertanto, è consigliabile consultare un esperto in MTC qualificato se si desidera ricevere trattamenti basati su questi principi.

 

BIBLIOGRAFIA

"The Physiology of Circadian Rhythms" di J. Waterhouse, F.A.J.L. Scheer, e R. Reilly (2010) - Questo libro fornisce una panoramica completa sui principi fisiologici dei cicli circadiani.

"Chronobiology: Biological Timekeeping" di Jay C. Dunlap, Jennifer J. Loros, e Patricia J. DeCoursey (2004) - Questo testo è una risorsa approfondita che copre la biologia dei ritmi circadiani.

"Circadian Rhythms: Their Impact on Aging and Disease" di Nathaniel F. Watson e Gian Luigi Lenaz (2018) - Questo libro esplora l'importanza dei cicli circadiani nella salute e nell'invecchiamento.

"Rhythms of Life: The Biological Clocks that Control the Daily Lives of Every Living Thing" di Russell Foster e Leon Kreitzman (2004) - Un libro divulgativo che offre una panoramica accessibile dei cicli circadiani in diverse specie.

"Circadian Physiology" di Roberto Refinetti (2006) - Un libro che analizza i cicli circadiani nei mammiferi e negli uccelli.

"Biological Timekeeping: Clocks, Rhythms and Behaviour" di Vinod Kumar (2017) - Questo libro esplora i meccanismi biologici dei cicli circadiani e il loro impatto sul comportamento.

"The Nobel Prize in Physiology or Medicine 2017" - Il premio Nobel per la Medicina del 2017 è stato assegnato a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per le loro scoperte sui meccanismi molecolari dei ritmi circadiani. Leggere i loro lavori scientifici può fornire una comprensione approfondita dei meccanismi cellulari alla base dei cicli circadiani.

Articoli scientifici - Consultare anche articoli scientifici pubblicati su riviste specializzate come "Nature," "Science," "Cell," "Journal of Biological Rhythms" e altre riviste scientifiche per rimanere aggiornati sugli sviluppi più recenti nella ricerca sui cicli circadiani.

 

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