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giovedì 17 settembre 2015

Medicina integrata, un nuovo articolo

Bentrovati dopo la pausa delle vacanze! Qui a Formazionezero ce la siamo goduta fino in fondo e abbiamo subito un’articolo interessante da condividere con voi: “Riflessologia ed Emozioni: estate e quinta stagione, le emozioni gioia e riflessione”.

Qui potete scaricare il mio articolo pubblicato come sempre dalla rivista Olos e Logos.

Inoltre vogliamo segnalarvi che la rivista Olos e Logos: dialoghi di medicina integrata inizia una nuova collaborazione internazionale dopo quelle già avviate da tempo con il Journal of Traditional Chinese Medicine edito a Pechino dall’Accademia di Medicina Tradizionale Cinese ed il Journal of Integrative Medicine edito a Shanghai. Si tratta del Journal of Alternative, Complementary and Integrative Medicine edito negli Stati Uniti che ha proposto al Dott. Sotte, Direttore della rivista, di entrare nel suo Editorial Board insieme ad altri due membri italiani: Dott. Alfredo Vannacci di Firenze e Dott. Paolo Roberti di Sarsina di Bologna.

lunedì 8 settembre 2014

Olos e Logos: un mio intervento

Olos e Logos è una rivista on line diretta dal medico e agopuntore Lucio Sotte.  La rivista si occupa di biomedicina, fitoterapia occidentale ed orientale,  psico-neuro-endocrino-immunologia, agopuntura e medicina cinese, dietetica, medicina manuale, chiropratica, osteopatia, fisiochinesiterapia, ginnastiche mediche di tradizione occidentale ed orientale che entrano in dialogo tra loro alla luce della epistemologia, antropologia e bioetica. Il tentativo è quello di dare unità - Olos - a differenti criteri e metodi di ragionamento - Logos - per l’interpretazione dell’uomo e del reale.
Nell’ultimo numero (Estare 2014) dal titolo “Mantenere l’equilibrio mentale: lo psichismo in medicina integrata” potete trovare anche un mio intervento dal titolo “La mente elastica nelle arti marziali giapponesi”.
Per il sito Olos e logos clicca qui
Per leggere la rivista (Estate 2014) clicca qui
Per leggere il mio intervento clicca qui

martedì 30 agosto 2011

Voyager 1 va nella Via Lattea

Il Disco d'oro

Questa mattina un'amica mi ha segnalato l'articolo "Il clandestino delle stelle Voyager 1 va nell'universo: dopo trentaquattro anni la sonda sta lasciando il Sistema solare per la Via Lattea. Con sé porta il celebre "Disco d'oro", con la speranza che anche gli altri abitanti dell'Universo possano ascoltare Chuck Berry e Beethoven”.

Ve lo confesso, lo scritto di Zucconi mi ha fatto tenerezza; la sonda interspaziale è descritta come un bimbo un po’ cresciuto che lascia casa per la prima volta verso un universo misterioso in cui non ci sono né mamma, né papà o qualche guru a dirti cosa devi fare. Ma la cosa più bella è che Voyager 1, una sonda ormai da rottamare come una vecchia Fiat 126, viaggia senza meta nel mare del silenzio, carica di quelli che per noi sono solo ricordi. Ricordi che possono essere eterni, come i suoni della natura, e quelli resi eterni ad esempio dalla musica di Bach, scienziato dell’anima che ha restituito emozioni dalla matematica profonda che è alla base della sua musica. Poco importano i discorsi solenni di uomini che sono stati potenti e che, oggi come oggi, non so nemmeno se siano ancora vivi. Il suono delle loro voci è stato un barlume di eternità rispetto a tutto il resto.
Chissà se incontrerà qualcuno, chissà se sarà più arretrato o avanzato tecnologicamente di noi, chissà se quel sogno di incrociare lo sguardo con un abitante intergalattico si avvererà. Voyager 1 continua, con la sua obsolescenza tecnologica, il suo viaggio infinito.
Voyager, come Colombo nel mare oceano, sogna una vita tutta nuova e come lui forse dovrà fare i conti con il fatto che non c’è niente di nuovo se non il nostro rinnovarci qui e ora. E qui dove siamo, guardando lassù, speriamo che qualcuno, alieno o Eterno, ci guardi con dolcezza e ascoltando Bach su un vecchio grammofono ci faccia sentire meno soli.

domenica 6 marzo 2011

Crisi economica su HR On Line

Nel numero di febbraio di HR On Line, (primo periodico on line per le risorse umane e organo ufficiale dell’AIDP - Associazione Italiana Direttori del Personale), nella sezione Focus Sviluppo, è stato ripreso il mio articolo “Crisi: superare lo steccato delle scienze economiche” ripreso da Brainfactor.
Sono felice di questa pubblicazione perché dimostra come l’attenzione verso la persona si stia sempre più sviluppando andando ad accompagnare quei valori “tecnici” e di competenze che rimangono comunque indispensabili.
Per chi non l’avesse già fatto, qui potete trovare l’articolo  e visitare HR  On Line.