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venerdì 3 novembre 2023

PENSIERO DEL FINE SETTIMANA. PER RIFLETTERE


 

"Decidere quando applicare l'uno o l'altro metodo dipende dalla capacità e dall'esperienza dell'analista. 

La medicina pratica è, ed è sempre stata un'arte, e lo stesso vale per l'analisi pratica. La vera arte è la creazione, e la creazione va oltre ogni teoria.


Ecco perché dico a qualsiasi principiante: Impara le tue teorie meglio che puoi, ma mettile da parte quando tocchi il miracolo dell'anima vivente. 

Non teorie, ma solo la tua individualità creativa deve decidere.

— Carl Gustav Jung, "Contributi alla psicologia analitica"

lunedì 18 settembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: SINCRONICITA' E COMPENSAZIONE




La settimana si apre con la domanda di Alessia che mi chiede di sviluppare i temi relativi alla LEGGE DELLA SINCRONICITA’ e LA LEGGE DI COMPENSAZIONE.

 

Quello della sincronicità è un concetto introdotto dallo psicologo, psicoanalista, antropologo e filosofo svizzero Carl Gustav Jung. Si riferisce a eventi che appaiono correlati tra loro in modo significativo, ma che non sono collegati da una relazione di causa ed effetto evidente. In altre parole, la sincronicità riguarda l'idea che eventi esterni o esperienze personali possono sembrare collegati in un modo che va al di là della casualità o della coincidenza, anche se non c'è una spiegazione razionale apparente per tale connessione.

Jung ha sviluppato questa idea mentre stava lavorando con pazienti e studiando il concetto di inconscio collettivo. Ha suggerito che la sincronicità potrebbe essere una manifestazione dell'inconscio collettivo, dove eventi esterni riflettono o rispecchiano qualcosa che sta accadendo nell'inconscio di una persona o nella psiche collettiva dell'umanità.

Jung ha sviluppato questa idea per spiegare come le coincidenze apparenti possano avere un impatto profondo sulla psiche umana e sull'individuo. Ha suggerito che la sincronicità potrebbe rappresentare un modo in cui l'inconscio comunica con la coscienza, o un segno di un'armonia sottostante nell'universo.

Esempi di sincronicità potrebbero essere quando pensi a una persona che non hai visto da anni e poi quella persona ti chiama improvvisamente, oppure quando stai pensando intensamente a un problema e una canzone alla radio sembra offrirti una risposta inaspettata.

La sincronicità è una nozione controversa, poiché non può essere spiegata facilmente attraverso il metodo scientifico convenzionale, ma è stata oggetto di interesse nella psicologia, nella filosofia e in altre discipline, soprattutto per le implicazioni sulla percezione della realtà e sulla possibile esistenza di connessioni profonde tra gli eventi della vita.

Applicare la legge di sincronicità nella vita richiede una mente aperta e una sensibilità verso le connessioni sottili tra gli eventi. 


Il primo passo per applicare la legge di sincronicità nella vita è diventare più consapevole degli eventi, delle situazioni e delle coincidenze che si verificano intorno. Tenere un diario per annotare le esperienze che sembrano particolarmente significative o interessanti può essere una buona guida.

 

Dopo aver tenuto nota delle coincidenze, riflettere su di esse. Cercare di trovare eventuali connessioni tra di esse. Chiedersi se c'è un messaggio o un significato nascosto dietro queste coincidenze.

 

Prestare attenzione alle proprie intuizione e ai propri sentimenti. Spesso, la legge di sincronicità si manifesta attraverso intuizioni e sensazioni che guidano verso una direzione specifica o una decisione importante.

 

La sincronicità può portare a cambiamenti nella vita. Essere aperti a nuove opportunità e possibilità che si presentano, è fondamentale anche se non sembrano collegarsi logicamente agli eventi precedenti.

 

La sincronicità spesso si verifica quando si è in sintonia con se stessi e si è aperti alla crescita personale. Bisogna lavorare quindi su se stessi attraverso la meditazione, la riflessione, la lettura e la pratica della consapevolezza per sviluppare una maggiore connessione con il tuo io interiore.

 

Se si incontrano eventi sincronici che sembrano portare in una certa direzione, bisogna seguirne il flusso e prendere azioni basate su questi segnali. Questo potrebbe portare verso opportunità che non si sarebbero altrimenti considerate.

 

La legge di sincronicità può essere difficile da comprendere razionalmente. Accettare l'incertezza e la misteriosità di questo fenomeno e affidati alla tua intuizione quando si prendono decisioni importanti.

 

Parlare delle proprie esperienze di sincronicità con gli altri; la condivisione delle proprie storie può portare a una maggiore comprensione e connessione con gli altri che hanno avuto esperienze simili.

 

Se ci si sente confusi o sopraffatti dalle esperienze di sincronicità, considerare di cercare il supporto di un professionista della salute mentale o un counselor. Possono aiutare a esplorare questi eventi in modo più approfondito.

Altrettanto complesso il concetto di COMPENSAZIONE e la LEGGE DI COMPENSAZIONE

Questo è un principio che può avere vari significati a seconda del contesto in cui viene utilizzato per esempio

In fisica, la "legge della compensazione può riferirsi alla terza legge di Newton, che afferma che "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria". In altre parole, quando un oggetto esercita una forza su un altro oggetto, l'altro oggetto esercita una forza di uguale intensità ma in direzione opposta.

In un contesto più generale, la "legge della compensazione" può riferirsi al principio di mantenere l'equilibrio tra forze o influenze contrapposte. Ad esempio, nella gestione finanziaria, potrebbe significare cercare di bilanciare le spese con le entrate per mantenere una situazione finanziaria stabile.


Nella legge civile, la "legge della compensazione" si riferisce al principio secondo il quale una persona può essere tenuta a risarcire un'altra persona per danni o perdite subite a causa delle azioni o negligenza della prima persona.


In sociologia ed economia, il termine può essere utilizzato per descrivere il concetto di ridistribuzione delle risorse o dei benefici (compensazione sociale) per garantire una maggiore equità nella società. Questa forma di compensazione può avvenire attraverso politiche pubbliche come la tassazione progressiva o i programmi di sicurezza sociale.


In alcune tradizioni spirituali e religiose, si fa riferimento alla "legge della compensazione karmica", secondo la quale le azioni di una persona influenzeranno il loro destino futuro, portando ad esperienze positive o negative in base alle loro azioni passate.

Il significato esatto della "legge della compensazione" dipenderà quindi dal contesto specifico in cui viene utilizzato.

 

BIBLIOGRAFIA

"Synchronicity: An Acausal Connecting Principle" (Sincronicità: Un principio di connessione acausale) - Questo saggio è uno dei testi fondamentali di Jung sulla sincronicità. Fu pubblicato per la prima volta nel 1952 e rappresenta la sua esplorazione approfondita del concetto.

 

"Man and His Symbols" (L'uomo e i suoi simboli) - Questo libro, pubblicato nel 1964, include contributi da parte di vari autori, tra cui Jung, ed è destinato a un pubblico più ampio. Contiene una sezione che tratta della sincronicità e offre esempi pratici di come questo fenomeno possa manifestarsi nella vita di una persona.

 

"Psychology and Alchemy" (Psicologia e alchimia) - Questo libro, parte delle opere complete di Jung, affronta l'analisi simbolica e psicologica dell'alchimia, ma contiene anche alcune discussioni sulla sincronicità in relazione a questo argomento.

 

"The Interpretation of Nature and the Psyche" (L'interpretazione della natura e della psiche) - Questo testo fa parte delle "Collected Works" di Jung ed è un altro luogo in cui si discute della sincronicità e della sua importanza nella comprensione della psiche umana.

 

"Memories, Dreams, Reflections" (Ricordi, sogni, riflessioni) - Questo libro è un'autobiografia di Jung e contiene alcune riflessioni personali sulle sue esperienze con la sincronicità.

COMPENSAZIONE

"Financial Risk Management: Models, History, and Institutions" di Allan M. Malz. Questo libro fornisce una panoramica completa delle tecniche di gestione del rischio finanziario, inclusa la compensazione, nelle istituzioni finanziarie. 

"Compensation" di George T. Milkovich, Jerry M. Newman, e Barry Gerhart. Questo testo tratta della compensazione nell'ambito delle risorse umane, concentrandosi su come le organizzazioni strutturano i loro programmi di retribuzione per attrarre e trattenere talenti.

"Clearing, Settlement and Custody" di David Loader. Questo libro si concentra sulla compensazione e la liquidazione nelle transazioni finanziarie, fornendo una prospettiva approfondita sul funzionamento dei mercati finanziari.

"Compensation Plans for Law Firms" di James D. Cotterman: questo libro offre una guida dettagliata su come le società di avvocati strutturano i loro piani di retribuzione.

"Environmental Economics: An Introduction" di Barry C. Field e Martha K. Field: questo libro introduce i concetti di compensazione per danni ambientali e come vengono affrontati in economia ambientale.

 

"Compensation and Benefit Design: Applying Finance and Accounting Principles to Global Human Resource Management Systems" di Bashker D. Biswas Questo testo si concentra sulla progettazione dei programmi di retribuzione e sui principi finanziari e contabili che ne guidano la struttura.


IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

 


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mercoledì 21 dicembre 2022

LA PROPRIA OMBRA - COUNSELING


 

 "L'incontro con se stessi significa innanzitutto l'incontro con la propria Ombra.


L'Ombra è in verità come una gola montana, una porta angusta la cui stretta non è risparmiata a chiunque discenda alla profonda sorgente.


Ma dobbiamo imparare a conoscere noi stessi per sapere chi siamo, poiché, inaspettatamente al di là della porta si spalanca una illimitata distesa, piena di inaudita indeterminatezza, priva in apparenza di interno e di esterno, di alto e di basso, di qua e di là, di mio e di tuo, di buono e di cattivo.


E' il mondo dell'acqua, in cui è sospesa, fluttua ogni vita,dove comincia il regno del "simpatico", l'anima di tutto ciò che è vivo, dove io sono inseparabilmente questo e quello, dove io sperimento in me l'altro e l'altro-da-me sperimenta sé stesso. 

L'inconscio collettivo non è affatto un sistema personale incapsulato, è oggettività ampia come il mondo, aperta al mondo. Li vi sono l'oggetto di tutti i soggetti, nel più pieno rovesciamento della mia coscienza abituale, dove io sono sempre soggetto che "ha" oggetti; là mi trovo talmente e direttamente collegato con il mondo intero che dimentico (anche troppo facilmente) chi io sia in realtà. "Perduto in sé stesso" è un'espressione efficace per descrivere questo stato. 

Ma se una coscienza potesse vedere questo "sé stesso", vedrebbe il mondo, o un mondo. Ecco perché dobbiamo sapere chi siamo. Basta infatti che l'inconscio ci sfiori, perché noi ci trasformiamo in esso, in quanto diveniamo inconsci di noi stessi. E' questo il pericolo primigenio, istintivamente noto e oggetto di terrore per il primitivo che si trova ancora così vicino a questo pleroma (principio primo dell'universo). 

La sua coscienza è ancora insicura e poggia su basi barcollanti: è ancora infantile, appena emersa dalle acque primordiali. E' facile che un'ondata dell'inconscio la travolga, e che egli dimentichi chi è, e faccia allora cose nelle quali non si riconosce. 

Perciò i primitivi temono gli affetti incontrollati, nei quali più che facilmente la coscienza naufraga cadendo in preda a fenomeni di possessione. Per questo gli sforzi dell'umanità sono stati interamente volti al consolidamento della coscienza mediante i riti, le reprèsentations collectives e i dogmi: che erano le dighe, le muraglie erette contro i pericoli dell'inconscio, i perils of the soul…..

Per quanto riguarda la coscienza, siamo padroni di noi stessi, sembriamo addirittura noi i "fattori" (dèi); ma se varchiamo la porta dell'ombra, ci accorgiamo con spavento che di questi "fattori" siamo oggetto. Apprendere questa verità è decisamente sgradevole; nulla ci delude più della scoperta della nostra insufficienza. 

Essa può perfino far nascere un panico primitivo, in quanto la supremazia della coscienza, oggetto della nostra fede e della nostra timorosa cura, segreto del successo umano, si trova pericolosamente messa in dubbio. 

Siccome però l'ignoranza non è garanzia di sicurezza, ma anzi aumenta l'insicurezza, è molto meglio, nonostante la paura, renderci conto che siamo minacciati. Un problema ben impostato è già mezzo risolto. In ogni caso, sappiamo allora che il pericolo maggiore che ci minaccia sta nel non poter prevedere le reazioni della psiche…"

♨️Jung, Gli archetipi dell'inconscio collettivo

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD)  www.paologbianchi.com  

 

lunedì 17 gennaio 2022

INCONSCIO COLLETTIVO - COUNSELING


 

 “Sono convinto che lo studio scientifico dell’anima sia la scienza dell’avvenire… Appare in effetti, con una chiarezza sempre più accecante che non sono né le carestie, né i terremoti, né i microbi, né il cancro ma che è proprio l’uomo a costituire per l’uomo il più grande pericolo.

Il motivo è semplice: non esiste ancora alcuna protezione efficace contro le malattie psichiche: ora, queste epidemie sono infinitamente più devastatrici delle peggiori catastrofi! 

Il supremo pericolo che minaccia tanto l’essere individuale quanto i popoli nel loro insieme è infatti il pericolo psichico”.

"L’inconscio collettivo impedisce a ciascuno di armonizzare il retaggio del passato: il disagio che ne deriva gioca nell’interesse di chi vuole dominare senza farlo risultare troppo" (C.G. Jung)

PER APPROFONDIRE CLICCA QUI 

https://www.lindipendente.online/2022/01/15/la-psiche-collettiva-una-profezia-di-jung/

 

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - Mestre (VE) 

consulenze  in: medicina tradizionale cinese, medicina naturopatica, medicina psicosomatica, medicina quantistica.