mercoledì 16 dicembre 2015

Genitori spazzaneve


Gli inglesi li chiamano “genitori spazzaneve”. Perché “ripuliscono ogni cosa davanti ai loro figli in modo che nulla possa andare loro storto e possa minacciare la loro autostima”. L'obiettivo è fare in modo che i figli non soffrano, ma in realtà è l'ansia dei genitori a riversare sui figli iperprotettività per evitare qualsiasi incontro/scontro con i problemi. 
 
Se l'atto in sé può essere mosso dai migliori sentimenti, il mondo dei terapeuti è concorde nell'evidenziarne gli enormi danni. Qualsiasi processo pedagogico infatti prevede fatica, costanza e soprattutto dedizione per arrivare a dei risultati; lo scontro con la dura realtà è necessario per crescere, determinare il carattere, imparare a conoscersi nei punti di forza e di debolezza. Facendo così questi genitori impediscono ai figli di mettersi alla prova e soprattutto di diventare adulti nel vero senso della parola.

In questo articolo de "Il Corriere della Sera" se ne parla ampiamente e posso solo confermare che questo tema del volere facilitare la strada ai figli deresponsabilizzandoli è tema all'ordine del giorno anche tra i miei consultanti: un vecchio insegnamento orientale diceva che solo quando si inciampa si può imparare qualcosa e soprattutto è nella forza di rialzarsi che si misura il carattere della persona.

3 commenti:

Andrea Torti ha detto...

Buongiorno Paolo,

non posso che concordare con quanto scrive: la cosa ancora più preoccupante è che spesso i genitori coinvolti non si comportano così per "amore mal diretto", quanto per amor proprio: non si vogliono seccature, non si vogliono ansie: per cui non solo si cerca di rimuovere ogni ostacolo alla propria tranquillità, ma si arriva a tarpare le ali ai giovani anche quanto questi ultimi mostrano autonomia e indipendenza.

Di fronte ad atteggiamenti del genere, verrebbe proprio da chiedersi: "Perché mai avete messo al mondo degli altri esseri umani, se non volete assumervi la responsabilità di guidarli e di lasciarli imparare?"

Paolo G. Bianchi ha detto...

Caro Andrea

guidare ed essere guidati è il mestiere più difficile al mondo soprattutto quando non si hanno modelli o i modelli di riferimento non sono proprio "il massimo". Non esiste il manuale del buon genitore, credo che molto si impari commettendo errori... avolte però il buon senso aiuterebbe molto.

grazie per il tuo intervento,
p

Andrea Torti ha detto...

Sono assolutamente d'accordo, gli estremismi nell'uno e nell'altro senso provocano spesso dei veri e propri disastri.

Buona serata!