venerdì 22 agosto 2025

Accanto a te: la forza segreta della presenza

 




“Essere accanto è già un prendersi cura, perché la solitudine pesa quanto una malattia.”
— Albert Camus

 

C’è un’immagine che resta impressa e che può guidarci a lungo nella riflessione: una madre che, per amore e per necessità, decide di sedersi accanto al proprio figlio autistico durante le ore di scuola. 

 

Non un gesto eroico, non un proclama, ma un atto di straordinaria semplicità. 

 

Da questo gesto prende vita il libro di Maria Gariup, Accanto a te. Quella forza segreta che ci fa affrontare le avversità, una testimonianza che diventa narrazione universale: cosa significa davvero essere accanto?

 

La letteratura ha sempre colto il valore salvifico della vicinanza. 

 

Nei Fratelli Karamazov, Dostoevskij riconosce nella compassione la forza che salva dall’abisso. 

 

Hannah Arendt, in Vita activa, pone la relazione con l’altro al cuore dell’esperienza politica: senza apparire reciprocamente, saremmo invisibili. 

 

Albert Camus, con la lucidità dei suoi aforismi, ci ricorda che la solitudine è essa stessa una malattia.

 

Il gesto della madre di Gariup, apparentemente minimo, diventa allora simbolo di una nuova pedagogia del vivere: la presenza come cura

 

Non si tratta solo di amore privato, ma di azione pubblica. In un’aula scolastica, sedersi accanto diventa resistenza a una società che troppo spesso isola, marginalizza, divide.

 

Questa intuizione trova eco nella sociologia contemporanea. 

 

Michèle Lamont, in Seeing Others (2023), mostra come il riconoscimento dell’altro sia una forma di guarigione collettiva, capace di contrastare le fratture sociali. 

 

Donatella Della Porta, analizzando i movimenti civili, evidenzia come la trasformazione sociale nasca dalla perseveranza nel “fare comunità”, anche in condizioni di crisi. 

 

Il gesto narrato da Gariup si iscrive allora in questa dinamica: un atto privato che si fa comunitario, trasformando la fragilità in energia condivisa.

 

La filosofia occidentale ha posto l’essere-con al centro della riflessione. 

 

Heidegger, in Essere e tempo, definisce l’esser-con (Mitsein) come condizione originaria: non esistiamo mai in solitudine, perché il nostro essere è sempre gettato con altri. 

 

Levinas, radicalizzando questo concetto, afferma che il volto dell’altro è chiamata etica: l’altro ci chiede responsabilità infinita.

 

Nel gesto della madre che siede accanto, queste teorie trovano carne e concretezza. Non più concetti astratti, ma un corpo che si mette accanto a un altro corpo, una voce che si dispone all’ascolto, un volto che accoglie. Qui l’etica si incarna nella quotidianità, e la filosofia si traduce in prassi.

 

Se l’Occidente sottolinea la responsabilità, l’Oriente offre una prospettiva complementare: la presenza come armonia energetica

 

Nel pensiero taoista, nulla è separato: il Qi, l’energia vitale, scorre in tutti i viventi e nei loro rapporti. Così come nessun organo esiste isolato dagli altri, nessun individuo vive fuori dalla rete di relazioni.

 

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) traduce questo in diagnosi e pratiche: salute non è assenza di sintomi, ma equilibrio dinamico tra Yin e Yang, tra interno ed esterno, tra individuo e contesto. 

 

Il gesto della madre ricorda il ruolo del Cuore (Xin), organo-sovrano che non governa con la forza, ma con l’armonizzazione. Il cuore è accanto agli altri organi, garantendo coerenza e ritmo. Allo stesso modo, la madre accanto al figlio non impone, ma accompagna, rendendo possibile la circolazione armonica del Qi.

 

Oggi la MTC è più che mai parte del dibattito globale: il 99% delle strutture sanitarie regionali in Cina offre servizi MTC, con oltre un milione di operatori e decine di migliaia di istituzioni dedicate. Alla conferenza mondiale del 2024 è stata rilanciata la necessità di integrare la MTC con la medicina moderna, per promuovere salute preventiva, innovazione e coesistenza tra sistemi. Una lezione che ben si sposa con l’insegnamento di Gariup: guarire non è sopprimere, ma integrare.

 

Ogni fragilità è anche occasione di resilienza. 

 

Richard Sennett, in Insieme, ricorda che la cooperazione nasce dal saper abitare il conflitto e la differenza. La madre del racconto, accettando il limite, costruisce resilienza non solo per sé e per il figlio, ma per la scuola intera, trasformando un’aula in laboratorio di comunità.

 

Le ricerche più recenti sul concetto di resilienza (Coleman et al., 2023; Yin & Mostafavi, 2023) lo confermano: resilienza non è resistere a un urto, ma trasformarlo in opportunità, e questo processo è tanto più efficace quanto più equo e condiviso. 

 

Anche qui Oriente e Occidente si incontrano: nella MTC il sintomo non è nemico da combattere, ma linguaggio da interpretare. Così la diversità non è peso, ma messaggio.

 

L’opera di Maria Gariup e la MTC, a prima vista lontane, si illuminano reciprocamente. La sua testimonianza ci invita a ripensare la guarigione non solo come pratica clinica, ma come cura del legame.

 

L’Occidente ci ricorda la responsabilità etica, il riconoscimento dell’altro, la forza del Mitsein. L’Oriente ci insegna che la salute non è meccanismo, ma equilibrio dinamico, flusso di relazioni invisibili.

 

Accanto, allora, non è solo una posizione nello spazio. È un atto filosofico, un gesto politico, uno stato energetico. È la vera cura che unisce corpo, mente e spirito.

 

Nelle nostre comunità, nei nostri studi, nelle nostre famiglie, abbiamo bisogno di ripensare la cura. Non è solo farmaco o tecnica, ma presenza, ascolto, continuità.

 

La lezione di Accanto a te è un invito diretto: possiamo essere, nel quotidiano, quel piccolo tassello che trasforma la solitudine in presenza? 

 

Possiamo integrare i saperi Orientali e Occidentali in una nuova medicina che non solo guarisce, ma accompagna?

 

La sfida è già qui. Basta un gesto semplice, ma potentissimo: mettersi accanto.

 



 

https://www.libraccio.it/libro/9791222772714/maria-gariup/accanto-a-te.-quella-%C2%ABforza-segreta%C2%BB-che-ci-fa-affrontare-le-avversit%C3%A0.html

 

 

Bibliografia

  • Lamont, Michèle. Seeing Others: How Recognition Works and How It Can Heal a Divided World. Harvard University Press, 2023.
  • Della Porta, Donatella et al. Mobilising in a (former)-red subculture industrial district: the case of the No-Keu permanent assembly. European Societies, 2024.
  • Coleman, Natalie et al. Weaving Equity into Infrastructure Resilience Research and Practice. arXiv:2310.19194, 2023.
  • Yin, Kai; Mostafavi, Ali. Deep Learning-driven Community Resilience Rating based on Intertwined Socio-Technical Systems Features. arXiv:2311.01661, 2023.
  • Sennett, Richard. Insieme. Rituali, piaceri, politiche della collaborazione. Feltrinelli, nuova edizione 2021.
  • La Medicina Tradizionale Cinese: un’antica scienza per il benessere contemporaneo. Medicina Cinese Integrata, 2024.
  • MTC tra boom giovanile e sanità fragile. Istituto Confucio Milano, 2024.
  • Conferenza mondiale sulla MTC. People’s Daily, 2024.

 

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