venerdì 8 agosto 2025

Riposo, vacanza e ri-generazione (e porta con te i tuoi animali)

 


“Non ci si ammala solo per ciò che si fa, ma anche per ciò che non si lascia andare.”


La vacanza, per molti, è diventata un lusso. Per altri, una corsa mascherata da pausa. Ma in Oriente si insegna da secoli che il vero riposo è medicina: non un vuoto da riempire, bensì uno spazio sacro in cui corpo, mente e spirito si riordinano.


Per la Medicina Tradizionale Cinese, fermarsi nel modo giusto è un atto terapeutico.
Ma siamo ancora capaci di farlo?

 “Talvolta il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” Marcel Proust

C’è un momento, tra la fine del fare e l’inizio del lasciarsi andare, in cui il tempo cambia densità.
Non è più quello cronometrico delle agende, né quello produttivo dei risultati. È il tempo dell’essere.


Lo stesso tempo che, da secoli, la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) onora come spazio necessario per la rigenerazione profonda.

In un’epoca che premia il pieno e l’iperstimolazione, la vacanza vera è diventata un atto quasi rivoluzionario: non il viaggiare compulsivo, non il “riempire” il vuoto con impegni diversi, ma saper sostare nel vuoto.

E come insegna il Tao:
“Trenta raggi convergono nel mozzo, ma è dal vuoto del centro che nasce l’uso del carro.” (Dao De Jing, cap. 11)

Nella visione energetica della MTC, ogni stagione, ogni organo, ogni momento della giornata ha un suo movimento, un suo ritmo.

Ma non esiste salute se non c’è alternanza tra attività e riposo, tra Yang e Yin.

Il riposo profondo, quello che non è sonno forzato né ozio distratto, ma ricarica consapevole, è ciò che nutre il Jing, l’essenza vitale che ci permette di vivere a lungo e con qualità.

La vacanza, allora, non è solo una sospensione: è una forma di cura.
Un “vuoto fertile” dove il corpo si disintossica, lo Shen (spirito) si pacifica, e il respiro torna a scorrere in armonia.

La MTC non si interessa solo della quantità, ma soprattutto della qualità dell’energia.
E così dovrebbe essere anche per le vacanze.

Viaggi caotici, check-in serrati, corse turistiche: sono vacanze solo per l’ufficio, non per il cuore


Una vacanza curativa, secondo la visione energetica orientale, dovrebbe assecondare il ritmo naturale dell’organismo (svegliarsi col sole, rallentare al tramonto), favorire il contatto con i quattro elementi (terra, aria, acqua, fuoco del sole), ridurre il “rumore interno” (meno stimoli, più ascolto), permettere di ritrovare la spontaneità, che la MTC chiama Ziran, cioè "essere ciò che si è, naturalmente"

Come scrisse Pascal: “Tutta l’infelicità dell’uomo deriva dal suo non saper restare tranquillo in una stanza.”

Il cuore, in MTC, è sede dello Shen, lo spirito cosciente, la mente emozionale.

Quando è disturbato da troppo pensare o da troppa fretta, il cuore perde la sua funzione regale: governare in silenzio e con lucidità.

La vacanza è lo spazio sacro in cui il cuore può ritrovare il suo battito naturale, senza interferenze.

Non è un caso che molte pratiche di guarigione orientale — dalla meditazione al Qi Gong, dalla digitopressione Tuina al semplice camminare scalzi — vengano insegnate nei ritiri, nei templi, nei luoghi di quiete.

Molti scrittori hanno colto questa verità, forse ancor prima della scienza.

“La più grande delle ricchezze è potersi concedere il lusso del tempo.” — Seneca

“Tutti i pensieri veramente grandi sono concepiti mentre si cammina.” — Friedrich Nietzsche

Ogni estate ha una storia. Ogni pausa ha un senso. E ogni silenzio ha qualcosa da dirti.” — Anonimo (ma potrebbe essere la sintesi perfetta di questo mio post)

Non aspettare che sia il tuo corpo a implorare riposo.

Concediti una pausa consapevole, quella che nutre davvero l’essenza vitale, ristora lo Shen e ristabilisce l’armonia interna.

Scopri i trattamenti stagionali e le consulenze ispirate alla MTC per ritrovare equilibrio, ritmo e presenza.
Contattami per creare insieme il tuo spazio di rigenerazione.
Perché la salute comincia nel momento in cui scegli di ascoltarti.

 

Bibliografia

  • Fruehauf, H. (2021). Classical Chinese Medicine and the Art of Nourishing Life. The Lantern Journal.
  • Kaptchuk, T. J. (2020). The Web That Has No Weaver. McGraw-Hill.
  • Jiang, Y. et al. (2022). Heart–Mind Connection in Chinese Medicine: Implications for Emotional Health. Chinese Medicine Journal, 15(1).
  • Yu, X. et al. (2023). Ziran and Authenticity: A Daoist Perspective on Mental Wellbeing. Philosophy East and West, 73(2).
  • HeartMath Institute (2020). Coherence and Regenerative Practices in Stress Management. White Paper.

 

Nessun commento: