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lunedì 24 gennaio 2022

IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE - PER RIFLETTERE

 


 

 «Ὄμνυμι Ἀπόλλωνα ἰητρὸν, καὶ Ἀσκληπιόν, καὶ Ὑγείαν, καὶ Πανάκειαν, καὶ θεοὺς πάντας τε καὶ πάσας, ἵστορας ποιεύμενος, ἐπιτελέα ποιήσειν κατὰ δύναμιν καὶ κρίσιν ἐμὴν ὅρκον τόνδε καὶ ξυγγραφὴν τήνδε.

Ἡγήσασθαι μὲν τὸν διδάξαντά με τὴν τέχνην ταύτην ἴσα γενέτῃσιν ἐμοῖσι, καὶ βίου κοινώσεσθαι, καὶ χρεῶν χρηίζοντι μετάδοσιν ποιήσεσθαι, καὶ γένος τὸ ἐξ ωὐτέου ἀδελφοῖς ἴσον ἐπικρινέειν ἄρρεσι, καὶ διδάξειν τὴν τέχνην ταύτην, ἢν χρηίζωσι μανθάνειν, ἄνευ μισθοῦ καὶ ξυγγραφῆς, παραγγελίης τε καὶ ἀκροήσιος καὶ τῆς λοιπῆς ἁπάσης μαθήσιος μετάδοσιν ποιήσασθαι υἱοῖσί τε ἐμοῖσι, καὶ τοῖσι τοῦ ἐμὲ διδάξαντος, καὶ μαθηταῖσι συγγεγραμμένοισί τε καὶ ὡρκισμένοις νόμῳ ἰητρικῷ, ἄλλῳ δὲ οὐδενί.

Διαιτήμασί τε χρήσομαι ἐπ' ὠφελείῃ καμνόντων κατὰ δύναμιν καὶ κρίσιν ἐμὴν, ἐπὶ δηλήσει δὲ καὶ ἀδικίῃ εἴρξειν.

Οὐ δώσω δὲ οὐδὲ φάρμακον οὐδενὶ αἰτηθεὶς θανάσιμον, οὐδὲ ὑφηγήσομαι ξυμβουλίην τοιήνδε. Ὁμοίως δὲ οὐδὲ γυναικὶ πεσσὸν φθόριον δώσω.

Ἁγνῶς δὲ καὶ ὁσίως διατηρήσω βίον τὸν ἐμὸν καὶ τέχνην τὴν ἐμήν.

Οὐ τεμέω δὲ οὐδὲ μὴν λιθιῶντας, ἐκχωρήσω δὲ ἐργάτῃσιν ἀνδράσι πρήξιος τῆσδε.

Ἐς οἰκίας δὲ ὁκόσας ἂν ἐσίω, ἐσελεύσομαι ἐπ' ὠφελείῃ καμνόντων, ἐκτὸς ἐὼν πάσης ἀδικίης ἑκουσίης καὶ φθορίης, τῆς τε ἄλλης καὶ ἀφροδισίων ἔργων ἐπί τε γυναικείων σωμάτων καὶ ἀνδρῴων, ἐλευθέρων τε καὶ δούλων.

Ἃ δ' ἂν ἐν θεραπείῃ ἢ ἴδω, ἢ ἀκούσω, ἢ καὶ ἄνευ θεραπηίης κατὰ βίον ἀνθρώπων, ἃ μὴ χρή ποτε ἐκλαλέεσθαι ἔξω, σιγήσομαι, ἄρρητα ἡγεύμενος εἶναι τὰ τοιαῦτα.

Ὅρκον μὲν οὖν μοι τόνδε ἐπιτελέα ποιέοντι, καὶ μὴ ξυγχέοντι, εἴη ἐπαύρασθαι καὶ βίου καὶ τέχνης δοξαζομένῳ παρὰ πᾶσιν ἀνθρώποις ἐς τὸν αἰεὶ χρόνον. παραβαίνοντι δὲ καὶ ἐπιορκοῦντι, τἀναντία τούτων.
»

 

 

«Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto.

Di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.

Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.

Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.

Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.

In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.» 

lunedì 1 giugno 2020

IPPOCRATE, OLISTICA, MENTE E CORPO






Ippocrate con questa frase ci aiuta a considerare lo spirito e le parti più profonde di noi come qualcosa da unificare al corpo. 

Le due unità sono infatti scindibili solo in apparenza. La riprova scientifica si ha ancora oggi nelle guarigioni più veloci in una persona con spirito aperto e sereno che in una persona con spirito colmo di rabbia e rancore.

Ippocrate fa poi un passo avanti parlando di "armonizzazione". quando infatti 'è armonia c'è pace, serenita e benessere totale.

L'armonia è una disciplina, si impara attraverso processieducativi che stimolino alla ricerca della pace interiore e che elevino le persone al di sopra delle quotidianità che creano stress continuo.


domenica 31 maggio 2020

IPPOCRATE, OLISTICA, MALATTIE


Emozioni e sentimenti giocano un ruolo primario. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese gli organi hanno una cointeressenza continua e una correlazione tra loro e le nostre emozioni e sentimenti.

Ragionare col cuore significa saper dare ascolto a tutto l'essere in sè, nella sua completezza ricordando che nulla va trascurato a livello emotivo perchè potrebbe essere trasformato in malattia.

La prevenzione in questo è importante: serve una educazione emozionale ben gestita per vincere lo stress al quale siamo sottoposti giornalmente.

sabato 30 maggio 2020

IPPOCRATE, OLISTICA, MEDICINA


La storia di ognuno di noi insegna quello che viviamo nel presente e questo vale anche e soprattutto per i nostri malesseri.

La medicina tradizionale cinese infatti fa ricondurre ogni malattia alle  emozioni o ai sentimenti rimasti inespressi nel tempo che, appunto perchè repressi, si riversano sul nostro stato stato d'animo e di conseguenza sulla nostra salute.

Capire cosa ci è successo nel passato e come lo abbiamo gestito non solo ci aiuta  a vivere meglio il presente, ma soprattutto ci prepara a prevenire il nostro futuro


venerdì 29 maggio 2020

IPPOCRATE, OLISTICA, SALUTE






In medicina Tradizionale Cinese si parla spesso di auto-guarigione. Infatti in MTC si ritiene che le persone abbiamo già in sè ogni potere per rispondere alle loro esigenze, soprattutto nei confronti dei malesseri. 

La figura del medico o del guaritore-terapista ha quindi solo lo scopo di indicare "delle vie", attivare delle energie sopite o spegnerle se sono in eccesso.

Come sempre spetta solo a noi imparare a prenderci cura di noi stessi attraverso la prevenzione, un sano stile di vita, la moderazione in tutto e tanta pratica quotidiana disciplinandoci in ogni cosa.

La perfezione si raggiunge quando corpo, mente e spirito viaggiano all'unisono: yun'unica energia vitale che guida e rende felici.

martedì 26 maggio 2020

IPPOCRATE, OLISTICA, DOLORE


La medicina Tradizionale Cinese vede il dolore come una manifestazione del corpo rimasta inespressa. 

La funzione psicosomatica assume quindi un valore importante e per poter intervenire è necessario rimuovere la fonte del disagio e del malessere. 

Il modo principale è l'ascolto della storia della persona: il suo vissuto, il suo ambiente di vita e di lavoro, l'evoluzione delle sue relazioni e dei suoi affetti possono essere alcune delle tematiche da trattare col dialogo. 

Questo ascolto è importante e deve essere da parte dell'operatore privo di giudizi e pregiudizi anche perchè spesso avviene che la narrazione stessa aiuti la persona a liberarsi dal peso che ha in sè. 

Poi si può intervenire "meccanimente" attraverso tecniche manuali, utilizzando olii essenziali e aromatici particolari e integrando le manovre o il massaggio per esempio con fiori di bach. 

Più conoscenze si hanno in campo naturopatico e più integrazioni si possono dare, scegliendo sempre con "scienza e coscienza" ciò che può aiutare le persona ricordando che non si guarisce nessuno, ma si aiuta la persona a trovare la sua via di guarigione.

lunedì 25 maggio 2020

IPPOCRATE, OLISTICA


Ippocrate, tutti sanno, è il padre della medicina (460 a.C. - 377 a.C,): è stato lui a stabilirla come vera e propria professione distinguendola dalla filosofia e dalla teurgia. 

Sono state le sue opere, misto delle conoscenze mediche fino allora utilizzate, a identificare le modalità  di approccio e cura dei pazienti sperimentate fino ad allora.

Non è un caso che ancora oggi i medici, giurino con le sue parole, accettandole come codice etico e comportamentale e promettendo per il bene dei loro pazienti, onestà, integrità, riservatezza e soprattutto disponibilità.

Ippocrate non cosiderava la malattia in sè, ma la persona malata nella sua interezza  (così come facevano già anche molte medicine orientali): corpo, mente e spirito non dovevano essere trattati come parti separate e distinte. 

L'approccio che ne nasce è il prendersi cura del paziente e non interessari solo della malattia.

Per questo è una figura fondamentale anche per chi opera nel campo olistico dove si sostiene e si energizza la parte "sana" della persona" in modo da avviare i processi di "autoguarigione"(che ogni persona naturalmente possiede), verso la parte "malata" e agevolandone così le cure in atto.