Negli ultimi anni l’attenzione della scienza si è concentrata sempre di più su un elemento del nostro organismo che lavora in silenzio ma influisce in modo decisivo sul nostro benessere: il nervo vago.
Questo grande nervo, che collega il cervello al cuore, ai polmoni e all’intestino, rappresenta la struttura portante della nostra risposta fisiologica di calma. Quando è attivo e regolato, il corpo si rilassa, la mente si stabilizza, la digestione migliora e ci sentiamo più presenti a noi stessi. Non è un caso che alcuni ricercatori abbiano iniziato a definirlo «l’autostrada biologica della tranquillità».
La scoperta non è nuova in medicina: dagli anni ’90 la stimolazione del nervo vago viene utilizzata in ambito clinico per supportare il trattamento di epilessia e depressione.
Oggi, grazie a una nuova generazione di tecniche e dispositivi non invasivi, questa stimolazione si sta aprendo anche a contesti olistici e di benessere, dove può essere integrata in modo dolce e naturale.
Come afferma il neurofisiologo Stephen Porges, ideatore della Polyvagal Theory, «la regolazione del nervo vago è la chiave della nostra capacità di connessione, sicurezza e calma».
La scienza sta quindi confermando ciò che molti approcci tradizionali hanno intuito da secoli.
Ed è qui che entra in dialogo la Medicina Tradizionale Cinese, che fa parte del mio percorso professionale e della mia pratica quotidiana. Nei testi classici della MTC, l’equilibrio tra Cuore, Respiro ed Energia Digestiva è visto come essenziale per la stabilità emotiva e la chiarezza mentale. Oggi potremmo dire che, nella visione antica, si lavorava sugli stessi assi che la neurofisiologia interpreta come il circuito cuore–vago–intestino.
Quando la MTC parla dell’armonia dello Shen, sta descrivendo un processo molto simile a ciò che oggi chiamiamo regolazione del sistema nervoso parasimpatico. E non sorprende che Lao Tzu abbia scritto: «La calma è la fonte della grande forza», perché nella calma l’organismo ritrova la sua capacità di autoregolarsi.
Nel mio lavoro quotidiano ho scelto di integrare la stimolazione vagale in modo olistico, evitando rigidità o promesse miracolistiche.
Ogni persona è diversa, e ciò che funziona davvero nasce dall’incontro tra strumenti scientifici e ascolto del corpo.
Per questo inserisco la stimolazione del nervo vago solo all’interno di percorsi personalizzati, che possono includere respirazione profonda, tecniche posturali e miofasciali, pratiche di riequilibrio della MTC, presenza corporea e rilassamento guidato.
Lo scopo non è “spegnere lo stress”, ma aiutare l’organismo a tornare al suo ritmo naturale. Per dirla poeticamente: «La calma non è assenza di movimento, ma spazio in cui il corpo ricorda chi è».
Molte persone si rivolgono a me per stress, tensioni muscolari, ansia, disturbi del sonno o difficoltà digestive collegate alla sfera emotiva. Altre arrivano semplicemente perché si sentono in un continuo “stato di allerta” e vogliono ritrovare una sensazione di radicamento e respiro profondo. In tutti questi casi, la regolazione vagale può rappresentare un sostegno prezioso. Non si tratta di una cura medica, ma di un modo per favorire la naturale capacità del corpo di ritrovare equilibrio fisico, mentale ed emotivo.
Le neuroscienze oggi spiegano che il nervo vago si attiva attraverso la respirazione lenta, il rilascio delle tensioni miofasciali, le vibrazioni dolci, la percezione di sicurezza e il contatto umano consapevole. La MTC, con un linguaggio diverso, afferma: «L’energia segue l’intenzione, e il corpo segue l’energia». E quando la scienza e la tradizione si riconoscono a vicenda, le persone possono beneficiarne pienamente.
Ricevo su appuntamento nelle sedi di Lomazzo e Buttrio, in un ambiente pensato per accogliere con calma e ascolto.
Ogni percorso nasce dal dialogo con la persona e dal rispetto della sua storia. Non c’è nulla da cambiare in te: c’è solo qualcosa da risvegliare.
Per chi desidera avvicinarsi a questa integrazione tra neuroscienza e antiche arti di equilibrio, sono disponibile per percorsi individuali focalizzati sul ripristino della calma, della postura, del respiro e dello stato energetico complessivo.
Il corpo non mente mai: basta dargli l’occasione per farsi ascoltare
Bibliografia essenziale
- Porges, S. – The Polyvagal Theory.
- Damasio, A. – L’errore di Cartesio: Emozione, Ragione e Cervello Umano.
- Sapolsky, R. – Why Zebras Don’t Get Ulcers.
- Nader, A. et al. – Studi recenti sulla stimolazione vagale non invasiva (2020–2024).
- Classici della MTC – Nei Jing, Nan Jing, Su Wen.
- Kabat-Zinn, J. – Dovunque tu vada, ci sei già.

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