giovedì 18 gennaio 2024

FOMO: LA PAURA DI PERDERE - COUNSELING

 


La FOMO, acronimo di "Fear of Missing Out" in inglese, può essere tradotta in italiano come "paura di perdere" o "paura di rimanere esclusi". Si riferisce a una sensazione di ansia o preoccupazione che qualcuno possa perdere un'opportunità o un'esperienza interessante che gli altri stanno vivendo. La FOMO è spesso associata all'uso dei social media, dove le persone possono vedere le attività e gli eventi a cui partecipano gli altri, suscitando il desiderio di essere inclusi o di non perdere ciò che sembra essere un'esperienza gratificante. Questa sensazione può influenzare le decisioni e il comportamento delle persone, spingendole a partecipare a eventi o attività solo per evitare di sentirsi escluse.

 

La FOMO si manifesta attraverso vari sintomi e comportamenti.

Le persone affette da FOMO possono passare molto tempo a controllare i social media per vedere cosa stanno facendo gli altri, cercando di rimanere costantemente aggiornate sulle attività e gli eventi.

La FOMO può spingere le persone a partecipare a eventi o attività anche se non ne hanno veramente voglia, solo per evitare la sensazione di perdere qualcosa.

Le persone con FOMO possono avere difficoltà a prendere decisioni perché temono che scegliere una cosa significhi perdere l'opportunità di fare qualcos'altro.

Si verifica una costante comparazione con gli altri, valutando le proprie esperienze in base a ciò che sembra essere più interessante o divertente per gli altri.

Anche dopo aver partecipato a un evento o aver fatto qualcosa, chi soffre di FOMO potrebbe sentirsi insoddisfatto o preoccupato di non aver scelto la migliore opportunità.

La FOMO può portare a cercare approvazione e validazione attraverso i social media, cercando di ottenere feedback positivi dagli altri.

La FOMO può causare ansia, frustrazione e stress, distrarre le persone dalle attività quotidiane e influenzare il benessere generale.

La FOMO può influenzare persone di tutte le età, ma è particolarmente comune tra gli individui che sono attivi sui social media o che sono fortemente connessi alla cultura digitale. Tuttavia, nessuno è esente dalla possibilità di sperimentare la FOMO, poiché si tratta di una risposta umana comune alla paura di perdere esperienze socialmente gratificanti o importanti.

La fascia di età dei giovani adulti e adolescenti è spesso molto coinvolta nei social media e può sperimentare una pressione sociale significativa per partecipare a eventi e attività.

Coloro che conducono stili di vita frenetici o che sono impegnati in carriere competitive potrebbero sentirsi spinti a partecipare a molte attività per timore di perdere opportunità di networking o di sviluppo professionale.

Chi ha una vita sociale molto attiva potrebbe sentirsi più suscettibile alla FOMO, poiché la paura di perdere eventi sociali può essere più pronunciata.

Coloro che cercano fortemente approvazione o validazione dagli altri possono essere più inclini a sperimentare la FOMO, cercando costantemente di partecipare a eventi che possano essere socialmente gratificanti.

La FOMO è spesso alimentata dalle piattaforme di social media, dove le persone possono vedere in tempo reale cosa fanno gli altri. Gli utenti attivi su queste piattaforme possono sentirsi particolarmente colpiti dalla FOMO.

Combattere la FOMO richiede una combinazione di consapevolezza, cambiamenti di atteggiamento e strategie pratiche.

Riconoscere quando si sta sperimentando la FOMO. Prendere consapevolezza dei propri sentimenti e delle situazioni che li scatenano. La consapevolezza è il primo passo per affrontare e gestire questa emozione.

Limitare il tempo trascorso sui social media. Spesso, la FOMO è alimentata dalle rappresentazioni idealizzate della vita degli altri sui social media. Riducendo l'esposizione a queste rappresentazioni, si può ridurre la sensazione di perdita.

Concentrarsi sulle esperienze attuali anziché su ciò che si potrebbe perdere. Apprezzare il momento presente può aiutare a ridurre l'ansia legata alla paura di non essere all'altezza delle esperienze degli altri.

Avere chiari i propri obiettivi e i propri valori aiuta a concentrarsi su ciò che è veramente importante per se stessi. Quando si è sicuri delle proprie priorità, è meno probabile che ci si senta spinti a partecipare a tutto.

Essere disposti a dire "no" a eventi o attività che non rispecchiano veramente i propri interessi o i propri obiettivi. Imparare a impostare limiti può ridurre la pressione di partecipare a tutto.

Organizzare il proprio tempo in modo efficiente, pianificando le attività che sono più significative per se stessi. Avere un piano può aiutare a sentirsi più in controllo delle proprie scelte e ridurre l'ansia associata alla paura di perdere opportunità.

Riflettere su ciò che si ha e su cosa si apprezzi nella propria vita. La pratica della gratitudine può aiutarti a focalizzarti sugli aspetti positivi anziché concentrarti su ciò che potresti perdere.

Concentrarsi sulla qualità delle proprie relazioni piuttosto che sulla quantità di eventi a cui si partecipa. Avere legami forti e significativi può ridurre il desiderio di cercare costantemente nuove esperienze.

Ricordare che la gestione della FOMO è un processo graduale. Sperimentare diverse strategie e osservare quali funzionano meglio per se stessi è importante. In alcuni casi, potrebbe essere utile anche consultare un professionista per un supporto più approfondito.

 

Per approfondire

Przybylski, A. K., Murayama, K., DeHaan, C. R., & Gladwell, V. (2013). Motivational, emotional, and behavioral correlates of fear of missing out. Computers in Human Behavior, 29(4), 1841-1848.

Van den Eijnden, R. J., Lemmens, J. S., & Valkenburg, P. M. (2016). The social media disorder scale. Computers in Human Behavior, 61, 478-487.

Oulasvirta, A., Rattenbury, T., Ma, L., & Raita, E. (2012, May). Habits make smartphone use more pervasive. In Proceedings of the 2012 ACM conference on ubiquitous computing (pp. 88-97).

Andreassen, C. S., Torsheim, T., Brunborg, G. S., & Pallesen, S. (2012). Development of a Facebook addiction scale. Psychological Reports, 110(2), 501-517.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

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