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martedì 9 aprile 2024

LE VOSTRE DOMANDE: CERVELLO E CICLO MESTRUALE

 

 


 

 

Antonietta mi chiede se il cervello subisce variazioni durante il ciclo mestruale, Alberto invece come stare vicini e aiutare una donna in quel periodo.

Andiamo per gradi e affrontiamo la cosa dal punto di vista della medicina naturopatica

Sì, ci sono evidenze che suggeriscono che il cervello subisca cambiamenti durante il ciclo mestruale.

Durante il ciclo mestruale, ci sono fluttuazioni ormonali significative, in particolare di estrogeni e progesterone, che possono influenzare diversi aspetti della funzione cerebrale.

Alcune ricerche hanno suggerito che le fluttuazioni ormonali possono influenzare l'umore, la cognizione e la percezione del dolore in diverse fasi del ciclo mestruale. Ad esempio, alcune donne possono sperimentare cambiamenti nell'umore durante il periodo premestruale o durante il ciclo mestruale stesso, che potrebbero essere correlati alle variazioni ormonali.

Inoltre, studi di imaging cerebrale hanno mostrato che ci possono essere variazioni nella struttura e nell'attività cerebrale in relazione al ciclo mestruale. Ad esempio, alcune regioni del cervello coinvolte nell'elaborazione delle emozioni potrebbero mostrare variazioni nella loro attività in diverse fasi del ciclo.

Tuttavia, è importante notare che la ricerca in questo campo è ancora in corso e ci sono ancora molte domande senza risposta riguardo alla natura e all'entità di questi cambiamenti cerebrali legati al ciclo mestruale.

Inoltre, le esperienze possono variare da persona a persona e non tutte le donne possono percepire gli stessi effetti durante il ciclo mestruale.

Vediamo di rispondere ora ad Alberto

Aiutare una donna durante il ciclo mestruale può essere un gesto gentile e di supporto. 

 

Mostrare comprensione verso la donna durante questo periodo: i sintomi associati al ciclo mestruale possono variare da persona a persona e possono essere molto scomodi.

 

Offrire sostegno emotivo e fisico. Come?  Preparare un ambiente confortevole, offrire un cuscino riscaldato per alleviare i crampi, o semplicemente essere lì per ascoltare se ha bisogno di parlare.

 

Chiedere se c'è qualcosa di specifico che si possa fare per aiutarla. I modi possono essere disparati da fare la spesa, cucinare un pasto leggero o occuparsi delle faccende domestiche per alleviare il suo carico di lavoro (molti uomini ancora oggi sono disabituati, per varie ragioni, ad aiutare in casa).

 

Se la donna soffre di dolori mestruali aiutarla ad applicare i consigli del suo ginecologo procurando i farmaci necessari. Dal punto di vista dei rimedi naturali, sono utili le tecniche di rilassamento, i massaggi o  le tisane calmanti; naturalmente non ci si improvvisa, si deve conoscerli e potrebbe essere interessante farlo in coppia.

 

Durante il ciclo mestruale, molte donne possono sperimentare variazioni d'umore. Essere pazienti e comprensivi se la donna sembra più sensibile o emotiva del solito.

 

Se la donna preferisce affrontare il suo ciclo mestruale in privato, rispettare la sua scelta. Assicurarsi che abbia spazio e tempo per prendersi cura di sé stessa come preferisce.

 

Imparare di più sul ciclo mestruale e sui suoi effetti può aiutare a comprendere meglio le esperienze della donna e a fornire un supporto più efficace.

 

Ricordare sempre di rispettare le esigenze e le preferenze individuali della donna e di essere sensibili e attenti alle sue necessità durante questo periodo.

 

Per approfondire


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com


giovedì 6 luglio 2023

PERCORSI: UN LABIRINTO DI OPPORTUNITA'

 



"Un uomo/donna durante il suo cammino rimane intrappolato in un labirinto, da cui prova in tutti i modi ad uscire, ma anziché riuscirci rimane ancora più bloccato.

Per farlo, quindi, chiede aiuto ad un professionista di labirinti, affinché lo possa liberare immediatamente.

Il professionista accorre e anche lui vorrebbe farlo uscire prima possibile, ma sa benissimo che necessita di tempo e soprattutto, essendo all'esterno del labirinto, non potrà aiutarlo con le sue risorse, ma con quelle dell'uomo intrappolato.

Il professionista condivide questa idea con lui/lei, rimanendo presente e accogliendo il suo grido con ascolto autentico.

Iniziano insieme a vedere il labirinto da un'altra prospettiva, come qualcosa che accade agli umani in cammino e che non dipende esclusivamente da essi.

...E mentre iniziano a cercare la strada per uscire, con risorse dell'uomo/donna, il labirinto comincia a trasformarsi in ciò che è, un tempo e uno spazio in cui esserci, anche se doloroso, e da cui "non dover uscire immediatamente" ma da "attraversare", come tutti i vissuti.

È così che trasformiamo la ricerca di vie d'uscita in vie d'accesso alla propria vita."

(DAL WEB)


La metafora usata da questo professionista (presumo sia uno psicoterapeuta) è portentosa. Qualsiasi percorso di miglioramento, sia esso terapeutico in senso classico o "non convenzionale" richiede infatti tempo, dedizione e soprattutto tanta disponibilità a "perdersi" e "lasciarsi ritrovare da se stessi".

Abbiamo dentro una miniera di emozioni represse, un mondo di sottintesi e tanti preconcetti accumulati in una vita che per fare ordine serve proprio "perdersi".

La realtà è che il labirinto non è la terapia che si intraprende, ma siamo noi stessi chiusi nelle nostre zone di agio che non vogliamo lasciare per paura di scoprire la realtà che esiste al di fuori.

E fuori c'è un mondo nuovo tutto da scoprire, dove essere liberi dai condizionamenti e dalle paure.


IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091




martedì 22 febbraio 2022

MAPPA CEREBRALE - NEUROSCIENZE

 


"La nuova mappa cerebrale dei significati cambia le nostre idee sulla memoria

I ricercatori hanno associato centinaia di categorie semantiche a piccole aree della corteccia, che le rappresentano in modo linguistico o visivo. Quello che hanno scoperto potrebbe cambiare la nostra visione della memoria"

PER APPROFONDIRE 

https://www.lescienze.it/mind/2022/02/17/news/quanta_memoria_cervello_corteccia_mappa_rappresentazione_percezioni_concetti_semantica_memoria-8772517/

Percorsi di benessere e crescita personale - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD)  

giovedì 10 febbraio 2022

IL CERVELLO AUTOMATICO - COUNSELING



"Il subconscio condiziona i nostri comportamenti: il pilota automatico del cervello

Le due parole – subconscio e inconscio – vengono spesso utilizzate nel linguaggio comune come sinonimi, ma indicano realtà differenti. Il subconscio rappresenta piuttosto la linea di confine tra conscio e inconscio, quasi una fase intermedia tra le due dimensioni. È ciò che opera fuori della coscienza a un livello inferiore di consapevolezza.

Possiamo considerare il nostro subconscio come un computer, funziona con le stesse regole solo che ha molte capacità in più.
Al momento della nascita il nostro computer cerebrale non contiene ancora programmi sostanziali, ma solo alcuni programmi elementari. Nel corso della nostra esistenza, ogni giorno, aggiungiamo i codici del programma nel nostro computer interno.

Ma che cosa c’è in questo supercomputer?"

APPROFONDISCI QUI 

https://psicoadvisor.com/il-subconscio-condiziona-i-nostri-comportamenti-il-pilota-automatico-del-cervello-27602.html

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD)

Percorsi di crescita e benessere personale 

 

venerdì 3 dicembre 2021

IL CERVELLO DELLE NONNE

 


"Cosa accade nel cervello delle nonne quando vedono i loro nipoti?

Secondo una ricerca americana, le nonne provano un'empatia maggiore quando hanno di fronte i loro nipoti piuttosto che i loro figli."

Sappiamo quanto le nonne siano importanti per la crescita dei loro nipoti. Garantiscono loro una continuità emotiva quando il genitore é assente (per motivi di salute o lavorativi). Fungono da compagni di gioco con cui i piccoli possono divertirsi e distrarsi. Ma ricoprono anche un importante ruolo educativo perché sono una fonte di saggezza e di esperienza. Crescere con nonne amorevoli e costantemente presenti migliora la crescita e lo sviluppo emotivo del bambino".

CONTINUA QUI LA LETTURA DELLA RICERCA

 

Buon fine settimana


 

Terapie Olistiche e Bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - Mestre (VE)

mercoledì 27 ottobre 2021

RICONOSCERE LE TRAPPOLE DELLA NOSTRA MENTE - COUNSELING


 

 

"Come sarà capitato di notare a chiunque abbia visto almeno una partita di calcio in vita sua, può succedere che alcuni calciatori si buttino a terra non appena un avversario gli si avvicina. Cercano il fallo, è chiaro. E non lo fanno in un momento qualsiasi. Lo fanno quando l’avversario arriva in corsa verso di loro, o quando i loro corpi si sfiorano appena. In altre parole, alcuni calciatori hanno una spiccata capacità di intravedere quando si sono create le circostanze giuste per ingannare lo sguardo esperto dell’arbitro, facendogli sembrare che quella caduta sia proprio la conseguenza dell’impatto con l’avversario. 

Quello che stanno inconsapevolmente facendo è sfruttare la capacità innata dell’arbitro (posseduta in quanto essere umano, non in quanto direttore di gara) di mettere insieme due eventi che avvengono uno dopo l’altro. Il nostro cervello, infatti, si è evoluto sviluppando una particolare propensione a leggere nessi di causa-effetto tra elementi vicini nel tempo o nello spazio. Se accade una cosa e subito dopo ne accade un’altra, saremo portati a pensare che la prima avrà causato la seconda: se un calciatore corre verso un altro e questo cade, probabilmente sarà a causa della spinta del primo.

Il nostro cervello si è evoluto sviluppando una particolare propensione a leggere nessi di causa-effetto tra elementi vicini nel tempo o nello spazio".

Se ne parla in questo interessante articolo di Sara Garofalo, divulgatrice scientifica e ricercatrice presso l’Università di Bologna.

CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO

 

Terapie olistiche e bionaturali - Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) 

Crescita e benessere personale -  


martedì 26 ottobre 2021

ASSE INTESTINO - CERVELLO: NUOVE SCOPERTE - BENESSERE

 


"Una barriera protegge il cervello se l’intestino si infiamma

Scoperto un meccanismo che impedisce l'infiammazione del sistema nervoso centrale. Ma l'alterazione dell'asse intestino-cervello genera ansia e depressione

Una ricerca italiana pubblicata su "Science" descrive un importante meccanismo biologico che lega salute del nostro intestino a quella del cervello. Questo meccanismo si attiva in presenza di certe malattie intestinali, per impedire che l'infiammazione si propaghi al sistema nervoso centrale." 

LEGGI QUI L'INTERO ARTICOLO

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