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mercoledì 16 aprile 2025

QUANDO LA SCUOLA DIVENTA FONTE D'ANSIA

 


 

Quando la scuola diventa fonte d’ansia: come aiutare i bambini con approccio naturopatico e tanto cuore

 

L’ansia scolastica è un fenomeno sempre più diffuso tra i bambini in età scolare soprattutto ora che siamo a fine corsi. 

 

A volte si presenta come un dolore alla pancia al mattino, altre volte come insonnia, irritabilità o crisi di pianto prima di andare a scuola. 

 

Il bambino non sempre riesce a verbalizzare le sue emozioni, ma il corpo parla per lui. In questi casi, è fondamentale che il genitore non minimizzi il disagio, ma lo accolga e lo accompagni, con dolcezza e fermezza, verso una nuova sicurezza.

 

In una società frenetica e iperstimolata, la figura materna ha ancora oggi un ruolo insostituibile come radice emotiva. 

 

Non è un caso che molti episodi di ansia si manifestino proprio nei momenti di separazione: al mattino, nel distacco per andare a scuola, o la sera, quando si elabora la giornata.

 

La madre è la prima figura di attaccamento e il suo sguardo, il suo tocco, la sua voce possono calmare il sistema nervoso del bambino. 

 

Secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby (1988), un bambino che si sente visto, contenuto e ascoltato dalla madre svilupperà nel tempo un “sé sicuro” capace di affrontare le sfide scolastiche con maggiore responsabilità e sicurezza.

 

Molti genitori offrono inconsapevolmente lo smartphone come “antistress” per calmare i figli. 

 

Tuttavia, diversi studi hanno evidenziato che l'uso precoce e prolungato del cellulare nei bambini può peggiorare l’ansia, disturbare il sonno e compromettere le funzioni cognitive (Twenge et al., 2020).

 

Il cellulare non dovrebbe mai essere usato come strumento per distrarre il bambino dall’ansia. Meglio costruire rituali rassicuranti: disegnare insieme, leggere un libro, fare una passeggiata nella natura. Il contatto umano e reale è la miglior medicina per l’insicurezza.

 

L’approccio naturopatico può essere un valido alleato per sostenere i bambini in modo naturale. Ogni rimedio va sempre personalizzato e preparato da un professionista del settore e assunto per almeno 3 settimane con regolarità: i risultati si vedono quasi subito, ma vanno mantenuti nel tempo!

 

Se ciò non bastasse è importante un consulto adeguato con una ricerca più approfondita delle cause.

 

Spesso il bambino non chiede soluzioni, ma semplicemente di essere ascoltato. 

 

Parlare della scuola non solo per analizzare i voti o i comportamenti, ma per scoprire emozioni, gioie e fatiche, crea uno spazio relazionale in cui il bambino può sentirsi accolto, senza giudizio.

 

Superare l’ansia scolastica non significa cancellare la paura, ma aiutare il bambino a conviverci con più fiducia. 

 

La presenza costante e rassicurante della madre, l’eliminazione di stimoli eccessivi (come il cellulare), e il sostegno di tecniche dolci come la floriterapia o un professionista specializzato nel settore (psicoterapeuta infantile/pediatrico), rappresentano un cammino sinergico verso l’equilibrio.

 

Ogni bambino è unico, e anche l’ansia, se ascoltata e accolta, può diventare occasione di crescita e consapevolezza.

 

Bibliografia essenziale

  • Bowlby, J. (1988). A secure base: Clinical applications of attachment theory. Routledge.
  • Twenge, J.M., Spitzberg, B.H., & Campbell, W.K. (2020). Less in-person social interaction with peers among U.S. adolescents in the 21st century and links to loneliness. Journal of Social and Personal Relationships, 37(6), 1892–1913.
  • Siegel, D. J. (2020). The Power of Showing Up. Ballantine Books.
  • Brown, N., & Gerbarg, P. (2021). Non-Drug Treatments for Childhood Anxiety, ADHD and Depression. W.W. Norton.
  • Australian Bush Flower Essences official site: www.ausflowers.com.au
  • Bach Centre: www.bachcentre.com

 


martedì 9 aprile 2024

LE VOSTRE DOMANDE: CERVELLO E CICLO MESTRUALE

 

 


 

 

Antonietta mi chiede se il cervello subisce variazioni durante il ciclo mestruale, Alberto invece come stare vicini e aiutare una donna in quel periodo.

Andiamo per gradi e affrontiamo la cosa dal punto di vista della medicina naturopatica

Sì, ci sono evidenze che suggeriscono che il cervello subisca cambiamenti durante il ciclo mestruale.

Durante il ciclo mestruale, ci sono fluttuazioni ormonali significative, in particolare di estrogeni e progesterone, che possono influenzare diversi aspetti della funzione cerebrale.

Alcune ricerche hanno suggerito che le fluttuazioni ormonali possono influenzare l'umore, la cognizione e la percezione del dolore in diverse fasi del ciclo mestruale. Ad esempio, alcune donne possono sperimentare cambiamenti nell'umore durante il periodo premestruale o durante il ciclo mestruale stesso, che potrebbero essere correlati alle variazioni ormonali.

Inoltre, studi di imaging cerebrale hanno mostrato che ci possono essere variazioni nella struttura e nell'attività cerebrale in relazione al ciclo mestruale. Ad esempio, alcune regioni del cervello coinvolte nell'elaborazione delle emozioni potrebbero mostrare variazioni nella loro attività in diverse fasi del ciclo.

Tuttavia, è importante notare che la ricerca in questo campo è ancora in corso e ci sono ancora molte domande senza risposta riguardo alla natura e all'entità di questi cambiamenti cerebrali legati al ciclo mestruale.

Inoltre, le esperienze possono variare da persona a persona e non tutte le donne possono percepire gli stessi effetti durante il ciclo mestruale.

Vediamo di rispondere ora ad Alberto

Aiutare una donna durante il ciclo mestruale può essere un gesto gentile e di supporto. 

 

Mostrare comprensione verso la donna durante questo periodo: i sintomi associati al ciclo mestruale possono variare da persona a persona e possono essere molto scomodi.

 

Offrire sostegno emotivo e fisico. Come?  Preparare un ambiente confortevole, offrire un cuscino riscaldato per alleviare i crampi, o semplicemente essere lì per ascoltare se ha bisogno di parlare.

 

Chiedere se c'è qualcosa di specifico che si possa fare per aiutarla. I modi possono essere disparati da fare la spesa, cucinare un pasto leggero o occuparsi delle faccende domestiche per alleviare il suo carico di lavoro (molti uomini ancora oggi sono disabituati, per varie ragioni, ad aiutare in casa).

 

Se la donna soffre di dolori mestruali aiutarla ad applicare i consigli del suo ginecologo procurando i farmaci necessari. Dal punto di vista dei rimedi naturali, sono utili le tecniche di rilassamento, i massaggi o  le tisane calmanti; naturalmente non ci si improvvisa, si deve conoscerli e potrebbe essere interessante farlo in coppia.

 

Durante il ciclo mestruale, molte donne possono sperimentare variazioni d'umore. Essere pazienti e comprensivi se la donna sembra più sensibile o emotiva del solito.

 

Se la donna preferisce affrontare il suo ciclo mestruale in privato, rispettare la sua scelta. Assicurarsi che abbia spazio e tempo per prendersi cura di sé stessa come preferisce.

 

Imparare di più sul ciclo mestruale e sui suoi effetti può aiutare a comprendere meglio le esperienze della donna e a fornire un supporto più efficace.

 

Ricordare sempre di rispettare le esigenze e le preferenze individuali della donna e di essere sensibili e attenti alle sue necessità durante questo periodo.

 

Per approfondire


 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

professionista disciplinato legge 4/2013

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com


lunedì 4 settembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: SEROTONINA E FELICITA'


 

Oggi rispondo a Sergio che mi chiede di parlare della serotonina e la sua relazione con la felicità.

Rispondo, come sempre, secondo i parametri della medicina naturopatica e della mia professione.

 

La serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo fondamentale nel sistema nervoso centrale degli esseri umani e degli animali. Agisce come messaggero chimico nel cervello, trasmettendo segnali tra le cellule nervose (neuroni). La serotonina è associata a una varietà di funzioni biologiche e psicologiche nel corpo:

 

Vediamo quali:

 

Regolazione dell’umore: la serotonina è spesso conosciuta con il “neurotrasmettitore del buon umore” (e da qui la domanda di Sergio). Livelli adeguati di serotonina sono associati a sentimenti di benessere, felicità e stabilità emotiva. D’altra parte, bassi livelli di serotonina sono stati collegati a disturbi dell’umore come depressione e ansia.

Regolazione dell’appetito: la serotonina svolge anche un ruolo nella regolazione dell’appetito e della sazietà. Colpisce i modelli alimentari e può influenzare la sensazione di fame e soddisfazione dopo aver mangiato.

Regolazione del sonno: è stato dimostrato che la serotonina ha un effetto modulante sulla percezione del dolore. Può influenzare il modo in cui il dolore viene percepito ed elaborato dal cervello.

Funzione cardiovascolare: la serotonina svolge anche un ruolo nella regolazione della pressione sanguigna e della funzione cardiovascolare generale.

Funzioni gastrointestinali: una grande quantità di serotonina si trova nel sistema gastrointestinale, dove è coinvolta nella regolazione del movimento intestinale e in altre funzioni gastrointestinali.

 

I farmaci inibitori selettivi del compendio della serotonina (SSRI) sono comuni nel trattamento medico allopatico di disturbi come per esempio la depressione e l’ansia. Questi farmaci hanno la funzione di aumentare la disponibilità di serotonina nel cervello bloccandone la riduzione da parte dei neuroni, il che può aiutare a migliorare l’umore e ridurre i sintomi di questi disturbi. (NB possono essere prescritti solo da specialista medico).

 

È importante sottolineare che la serotonina è solo uno dei neurotrasmettitori e fattori che influenzano la funzione cerebrale e il comportamento umano. La sua funzione è complessa ed è influenzata da una varietà di fattori genetici, ambientali e di stile di vita.

 

Come abbiamo detto la serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito e di varie funzioni corporee.

 

In medicina naturopatica è considerato importante mantenere un adeguato equilibrio di serotonina per promuovere una buona salute mentale ed emotiva.

 

Gli approcci naturopatici in questo senso sono:

Dieta equilibrata: mangiare cibi ricchi di triptofano. Alcuni esempi sono la carne di tacchino, i latticini, le uova, le noci, i semi e le banane.

Esposizione alla luce solare: può influenzare la produzione di serotonina; trascorrere del tempo all’aria aperta e ricevere abbastanza luce solare può aiutare i ritmi circadiani e a migliorare l’umore.

Esercizio fisico regolare: l’attività fisica regolare può aumentare la produzione di serotonina e promuovere un senso di benessere generale. L’esercizio aerobico e altre forme di attività fisica possono essere utili.

Integratori naturali: alcune erbe e integratori sono stati utilizzati in naturopatia per promuovere la produzione e la regolazione della serotonina. Questi possono includere 5-http, magnesio, vitamina B6 e omega 3.

Gestione dello stress: praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione, il taichi, l’aromaterapia e il rilassamento, può aiutare a ridurre i livelli di stress e migliorare la produzione di serotonina.

Stile di vita: l’adozione di uno stile di vita sano in termini di sonno adeguato, relazioni sociali soddisfacenti, attività gioiose può aiutare a mantenere livelli sani di serotonina.

È importante ricordare che quello naturopatico è un approccio di tipo complementare e in tal caso è utile consultare un esperto per avere un programma personalizzato e appropriato soprattutto in presenza di piani terapeutici preesistenti.

 

Qual è la relazione tra serotonina e felicità?

 

La relazione tra serotonina e felicità non è così semplice come potrebbe sembrare inizialmente. Mentre è vero che livelli adeguati di serotonina sono associati a uno stato emotivo equilibrato e positivo, la felicità è influenzata da una vasta gamma di fattori che vanno ben oltre la sola chimica cerebrale.

La serotonina agisce come un modulatore dell'umore, ma non è l'unico fattore determinante nella felicità. Gli aspetti psicologici, sociali, ambientali e personali giocano un ruolo fondamentale nel determinare il benessere e la felicità di una persona. 

Ad esempio, fattori come relazioni interpersonali soddisfacenti, realizzazione personale, senso di appartenenza, attività piacevoli e una prospettiva positiva possono contribuire in modo significativo al livello di felicità di un individuo.

È importante notare che gli squilibri nella chimica cerebrale, incluso il basso livello di serotonina, possono essere associati a disturbi dell'umore come la depressione. 

Tuttavia, la depressione e la felicità non possono essere ridotte esclusivamente ai livelli di serotonina o di altri neurotrasmettitori. La depressione è una condizione complessa che coinvolge diversi fattori biologici, psicologici e ambientali.

In sintesi, la serotonina svolge un ruolo importante nell'umore e nel benessere emotivo, ma la felicità è un concetto più ampio e complesso, influenzato da numerosi fattori che potrebbe essere argomento di un ulteriore post.

 

Bibliografia

"Serotonin: The Neurotransmitter for the Next Millennium" di Barry L. Jacobs, Ph.D. - Questo libro esplora il ruolo della serotonina nel cervello e nella regolazione delle emozioni e del comportamento.

"The Serotonin Power Diet: Eat Carbs--Nature's Own Appetite Suppressant--to Stop Emotional Overeating and Halt Antidepressant-Associated Weight Gain" di Judith J. Wurtman e Nina T. Frusztajer - Sebbene si concentri principalmente sulla dieta e sul controllo dell'appetito, offre anche informazioni sull'importanza della serotonina nel controllo dell'umore e del comportamento alimentare.

"Listening to Prozac: The Landmark Book About Antidepressants and the Remaking of the Self" di Peter D. Kramer - Mentre questo libro si concentra principalmente sugli antidepressivi in generale, offre una panoramica dei meccanismi d'azione della serotonina e del loro impatto sulla salute mentale.

"The Serotonin Receptors: From Molecular Pharmacology to Human Therapeutics" a cura di Bryan L. Roth - Questo testo è più tecnico e si rivolge a chi è interessato a una comprensione approfondita dei recettori della serotonina e delle loro implicazioni cliniche.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
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martedì 22 agosto 2023

LE VOSTRE DOMANDE: LA BIOENERGETICA


 
 
Giuliano mi chiede di parlare della bioneregetica e le sue applicazioni in medicina naturopatica.
 
La bioenergetica è una branca della biologia che studia i processi energetici che avvengono negli organismi viventi. Si concentra su come gli esseri viventi ottengono, utilizzano e trasformano l'energia necessaria per mantenere le loro funzioni vitali. Questi processi energetici sono essenziali per il funzionamento e la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi.

Gli aspetti principali della bioenergetica sono:

Produzione di energia: la bioenergetica esplora il modo in cui gli organismi generano energia da diverse fonti, come la respirazione cellulare, la fotosintesi e altri processi metabolici. La respirazione cellulare è un processo fondamentale che si verifica nella maggior parte degli organismi, in cui l'energia immagazzinata nelle molecole nutritive, come il glucosio, viene rilasciata attraverso la sua ossidazione in presenza di ossigeno.

Trasferimento di energia: l'energia viene trasferita e convertita da una forma all'altra nei sistemi biologici. La bioenergetica studia come questo trasferimento di energia si realizza attraverso specifiche reazioni chimiche e processi cellulari, come la fosforilazione ossidativa e la catena di trasporto degli elettroni.

Accumulo di energia: gli organismi hanno anche bisogno di immagazzinare energia per usarla nei momenti di bisogno. I principali sistemi di accumulo di energia negli esseri viventi sono l'ATP (adenosina trifosfato) e il glicogeno, che fungono da riserve energetiche rapide.

Regolazione dell'energia: la bioenergetica studia anche i meccanismi di regolazione della produzione e dell'uso dell'energia negli organismi. I sistemi biologici devono bilanciare la produzione e il consumo di energia per mantenere il corretto funzionamento delle cellule e degli organismi.

La bioenergetica è una disciplina multidisciplinare che si connette con la biochimica, la biologia molecolare, la fisiologia e altre aree della biologia. Comprendere i processi bioenergetici è essenziale per affrontare vari campi, come la medicina, l'ecologia e la biotecnologia, tra gli altri. Ad esempio, la ricerca bioenergetica è stata fondamentale per comprendere le malattie metaboliche ei disturbi legati al metabolismo energetico. È essenziale anche per lo sviluppo di tecnologie sostenibili, come la produzione di energia da fonti rinnovabili e l'ottimizzazione dei processi biotecnologici.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
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domenica 10 ottobre 2021

BACCHE DI GOJI - NATUROPATIA & BENESSERE

 


 

BACCHE DI GOJI

Fanno bene all'organismo, alla mente e all'aspetto fisico. Questi frutti rappresentano un tesoro per la nostra salute: ecco perché e quali sono i loro segreti da scoprire

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giovedì 15 aprile 2021

LE PAROLE DEL BENESSERE: GEMMOTERAPIA FUNZIONALE

 



Nata negli anni ‘50 grazie agli studi del dottor Pol Henry, medico belga, la gemmoterapia si basa sull’utilizzo tradizionale delle piante, in particolare delle gemme.

Le gemme o meristemi sono delle cellule embrionali vegetali che racchiudono in sé tutto il patrimonio genetico del futuro albero o arbusto: questo significa che sono un vero e proprio concentrato di tutte le proprietà della pianta.

I gemmoderivati vengono ottenuti dalla macerazione delle gemme in una soluzione di acqua, alcol e glicerina, secondo precisi criteri.

 

CURARSI CON LA GEMMOTERAPIA

Avendo una composizione biochimica più ricca rispetto alla pianta adulta, hanno uno spettro di azione più ampio degli altri estratti vegetali. 

Somministrati in gocce possono aiutare sia nell’affrontare comuni sintomi che nella depurazione dell’organismo

La gemmoterapia pur ideale nei trattamenti di lunga durata, dà risultati quasi immediati e può essere utilizzata anche per i bambini visto sia il limitato numero di gocce da assumere sia la piccola quantità di alcool presente.

mercoledì 7 aprile 2021

LE PAROLE DEL BENESSERE: MICOTERAPIA


 

 

La micoterapia è una branca millenaria della fitoterapia di origine cinese e si basa sulla conoscenza e l'utilizzo di funghi medicinali per affrontare diverse problematiche in modo naturopatico.

Generalmente questi vengono somministrati come integratori sotto forma di polveri o capsule in sinergia con altre sostenze come vitamine, minerali, aminoacidi.

Quella micoterapica è una tradizione molto antica che attraverso potenti formulazioni riesce ad affrontare in modo efficace molte problematiche sempre più presenti nella società attuale a causa dello stress e delle cattive condizioni e abitudini alimentari.

Tra i rimedi che propongo ai  miei consultanti non potevano mancare quelli micoterapici che si stanno tra l'altro rivelando con risultati ottimali.


domenica 14 marzo 2021

FIORI DI BACH - DISCIPLINE BIONATURALI


 

 

I Fiori di Bach riequilibrano le emozioni permettendo alla persona di gestire il proprio comportamento e le proprie reazioni in modo più consapevole.

 

Attraverso un percorso bio-energetico di armonizzazione i Fiori di Bach aiutano a superare sentimenti negativi e pensieri dolorosi repressi.

 

La consulenza con il metodo del Dr. Bach prevede un incontro di circa un’ora nel quale, attraverso un colloquio mirato, vengono individuate le situazioni di difficoltà da affrontare: la competenza del consulente sta nel combinare il giusto “bouquet” di fiori di Bach che verrà poi preparato in laboratorio.

 

Sono particolarmente indicati in questo peridodo di difficoltà e paura.