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giovedì 15 maggio 2025

QUELL' IRRESISTIBILE CONO GELATO

 


Quell’irresistibile gelato estivo. Una dolce medicina tra gusto, emozione e Medicina Cinese

Nessuna arte è meno egoista del mangiare, perché la soddisfazione che ne deriva è effimera quanto sincera.
— Italo Calvino, Palomar

Il gelato è una promessa d’estate, una carezza fredda sul palato e nell’anima. Un piacere che scivola via lasciando una scia di freschezza e memoria. È un rito semplice, popolare e raffinato al tempo stesso, capace di evocare l’infanzia, il viaggio, la sosta. Ma può un alimento così godurioso essere anche “buono” in senso medico e olistico? La risposta, sorprendentemente, è sì—se lo si osserva con lo sguardo lungo della cultura, della scienza e delle medicine tradizionali.

Il piacere del gelato non è solo gustativo: coinvolge tutti i sensi e si radica nelle emozioni. Le neuroscienze oggi confermano ciò che l’uomo ha sempre saputo intuitivamente: un alimento può evocare ricordi e influenzare l’umore. Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology (Zellner et al., 2022) dimostra come i cibi dolci e freddi abbiano un effetto regolatore sull’umore, riducendo temporaneamente lo stress e stimolando la produzione di dopamina.

Mangiare gelato attiva circuiti limbici legati al piacere, ma anche alla sicurezza. È come se, in quel breve momento di gusto, il corpo riconoscesse una tregua dal mondo.

Nella MTC, il gelato è tipicamente descritto come alimento di “natura fredda” e “sapore dolce”, capace di raffreddare il Calore e tonificare momentaneamente lo Yin. In una lettura classica, i Maestri metterebbero in guardia dal suo consumo eccessivo: troppo freddo può danneggiare la Milza (Pi), organo centrale nella digestione, e indebolire il Qi.

Tuttavia, in estate—stagione dominata dal Calore e associata all’Elemento Fuoco, connesso al Cuore (Xin)—una piccola quantità di alimento freddo può bilanciare gli eccessi, soprattutto in soggetti giovani, attivi, e con una costituzione forte. Lo stesso Nei Jing Su Wen suggerisce che “in estate ci si deve nutrire di ciò che rinfresca, per evitare l’eccesso di Fuoco.” Il gelato, assunto con moderazione e in momenti opportuni, può essere letto come forma moderna di questa “freschezza nutritiva”.

Inoltre, secondo alcune scuole contemporanee di MTC, il sapore dolce ha la funzione di armonizzare, calmare e tonificare. Può quindi aiutare in stati di agitazione o ansia da Calore del Cuore. L’importante è non abusarne: il dolce in eccesso genera Umidità (Shi) e indebolisce la Terra.

Il gelato artigianale di qualità non è solo un prodotto industriale, ma un “cibo vivo” se realizzato con ingredienti naturali, senza grassi idrogenati o zuccheri raffinati in eccesso. Gli studi più recenti, come quello condotto da Jiang et al. (2023) su Food Research International, mostrano come il consumo di gelato artigianale con ingredienti funzionali (come frutta fresca, latte di capra, probiotici) possa avere effetti benefici sul microbiota intestinale e sulla regolazione della temperatura corporea.

Il gelato, inoltre, può diventare veicolo di nutraceutici: esistono oggi versioni arricchite con spezie, adattogeni e persino fermenti lattici vivi, il che lo trasforma in un “cibo funzionale” a tutti gli effetti.

Come può un alimento freddo riscaldare il cuore? La risposta non è nel termometro, ma nella poesia. Il filosofo coreano Byung-Chul Han ricorda che oggi siamo affamati non di calorie ma di “esperienze sottili”, di rituali, di lentezza. Un cono di gelato sotto il sole è un atto di resistenza alla frenesia, un piccolo haiku gustativo.

Nel pensiero taoista, lo Yin e lo Yang non sono entità fisse, ma dinamiche. Così, anche un alimento Yin come il gelato, in un contesto Yang come un pomeriggio d’agosto, può diventare medicina.

In un tempo in cui il corpo è medicalizzato e il cibo iper-controllato, rivalutare il piacere moderato è un atto terapeutico. Il gelato, se artigianale e assunto con consapevolezza, può diventare un alimento-ponte: tra corpo e spirito, tra medicina e poesia.

Come scriveva Neruda:
"La felicità si scioglie come un gelato, se non la gusti in fretta."
Meglio dunque concedersi quel cono, sotto il sole, col cuore aperto. Perché talvolta, è proprio ciò che ci fa bene.

 

Bibliografia

  • Jiang, L., Zhao, Y., Zhang, Y., & Xu, X. (2023). Functional ice cream with probiotic and natural ingredients: Development and health benefits. Food Research International, 170, 112998.

  • Zellner, D. A., Geller, E. T., & Han, S. (2022). Mood improvement through sweet and cold foods: A psychological perspective. Frontiers in Psychology, 13, 865991.

  • Li, H., Liu, Y., Zhang, Z., et al. (2021). The role of dietary coldness in Traditional Chinese Medicine and its effect on health: A review. Chinese Medicine, 16(1), 52.

  • Sun, A., Wang, J., & Chen, Y. (2020). Effects of high and low-temperature food intake on gastrointestinal function from a Traditional Chinese Medicine viewpoint. Journal of Integrative Medicine, 18(2), 93–100.

  • Han, B. C. (2017). La società della stanchezza. Nottetempo.

  • Huangdi Neijing Suwen, trad. Maoshing Ni (2001). The Yellow Emperor's Classic of Medicine. Shambhala.

venerdì 8 dicembre 2023

NON DI SOLO MAIS: PER RIFLETTERE

 


"C'era un contadino che coltivava mais di ottima qualità. Ogni anno vinceva il premio per il miglior mais coltivato. Un anno un giornalista lo intervistò e scoprì qualcosa di interessante sul modo in cui coltivava il mais. Il giornalista ha scoperto che l'agricoltore condivideva i suoi semi con i suoi vicini. "Perché condivide i suoi semi migliori con i suoi vicini se ogni anno competono con i suoi?" gli chiese il giornalista. 

Perché, signore? rispose il contadino, non lo sapevi? Il vento raccoglie il polline del mais maturo e lo fa vorticare da un campo all'altro. Se i miei vicini coltivano mais di qualità inferiore, l’impollinazione incrociata degraderà costantemente la qualità del mio mais. Se voglio coltivare del buon mais, devo aiutare i miei vicini a coltivare del buon mais".

Lo stesso vale per le nostre vite. 

Chi vuole vivere una vita buona e significativa deve contribuire ad arricchire la vita degli altri, perché il valore di una vita si misura dalle vite che tocca, e chi sceglie di essere felice deve aiutare gli altri a trovare la felicità, perché il benessere di ciascuno è legato al benessere di tutti.

dal web



IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
Lomazzo (CO) - Buttrio (UD) - 328 8755091

VISITA IL MIO SITO www.paologbianchi.com

lunedì 4 settembre 2023

LE VOSTRE DOMANDE: SEROTONINA E FELICITA'


 

Oggi rispondo a Sergio che mi chiede di parlare della serotonina e la sua relazione con la felicità.

Rispondo, come sempre, secondo i parametri della medicina naturopatica e della mia professione.

 

La serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo fondamentale nel sistema nervoso centrale degli esseri umani e degli animali. Agisce come messaggero chimico nel cervello, trasmettendo segnali tra le cellule nervose (neuroni). La serotonina è associata a una varietà di funzioni biologiche e psicologiche nel corpo:

 

Vediamo quali:

 

Regolazione dell’umore: la serotonina è spesso conosciuta con il “neurotrasmettitore del buon umore” (e da qui la domanda di Sergio). Livelli adeguati di serotonina sono associati a sentimenti di benessere, felicità e stabilità emotiva. D’altra parte, bassi livelli di serotonina sono stati collegati a disturbi dell’umore come depressione e ansia.

Regolazione dell’appetito: la serotonina svolge anche un ruolo nella regolazione dell’appetito e della sazietà. Colpisce i modelli alimentari e può influenzare la sensazione di fame e soddisfazione dopo aver mangiato.

Regolazione del sonno: è stato dimostrato che la serotonina ha un effetto modulante sulla percezione del dolore. Può influenzare il modo in cui il dolore viene percepito ed elaborato dal cervello.

Funzione cardiovascolare: la serotonina svolge anche un ruolo nella regolazione della pressione sanguigna e della funzione cardiovascolare generale.

Funzioni gastrointestinali: una grande quantità di serotonina si trova nel sistema gastrointestinale, dove è coinvolta nella regolazione del movimento intestinale e in altre funzioni gastrointestinali.

 

I farmaci inibitori selettivi del compendio della serotonina (SSRI) sono comuni nel trattamento medico allopatico di disturbi come per esempio la depressione e l’ansia. Questi farmaci hanno la funzione di aumentare la disponibilità di serotonina nel cervello bloccandone la riduzione da parte dei neuroni, il che può aiutare a migliorare l’umore e ridurre i sintomi di questi disturbi. (NB possono essere prescritti solo da specialista medico).

 

È importante sottolineare che la serotonina è solo uno dei neurotrasmettitori e fattori che influenzano la funzione cerebrale e il comportamento umano. La sua funzione è complessa ed è influenzata da una varietà di fattori genetici, ambientali e di stile di vita.

 

Come abbiamo detto la serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito e di varie funzioni corporee.

 

In medicina naturopatica è considerato importante mantenere un adeguato equilibrio di serotonina per promuovere una buona salute mentale ed emotiva.

 

Gli approcci naturopatici in questo senso sono:

Dieta equilibrata: mangiare cibi ricchi di triptofano. Alcuni esempi sono la carne di tacchino, i latticini, le uova, le noci, i semi e le banane.

Esposizione alla luce solare: può influenzare la produzione di serotonina; trascorrere del tempo all’aria aperta e ricevere abbastanza luce solare può aiutare i ritmi circadiani e a migliorare l’umore.

Esercizio fisico regolare: l’attività fisica regolare può aumentare la produzione di serotonina e promuovere un senso di benessere generale. L’esercizio aerobico e altre forme di attività fisica possono essere utili.

Integratori naturali: alcune erbe e integratori sono stati utilizzati in naturopatia per promuovere la produzione e la regolazione della serotonina. Questi possono includere 5-http, magnesio, vitamina B6 e omega 3.

Gestione dello stress: praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione, il taichi, l’aromaterapia e il rilassamento, può aiutare a ridurre i livelli di stress e migliorare la produzione di serotonina.

Stile di vita: l’adozione di uno stile di vita sano in termini di sonno adeguato, relazioni sociali soddisfacenti, attività gioiose può aiutare a mantenere livelli sani di serotonina.

È importante ricordare che quello naturopatico è un approccio di tipo complementare e in tal caso è utile consultare un esperto per avere un programma personalizzato e appropriato soprattutto in presenza di piani terapeutici preesistenti.

 

Qual è la relazione tra serotonina e felicità?

 

La relazione tra serotonina e felicità non è così semplice come potrebbe sembrare inizialmente. Mentre è vero che livelli adeguati di serotonina sono associati a uno stato emotivo equilibrato e positivo, la felicità è influenzata da una vasta gamma di fattori che vanno ben oltre la sola chimica cerebrale.

La serotonina agisce come un modulatore dell'umore, ma non è l'unico fattore determinante nella felicità. Gli aspetti psicologici, sociali, ambientali e personali giocano un ruolo fondamentale nel determinare il benessere e la felicità di una persona. 

Ad esempio, fattori come relazioni interpersonali soddisfacenti, realizzazione personale, senso di appartenenza, attività piacevoli e una prospettiva positiva possono contribuire in modo significativo al livello di felicità di un individuo.

È importante notare che gli squilibri nella chimica cerebrale, incluso il basso livello di serotonina, possono essere associati a disturbi dell'umore come la depressione. 

Tuttavia, la depressione e la felicità non possono essere ridotte esclusivamente ai livelli di serotonina o di altri neurotrasmettitori. La depressione è una condizione complessa che coinvolge diversi fattori biologici, psicologici e ambientali.

In sintesi, la serotonina svolge un ruolo importante nell'umore e nel benessere emotivo, ma la felicità è un concetto più ampio e complesso, influenzato da numerosi fattori che potrebbe essere argomento di un ulteriore post.

 

Bibliografia

"Serotonin: The Neurotransmitter for the Next Millennium" di Barry L. Jacobs, Ph.D. - Questo libro esplora il ruolo della serotonina nel cervello e nella regolazione delle emozioni e del comportamento.

"The Serotonin Power Diet: Eat Carbs--Nature's Own Appetite Suppressant--to Stop Emotional Overeating and Halt Antidepressant-Associated Weight Gain" di Judith J. Wurtman e Nina T. Frusztajer - Sebbene si concentri principalmente sulla dieta e sul controllo dell'appetito, offre anche informazioni sull'importanza della serotonina nel controllo dell'umore e del comportamento alimentare.

"Listening to Prozac: The Landmark Book About Antidepressants and the Remaking of the Self" di Peter D. Kramer - Mentre questo libro si concentra principalmente sugli antidepressivi in generale, offre una panoramica dei meccanismi d'azione della serotonina e del loro impatto sulla salute mentale.

"The Serotonin Receptors: From Molecular Pharmacology to Human Therapeutics" a cura di Bryan L. Roth - Questo testo è più tecnico e si rivolge a chi è interessato a una comprensione approfondita dei recettori della serotonina e delle loro implicazioni cliniche.

 

IPHM Paolo G. Bianchi
International Practitioner of Holistic Medicine - Terapie Olistiche e Bionaturali
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